Bertazzon: «Oggi il cliente non cerca un mobile, ma un progetto capace di raccontare chi è»

La richiesta di ambienti esclusivi, progettati su misura e costruiti intorno alle esigenze di chi li vive, riguarda oggi non solo il settore residenziale, ma anche hotel, resort, ristoranti e spazi aziendali.
Ne abbiamo parlato con Bertazzon, realtà che da oltre quarant’anni opera nel mondo dell’arredamento e della falegnameria artigianale, per capire come stanno cambiando le aspettative dei clienti e quale ruolo assume oggi la personalizzazione.
Negli ultimi anni il concetto di interior design sembra essere cambiato profondamente. Qual è il cambiamento più evidente che avete riscontrato?
Negli ultimi anni abbiamo assistito a un’evoluzione molto significativa.
Se un tempo il cliente cercava prevalentemente un prodotto di qualità, oggi desidera soprattutto un progetto che sia realmente suo, pensato per interpretare il suo modo di vivere o di lavorare. La personalizzazione è diventata il vero valore aggiunto.

Questo significa partire dall’ascolto, comprendere le esigenze funzionali, ma anche le emozioni che uno spazio deve trasmettere.
Ogni ambiente deve raccontare una storia diversa, perché diverse sono le persone che lo abitano o le aziende che lo rappresentano.
Quanto conta oggi il concetto di “su misura”?

Rappresenta probabilmente l’aspetto più richiesto. Il mercato si è allontanato dalle soluzioni standardizzate per orientarsi verso progetti costruiti intorno al cliente.
Non si tratta soltanto di realizzare un mobile con misure particolari, ma di progettare un ambiente nella sua interezza, scegliendo materiali, finiture, essenze, colori e dettagli capaci di dialogare tra loro.
Ogni progetto diventa così un percorso condiviso, nel quale il cliente partecipa attivamente alle scelte. È proprio questo confronto continuo che permette di ottenere un risultato autentico e personale.
La vostra storia parte però da molto lontano.
Sì. Bertazzon nasce oltre quarant’anni fa come realtà familiare, con una forte specializzazione nella lavorazione del legno. L’artigianalità è sempre stata il cuore dell’azienda e continua a rappresentare il punto di partenza di ogni progetto.
La conoscenza dei materiali, la cura della lavorazione e l’attenzione ai dettagli sono valori che nel tempo non sono cambiati.
Quello che è cambiato è il modo di interpretare queste competenze.

Bertazzon: «Oggi il cliente non cerca un mobile, ma un progetto capace di raccontare chi è»
Oggi l’esperienza artigianale si integra con una progettazione sempre più evoluta, capace di affrontare interventi complessi e di accompagnare il cliente in tutte le fasi del lavoro, dall’idea iniziale fino alla realizzazione finale.
Quanto è importante la scelta dei materiali?
È fondamentale. I materiali non rappresentano soltanto una scelta estetica, ma contribuiscono a definire il carattere dell’intero progetto. Legno, pietra, metalli, tessuti e finiture dialogano tra loro per creare ambienti armoniosi, durevoli e coerenti con la personalità del cliente.
Anche la sostenibilità è un elemento sempre più presente nelle richieste. C’è una crescente attenzione verso materiali di qualità, destinati a durare nel tempo e capaci di mantenere intatto il proprio valore.
Questa ricerca dell’esclusività riguarda soltanto le abitazioni private?
Assolutamente no. È probabilmente l’aspetto che negli ultimi anni ha registrato la crescita più evidente.
Nel settore residenziale il cliente desidera una casa che lo rappresenti, che racconti il proprio stile di vita e che rispecchi la propria personalità.
Ma lo stesso principio vale ormai per il mondo dell’hospitality e del contract.
Hotel, resort, ristoranti, cantine, uffici e spazi commerciali chiedono oggi ambienti capaci di distinguersi.
L’interior design è diventato uno strumento attraverso il quale un’azienda comunica la propria identità, migliora l’esperienza degli ospiti e costruisce un ricordo destinato a durare nel tempo.
Quindi il progetto diventa parte dell’identità di un brand?
Esattamente. Oggi un albergo o un ristorante non vengono scelti soltanto per il servizio che offrono.
L’atmosfera, i materiali, gli arredi, l’accoglienza degli spazi sono elementi che contribuiscono a definire l’esperienza complessiva del cliente.
Per questo motivo ogni intervento deve essere unico. Non esistono formule valide per tutti: ogni attività ha esigenze differenti, una propria storia e un proprio modo di relazionarsi con il pubblico. Il nostro compito è tradurre tutto questo in uno spazio coerente e riconoscibile.
Come nasce, concretamente, un vostro progetto?
Nasce sempre dall’ascolto. Prima ancora di parlare di arredi o materiali, cerchiamo di comprendere chi abbiamo di fronte, quali sono le sue esigenze e quale risultato desidera ottenere.
Successivamente sviluppiamo la progettazione, selezioniamo le soluzioni più adatte e accompagniamo il cliente durante tutto il percorso.
La realizzazione su misura permette di mantenere una grande libertà progettuale e di adattare ogni elemento allo spazio disponibile, senza compromessi.
Guardando al futuro, quale sarà la direzione dell’interior design?
Pensiamo che la personalizzazione continuerà a essere il principale elemento distintivo del settore.
Le persone cercano sempre più ambienti nei quali riconoscersi, mentre aziende e strutture ricettive hanno la necessità di costruire esperienze memorabili attraverso gli spazi.
L’artigianalità, unita alla progettazione e all’innovazione, continuerà quindi ad avere un ruolo centrale.
Perché il vero lusso, oggi, non è possedere qualcosa di esclusivo in senso assoluto, ma vivere o lavorare in un ambiente progettato intorno alla propria identità.
È questa la sfida che accompagnerà l’evoluzione dell’interior design nei prossimi anni e che, da sempre, rappresenta il modo di lavorare di Bertazzon.


