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Celebrazioni per il 160° anniversario dalla fondazione di Croce Rossa Italiana e Società del Quartetto di Milano

Concerto straordinario al Teatro alla Scala di Milano con Zubin Mehta che dirige la Filarmonica della Scala e-solista-Maxim Vengerov

Il 160° anniversario dalla fondazione di Croce Rossa Italiana e Società del Quartetto di Milano

Celebrazioni per il 160° anniversario dalla fondazione di Croce Rossa Italiana e Società del Quartetto di MilanoSabato, al Teatro alla Scala di Milano, in programma c’era l’Ouverture Leonore n. 3,
la Settima Sinfonia di Beethoven e il Concerto in mi minore per violino e orchestra di Mendelssohn

Celebrazioni per il 160° anniversario dalla fondazione di Croce Rossa Italiana e Società del Quartetto di Milano

nella foto il Presidente Nazionale CRI, il Presidente CRI Milano e il Senatore Mario Monti con la moglie
 
 
 Il concerto di sabato 4 maggio ha riunito a consesso le nove muse per celebrare congiuntamente il 160° anniversario di due delle massime istituzioni impegnate, rispettivamente, nella protezione della vita e della salute della persona da una parte e nella tutela del patrimonio musicale dall’altra, quali Croce Rossa Italiana e Società del Quartetto di Milano.

In scena, l’Orchestra Filarmonica della Scala diretta da Zubin Mehta, assieme al
maggiore violinista vivente, l’israeliano Maxim Vengerov

Celebrazioni per il 160° anniversario dalla fondazione di Croce Rossa Italiana e Società del Quartetto di MilanoHa presentato un programma di brani immortali tra i più amati dal pubblico di ogni latitudine.

In apertura e in chiusura, due capolavori beethoveniani – e non potrebbe essere diversamente

Sì, poiché è al Quartetto che l’avventura sinfonica beethoveniana ha inizio in Italia, con il completamento del primo ciclo integrale delle sue sinfonie nel 1878

Un esempio sono l’Ouverture Leonore n.3 in do maggiore op.72b e la Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92.

In mezzo, il virtuosistico e appassionato Concerto per violino e orchestra in mi minore op.64 di Mendelssohn.

Celebrazioni per il 160° anniversario dalla fondazione di Croce Rossa Italiana e Società del Quartetto di MilanorIl 160° anniversario dalla fondazione di Croce Rossa Italiana e Società del Quartetto di Milano

I proventi di biglietteria sono stati devoluti, da ciascuna istituzione, a due iniziative
benefiche distinte:

Celebrazioni per il 160° anniversario dalla fondazione di Croce Rossa Italiana e Società del Quartetto di Milanonel caso di Croce Rossa Italiana, al progetto CRI4Kids attraverso il quale il Comitato di Milano della CRI fornisce supporto a famiglie con bambini piccoli, attraverso la fornitura di prodotti e generi alimentari per l’infanzia

nel caso della Società Quartetto 160 del Quartetto di Milano, dopo il grande successo riscosso nella stagione 2022-2023, una nuova edizione di Quartetto Diffuso

La rassegna musicale in streaming consentirà al pubblico negli ospedali, nelle case di riposo e ai detenuti nelle carceri di fruire, in diretta o in differita, dei più bei concerti in Stagione.

I biglietti, dai prezzi differenziati a seconda della collocazione del posto in pianta e della
disponibilità di ogni spettatore erano in vendita nel circuito di Aragorn-Vivaticket a partire dal 4 marzo 2024.

Celebrazioni per il 160° anniversario dalla fondazione di Croce Rossa Italiana e Società del Quartetto di Milano“Siamo felici di celebrare con un concerto al Teatro alla Scala i 160 anni della fondazione
della Croce Rossa Italiana e quelli della Società del Quartetto di Milano

Sono due realtà straordinarie che in oltre un secolo e mezzo di attività hanno saputo distinguersi e fare la differenza, ognuna nel proprio ambito»

Ha commentato Giuseppe Sala, Sindaco di Milano.

«Con questo concerto, la Filarmonica diretta dal maestro Zubin Mehta ha tributato loro omaggi profondamente sentiti, per il traguardo raggiunto.

Auguri sinceri, cui si aggiunge il nostro ringraziamento per l’impegno dei tanti volontari e delle
tante volontarie CRI

Si adoperano quotidianamente per aiutare chi soffre o si trova in difficoltà e il nostro più caro apprezzamento è per la qualità e la dedizione con cui la Società del Quartetto porta avanti la propria mission culturale e sociale».

«La Croce Rossa Italiana compie 160 anni.

Sono anni in cui l’Associazione, attraverso il lavoro di Volontarie e Volontari, ha saputo confermare il suo impegno, la sua vicinanza a chiunque avesse bisogno di supporto, di aiuto, soprattutto ai più fragili»

ha dichiarato Rosario Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana.

«In questo lungo percorso, siamo stati chiamati ad affrontare tante sfide, sia in ambito sanitario che sociale, emergenze causate da catastrofi e cambiamenti climatici, la pandemia.

