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ANNA SAFRONCIK: “BALLANDO LO DEDICO A MIA MADRE”

Dalla fiction al palcoscenico di Ballando con le stelle, Anna Safroncik cambia completamente registro e accetta una sfida che la porta, questa volta, fuori dalla sua zona di comfort.

ANNA SAFRONCIK COL MAESTRO ANDREA LINI

ANNA SAFRONCIK: “BALLANDO LO DEDICO A MIA MADRE”

Dalla fiction al palcoscenico di Ballando con le stelle, Anna Safroncik cambia completamente registro e accetta una sfida che la porta, questa volta, fuori dalla sua zona di comfort.

ANNA SAFRONCIK: "BALLANDO LO DEDICO A MIA MADRE"
ANNA SAFRONCIK COL MAESTRO ANDREA LINI

ANNA SAFRONCIK: “BALLANDO LO DEDICO A MIA MADRE”

L’attrice, nata a Kiev e arrivata in Italia da giovanissima, ha costruito la sua carriera tra cinema, teatro e televisione, diventando uno dei volti più riconoscibili della fiction italiana.

In particolare, il grande pubblico l’ha amata nei panni di Anna Baldi nella serie CentoVetrine, oltre che in numerose fiction e produzioni televisive.

Oggi, però, Anna deve ricominciare praticamente da zero, perché la danza è un terreno che non ha mai realmente esplorato.

E proprio per questo, accanto a lei sulla pista di Ballando con le stelle, c’è il maestro Leonardo Lini, chiamato ad accompagnarla in questa nuova e impegnativa avventura.

Del resto, la danza è sempre stata presente nella sua famiglia grazie alla madre, grande ballerina che è stata stella al Teatro Grande di Kiev per vent’anni.

Tuttavia, Anna confessa di non aver mai voluto realmente ballare, nonostante la famiglia abbia persino una scuola di danza ad Arezzo.

Così, tra allenamenti, dolori fisici, emozioni e qualche inevitabile paura, l’attrice si prepara a mostrare al pubblico un lato ancora poco conosciuto.

Inoltre, durante questa intervista, racconta il rapporto con la madre, il suo essere single e anche il dolore legato alla guerra in Ucraina.

Anna, viste le sue origini ucraine , due parole sulla guerra. Qual è il suo pensiero e come vive questa situazione?

Mio padre vive ancora in Ucraina, quindi sono sempre molto tesa e molto preoccupata per tutto quello che sta succedendo.

Purtroppo, continuano a esserci bombardamenti molto forti e, quindi, siamo sempre preoccupati e viviamo in allerta.

Ormai è diventata quasi un’abitudine quella di essere sempre allerta, sempre preoccupati e addolorati per tutte quelle morti.

Siamo addolorati anche per il fatto che questa guerra non stia finendo.

Nessuno dà cenni di fine a questa situazione, anzi, ed è proprio questo senso di impotenza che, sinceramente, fa sì che io non ne parli più così tanto.

È diventato davvero un dolore profondo e continuo, quindi quasi cronico.

 

ANNA SAFRONCIK: "BALLANDO LO DEDICO A MIA MADRE"
DA SIN SIMONE DI PASQUALE ORNELLA MUTI ALESSANDRO MATRI NOEMI BOCCHI ANDY DIAZ ANNA SAFRONCIK ALBERTO RAVAGNANI

ANNA SAFRONCIK: “BALLANDO LO DEDICO A MIA MADRE”

Passiamo invece al ballo. Ha raccontato di amare la danza, ma di non avere mai imparato davvero a ballare. Quanto è stimolante per un’attrice partire praticamente da zero?

Guarda, in realtà sì, non sono mai entrata in una sala da ballo, se non, ovviamente, per osservare.

Parto completamente da zero e nessuno lo pensa, perché tutti pensano che io, minimo, sappia ballare.

Invece, so vedere il ballo, lo so osservare e so capire chi balla e chi non balla bene.

Il mio corpo, però, non l’ha mai fatto e, quindi, iniziare a muoverlo in questo programma è stato veramente un dramma.

Non pensavo che sarebbe stata così dura, sinceramente, perché ti senti completamente disarmata.

Con la mia esperienza di attrice, ormai, inizio ad avere un sacco di anni di esperienza e questo bagaglio ti fa sentire la donna che sei oggi.

Mentre trovarti comunque sul palcoscenico, davanti ai tuoi fan e davanti alle persone che ti seguono da una vita, e non saper fare niente, per me è terrificante.

Mi sento terrorizzata.

La danza richiede anche disciplina, proprio come la recitazione. Qual è il sacrificio che le pesa di più?

Allora, a me non piace il dolore fisico e, per i ballerini, sembra una cosa assolutamente normale.

Devi metterlo in conto, certo. Io la trovo una cosa proprio sbagliata, ma fa parte del ballo.

Quindi, a me pesa quello. Mi pesa svegliarmi la mattina non sentendo i miei piedi.

Mi pesa moltissimo avere il mal di piedi, mi pesa tantissimo avere le vesciche e mi pesa tantissimo avere un mal di schiena per cui non riesco a camminare.

Inoltre, quando torno a casa la sera, non riesco a stare in piedi dalla stanchezza.

Non è una cosa fisica alla quale io sono abituata, perché il mio lavoro è più mentale, è più emozionale.

Sono abituata a lavorare tante ore, perché noi nel cinema lavoriamo dodici-tredici ore al giorno.

Quindi non è la fatica, vorrei sottolinearlo, perché altrimenti sembra che io non voglia faticare.

