CERCASI “FATTORE UMANO” PER IL SETTORE ELETTROTECNICO

L’industria elettrotecnica in Italia è uno dei settori trainanti, seppur “silenziosi” del Made in Italy, con un fatturato che supera i 100 miliardi di euro e un impatto diretto sul 56% del PIL nazionale.
Si tratta di un comparto altamente qualificato, che investe molto in Ricerca e Sviluppo – ai vertici dell’industria italiana con il 4% del fatturato
E nei prossimi decenni sarà ancora di più al centro della rivoluzione tecnologica e di sostenibilità energetica.
Il comparto è costituito in buona parte da PMI distribuite in quasi tutta Italia con poli tecnologici avanzati prevalentemente al nord e centro Italia.
Negli ultimi anni, nonostante le avversità geopolitiche questo comparto è cresciuto a due cifre ed ha dimostrato solidità anche in un contesto economico incerto, con performance anticicliche (+2,2% nel 2024, contro -3,7% del manifatturiero).
Costruzioni Elettrotecniche Cear è una realtà operante da 45 anni nel settore elettrotecnico
In linea con le statistiche di mercato, è cresciuta gradualmente ed ha saputo adattarsi e rinnovarsi negli anni con prodotti di nicchia e custom-made in grado di offrire soluzioni altamente tecnologiche a specifiche esigenze richieste soprattutto da clienti del settore industriale.
Cercasi “Fattore Umano” per il settore elettrotecnico
Sentiamo il parere in tal senso di Alessandra Ranno, Marketing Manager di Cear.
Come vedete i prossimi anni per i vostri mercati di riferimento e quali opportunità ritenete si possano cogliere?
“La nostra azienda ha sempre cercato di cogliere e sviluppare le necessità dei propri clienti e le opportunità in questo periodo di transizione energetica ed investimenti infrastrutturali, sono molteplici e non sempre si riescono a cogliere tutte.
Abbiamo da sempre lavorato con clienti Italiani ed esteri-
Negli ultimi anni, con l’avvento del PNRR, abbiamo notato un incremento degli ordini e delle opportunità provenienti dal mercato nazionale ed Europeo
E succede soprattutto nell’ambito dell’elettrificazione di cantieri infrastrutturali, dove operiamo e ci siamo specializzati con prodotti dedicati.
Altri settori vivaci in cui stiamo operando e riteniamo essere delle nicchie interessanti sono:
il settore della generazione, distribuzione e noleggio di energia, sia in Italia che all’estero, con la realizzazione di cabine containerizzate di distribuzione e trasformazione elettrica
Ma anche casse di giunzione di Media Tensione e forniture in taluni casi “speciali” definibili dei veri e propri “prototipi”.
Quindi la vostra azienda investe in Ricerca e Sviluppo?
“Si, fa parte del nostro DNA da sempre.
Abbiamo dei prodotti di nicchia e siamo in grado di realizzarne anche su specifico progetto
Basti pensare alla nostra gamma di prodotti certificati Atex, nati da una piccola esigenza e successivamente ampliata con un portfolio di prodotti completo.
Attualmente stiamo lavorando ad un progetto che si sposa con il monitoraggio in remoto e la digitalizzazione delle utenze delle cabine elettriche, ma non posso aggiungere altro”.
Quali criticità invece rilevate in questo periodo storico?
“Tralasciando i problemi legati al reperimento delle materie prime che è sicuramente migliorato dal periodo covid e post covid, per un’azienda come la nostra è il “fattore umano”.
La nostra azienda e direi tutto il nostro comparto è da diverso tempo alla ricerca di personale qualificato e motivato, sia in ambito progettuale che in officina, con cablatori e collaudatori specializzati e da formare
Devono essere disposti soprattutto a mettersi in gioco rispetto alle sfide che nei prossimi anni affronterà il nostro settore.
Rileviamo nel mercato occupazionale che ci riguarda un gap generazione ed una formazione tecnica debole che poco si sposa con la rivoluzione tecnologica in atto.
Insomma, le opportunità e le sfide sono molte, bisogna stare al passo e coglierle velocemente.
Ma per farlo, è necessario un impegno coeso non solo delle istituzioni e degli imprenditori, ma anche tanto della professionalità delle persone”.