Il nostro messaggio alla comunità non è cambiato nel tempo: c’eravamo, ci siamo e ci saremo, dovunque e per chiunque, senza alcuna distinzione.

Questo concerto ci permette non solo di celebrare un importantissimo anniversario ma anche di ribadire con forza la nostra vicinanza alla popolazione

In particolare alle persone e alle famiglie che sono in difficoltà: non vi lasceremo mai soli».

«Il raggiungimento del traguardo del 160° anniversario, che abbiamo l’onore di celebrare
insieme a Croce Rossa Italiana, con la quale condividiamo un impegno a favore della
qualità di vita della comunità, è fonte di grande emozione»

ha dichiarato Ilaria Borletti Buitoni, Presidente della Società del Quartetto di Milano.

«La dedizione alla qualità artistica e al pubblico, che contraddistingue l’attività della Società fin dal 1864 non potevano che orientarci, in quest’occasione

E’ rivolta prima di tutto a Milano, verso la prima realtà sinfonica della città, la Filarmonica della Scala diretta da un celeberrimo e amato direttore d’orchestra qual è Zubin Mehta

E anche a un solista d’eccezione come Maxim Vengerov, che ringrazio per aver accettato di unirsi a noi al fine di poter realizzare un evento che spero resti impresso nella memoria del pubblico.

Coerentemente con la propria missione di diffondere la musica come elemento di coesione di una comunità, il Quartetto devolverà la propria parte di incasso ad un’iniziativa sociale, che permetta anche alla parte più fragile della nostra città di condividere l’esperienza dell’ascolto e della conoscenza della musica, intesa anche come forma di conforto».

L’eroismo, la lotta alla tirannia, il trionfo dell’amore e quindi l’appassionata celebrazione
della virtù coniugale sono i temi che pervadono l’intera partitura di Leonore

E’ l’Ouverture Quartetto 160 composta per l’unica opera di teatro musicale beethoveniana che sarebbe passata alla storia, solo dopo il 1814 con il titolo Fidelio.

Ne viene eseguita la terza versione, concepita in funzione della seconda versione del singspiel, realizzata tra 1805 e 1806.

Qui Beethoven non lascia dubbi sul significato da attribuirsi alla pagina; quello di un percorso
in progressiva climax dalla prigionia verso la conquista della libertà.

Nata tra il 1811 e il 1812, e animata da un graduale e irresistibile crescendo d’intensità
metrica, la Settima Sinfonia dovrà attendere l’esaltazione di Wagner, a obiezione delle
iniziali accuse ricevute, di stravaganza ed eccesso:

«Questa Sinfonia è l’apoteosi stessa della danza, è la danza, nella sua essenza più sublime, la più beata attuazione del movimento del corpo quasi idealmente concentrato nel corpo», scriveva nel 1849 ne L’opera d’arte dell’avvenire.

Fu eseguita per la prima volta nel 1813 nella sala dell’università di Vienna in una serata a beneficio dei soldati austriaci e bavaresi feriti nella battaglia di Hanau dell’ottobre precedente.

Accostata due Marce di Dussek e di Pleyel e alla Sinfonia “a programma”  La battaglia di Vittoria, scritta da Beethoven per celebrare la vittoria di Wellington contro i francesi e ricevuta con calore immediato dal pubblico della serata, fu invece inizialmente accolta con scetticismo e freddezza.

L’avvolgente tema iniziale del Concerto in mi minore per violino e orchestra di
Mendelssohn, come del resto la sua intera partitura – caratterizzata da un perfetto
equilibrio tra scrittura rigorosa, virtuosismo e con vena melodica appassionata, pur nella
semplicità – nasce con ogni probabilità dal confronto serrato dell’autore con il solista cui il
brano è dedicato, Ferdinand David

E’ il primo violino dell’Orchestra del Gewandhaus, che lo eseguì in prima assoluta nel 1845 nella Gewandhaus Saal del Conservatorio di Lipsia.

Il Concerto deve la sua fortuna soprattutto all’affascinante invenzione tematica e al
brillantissimo rilievo della parte del solista

E’ bilanciato dalla felicità della scrittura orchestrale; due tratti che ne fanno, oltre che un banco di prova obbligatorio per generazioni di solisti, un brano amatissimo dagli interpreti e dal pubblico di tutto il mondo.

Tra i presenti, il Presidente Nazionale CRI, il Presidente CRI Milano e il Senatore Mario Monti con la moglie, i giornalisti Giannino della Frattina, Marco Oliva, Carlo Franza, Barbara di Castri

Ma anche Francesca Lovatelli Caetani, Arturo Artom con sua moglie Alessandra Repini, la vicedirettrice di Rai News 24 Tindara Caccetta, Anita Lissona, il Presidente di Mai Piu’ Solo Vincenzo de Feo, la stilista Chiara Boni, il Presidente Municipio 1 Mattia Abdu Ismahil.

Francesca Lovatelli Caetani

Scritto da Francesca Lovatelli Caetani

L'autore non ha ancora aggiornato la sua biografia.

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