È proprio il dolore, nel vero senso della parola, che provo da quando ho iniziato a fare il programma.

E questa cosa non mi va ancora giù, non riesco a buttarla giù.

Quale Anna scopriremo con Ballando con le Stelle? Quale parte di lei  scopriremo che non conosciamo?

O cosa le piacerebbe far emergere da questa edizione di Ballando?

Guarda, sicuramente molta verità, perché fino ad adesso sono sempre stata molto preconfezionata, no?

Tra conferenze stampa, cinema e televisione, che comunque è tutta fiction, è tutto prestabilito.

Qui, invece, è tutto rigorosamente live …in diretta e  scoprirete un’Anna molto più comica e molto più autoironica.

Io sono molto ironica e ho mille, mille sfaccettature che, almeno da quelle che vedo, il pubblico secondo me non ha mai visto e percepito.

Potrebbe essere, insomma, divertente scoprire anche questa parte di me.

Io sicuramente sono me stessa, ecco. Io mi sento me stessa, solo che gli altri non sanno come sono.

ANNA SAFRONCIK: “BALLANDO LO DEDICO A MIA MADRE”

Se potesse dedicare il tuo primo ballo a una persona che ha segnato il suo percorso o anche la sua vita, chi sceglierebbe e perché?

Sicuramente dedico questo primo ballo a mia mamma, perché mia madre è una grande, grandissima ballerina.

È stata stella al Teatro Grande di Kiev per vent’anni e, quindi, la danza fa profondamente parte della mia storia.

Tutto quello che mi vedrete fare, come atteggiamento, come attitude in questo Ballando con le stelle, lo devo a mia mamma, perché l’ho vista.

Quindi, anche se magari non me l’ha insegnato direttamente, è tutta la mia ispirazione.

Tutto quello che io nella mia mente immagino, cerco di rifarlo con il corpo.

Perciò, tutta l’attitude che cercherò di imitare sarà quella di mia mamma.

 

Cosa le ha detto  mamma quando le ha comunicato  di partecipare a questo programma?

Beh, era molto preoccupata, quindi mi ha detto: «Ma non sai fare assolutamente niente, dove vai? Facciamo le figure!».

I suoi hanno una scuola di danza però….

Sì, sì, sì. Ad Arezzo abbiamo una scuola di danza che si chiama Chapkis  Dance, gestita dalla mia famiglia

Perché lei  non hai mai messo piede in questa scuola di danza?

Non  è che non ho messo piede: ci vado, la gestiamo, ma non ho mai ballato.  È un nostro business di famiglia, la amiamo molto. 

Però io non ballo, mai.

Tutte le volte che mamma mi ha chiesto: «Dai, vieni in sala con noi, balliamo», ho detto: «No, assolutamente no!».

Quindi, adesso mi tocca, invece, fare… e sarà contenta, secondo me.

Sua  mamma è quindi molto coinvolta in questo mondo.

È preoccupata, non solo lei, no? Perché lei è abituata a gestire, secondo me, tutto il ballo.

È abituata a insegnare,  mentre io non le sto concedendo di insegnarmi.

Il suo maestro –  Leonardo Lini –  come è?

E’ molto, molto complicato come maestro (sorride ndr). Sto scherzand. E’ paziente e molto bravo.

Quindi  mamma verrà sicuramente in studio a vederla?

Verrà a vedermi. Infatti, mi ha chiesto se poteva venire per la prima.

Penso che le abbia detto di no semplicemente perché sono così… troppo emozionata.

Sono emozionata e il suo sguardo mi preoccuperebbe ancora di più.

Sarebbe dispiaciuta se io non riuscissi e ho paura di farla dispiacere.

Come si chiama sua mamma?

Lilia Chapkis ! Come la scuola.

 E invece l’amore come va?

Io sono single, per cui l’amore lo vivo, lo vivo dentro di me, con tutto l’amore che ho per la vita.

Lo vivo anche attraverso la mia famiglia, le mie passioni, il ballo. Insomma, questa è la mia vita adesso e sono molto felice.

Poi non è scritto da nessuna parte e nemmeno obbligatorio avere per forza qualcuno!

Detto questo credo molto nell’amore, quindi quando arriverà me ne accorgerò.

Però, per il momento, sto benissimo così.

http://@annasafroncik

http://@leonardolini

http://@ballandoconlestelle

https://www.ilgiornale.it/news/tv/voto-online-giuria-rinnovata-e-una-nuova-casa-al-via-la-21esima-edizione-di-ballando-con-le-stelle/

https://vanityclass.it/ballando-con-le-stelle-2026-cast-e-nuova-giuria-in-arrivo/

Michele Vanossi

Scritto da Michele Vanossi

Oltre a lavorare e a collaborare per un noto quotidiano nazionale (il Giornale), cerca di comunicare, di parlare e di scrivere degli argomenti lo incuriosiscono e che lo appassionano maggiormente: televisione, cucina, turismo, benessere, medicina, lifestyle. In televisione partecipa in veste di opinionista a e trasmissioni televisive di successo su Raiuno come Storie Italiane, Uno Mattina, Vita in diretta e Detto Fatto su Raidue ; da giovane ha partecipato a quiz televisivi e ha recitato piccole parti in soap-opera e spot pubblicitari. Ha pubblicato un libro sulla storia della televisione italiana con Gribaudo/Feltrinelli dal tiolo. “Le Signorine Buonasera il racconto di un mito tutto italiano dagli anni Cinquanta ad oggi”.

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