ALBERTO RAVAGNANI: A BALLANDO VOGLIO CAPIRE CHI SONO
Ex sacerdote, influencer e oggi concorrente di Ballando con le Stelle, Alberto Ravagnani affronta una nuova sfida accanto alla sua insegnante Erica Martinelli. Tuttavia, dietro la pista da ballo c’è qualcosa di più profondo: un percorso personale alla ricerca di una nuova libertà.

ALBERTO RAVAGNANI: A BALLANDO VOGLIO CAPIRE CHI SONO
Dopo una suora, ora c’è anche un ex sacerdote sulla pista di Ballando con le Stelle. Un’immagine decisamente insolita: quanto le interessa rompere questa aspettativa?
Quale aspettativa? Non credo ci siano particolari aspettative da parte del pubblico. Piuttosto, penso ci sia curiosità nel capire quale evoluzione avrà la mia vita e quale sarà il mio percorso.
Chi ha deciso di partecipare a questa edizione di Ballando con le Stelle?
Me stesso. All’inizio avevo detto di no alla possibilità di partecipare. Poi, però, ho capito che questa esperienza avrebbe potuto aiutarmi a mettermi in gioco e, soprattutto, a cambiare concretamente la mia vita.
Qui, infatti, bisogna coinvolgersi completamente, anche fisicamente. Inoltre, devi trasferirti in un’altra città e cambiare le tue abitudini: per questo penso possa essere un grande aiuto.
Il ballo significa corpo, espressività e relazione. Come si conciliano questi elementi con il suo modo di vivere e raccontare la fede?
È proprio quello che voglio scoprire. In realtà, voglio capire in che modo queste dimensioni possano incontrarsi. Per me è una sfida e, in qualche modo, anche una terra di missione.
Vorrei riuscire a vivere e proporre la fede non in maniera troppo intellettuale. Al contrario, mi interessa raccontare una spiritualità che passa anche attraverso le cose semplici, quotidiane e, in questo caso, attraverso il corpo.
Lei comunica molto sui social e parla soprattutto ai giovani. Che cosa può insegnarle il confronto con una generazione che guarda alla Chiesa in maniera diversa?
Io mi sento parte di quella generazione. Anzi, proprio quella generazione mi ha aiutato a guardare la Chiesa in maniera diversa. Allo stesso tempo, credo che oggi ci sia bisogno della Chiesa e della comunità.
Tuttavia, è necessario che la Chiesa, come tutto il resto del mondo, sappia evolversi. Del resto, è qualcosa che la Chiesa ha sempre fatto nel corso della sua storia.
ALBERTO RAVAGNANI: A BALLANDO VOGLIO CAPIRE CHI SONO
Che cosa cercano oggi i ragazzi?
I ragazzi hanno bisogno di esperienze di vita autentiche. Quando la Chiesa riesce a offrirle, allora ha ancora molto da dire e da dare. Quando invece non riesce a proporre un’esperienza autentica, quello diventa un contesto nel quale può cambiare.
A Ballando sarà giudicato per una performance. Come vive l’idea di essere valutato in un ambito così lontano dal suo ruolo abituale?
Mi diverto moltissimo e so che ne ho bisogno. Per tanto tempo mi sono sentito molto sicuro nel mio ruolo: ero bravo a fare il prete, diciamo, e l’ho fatto per molti anni. La mia vita era quella.
Adesso, invece, mi trovo in un contesto completamente nuovo. Questo mi mette in difficoltà, ma proprio per questo so che ne ho bisogno.
Se alla fine del programma dovesse portarsi a casa una sola lezione, quale vorrebbe fosse?
Vorrei imparare la lezione della spontaneità e dell’autenticità. Credo di avere ancora tanti filtri che devo abbattere. Solo così posso riuscire a mostrare davvero chi sono.
Perché, secondo lei, si partecipa a Ballando con le Stelle?
Ciascuno ha i propri motivi. Per me, però, non è una questione lavorativa e nemmeno di popolarità. Piuttosto, è una questione identitaria.
Sto affrontando un cambiamento di vita e, proprio per questo, considero questa esperienza un’opportunità per camminare. È un’occasione per capire dove voglio andare.
Quindi sta cercando la sua identità?
Sto continuando a capire chi è Alberto. Soprattutto, voglio sentirmi libero di essere Alberto, a prescindere dalla vita che ho fatto fino a oggi.
E a casa come hanno accolto questa scelta?
I miei genitori sono molto comprensivi. Inoltre, sono molto contenti della vita che sto vivendo e delle scelte che sto facendo.

ALBERTO RAVAGNANI: A BALLANDO VOGLIO CAPIRE CHI SONO
Al suo fianco c’è Erica Martinelli. Quanto è importante avere un’insegnante che la accompagni in questo percorso?
È fondamentale. Sto entrando in un mondo che non conosco e, quindi, avere accanto una persona che sappia guidarmi, correggermi e anche mettermi in difficoltà fa parte della sfida.
Erica mi sta accompagnando in un percorso che, però, non riguarda soltanto il ballo. Attraverso questa esperienza sto imparando anche a stare dentro una nuova fase della mia vita.
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