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Coma profondo (1978) | Cinema Sommerso

Coma profondo (Coma), Michael Crichton, 1978

Coma profondo

Coma profondo: Boston Memorial Hospital, fine anni Settanta. La giovane dottoressa Susan Wheeler (Geneviève Bujold) lavora insieme al suo fidanzato nonché collega il dott. Mark Bellows (Michael Douglas) in uno dei più rinomati e prestigiosi ospedali d’America. Diretto scrupolosamente dal Dott. Harris (Richard Widmark), l’ospedale sembra funzionare molto bene. Mark sta cercando di finire la sua specializzazione in chirurgia generale e Susan è una dottoressa avviata e promettente. Iniziano, però, ad accadere fenomeni alquanto bizzarri.

Coma profondo (1978) | Cinema Sommerso
Coma profondo – Poster ufficiale della pellicola

Una cara amica di Susan, Nancy (Lois Chiles) deve sottoporsi ad un ‘banale’ raschiamento uterino. Sfortunatamente, finisce in coma dopo l’intervento. Sconvolta per la sorte della sua amica, la dott.ssa Wheeler inizia ad indagare scoprendo che tutti i casi di coma avvengono nella sala numero 8 e che i pazienti, ormai in stato catatonico, vengono trasportati all’Istituto Jefferson sotto la tutela della signora Emerson (Elizabeth Ashley). Cosa si cela dietro questi interventi mal riusciti? Perché all’interno del rinomato ospedale tutti, compreso il fidanzato aitante di Susan, si nascondono dietro un velo pesante di omertà?

Coma Profondo – Un capolavoro sui generis

Partiamo dal presupposto che “Coma profondo” sia un capolavoro assoluto sui generis. Uscito nelle sale nel lontano 1978, questo thriller al cardiopalma terrà inchiodati gli spettatori per un’ora e mezza di pura angoscia. Nonostante questo film appartenga ad un filone cinematografico già noto, anche stranamente atipico per l’epoca, si è deciso di inserirlo a ragion veduta all’interno della rubrica di Cinema Sommerso proprio per la sua peculiarità e soprattutto per le tematiche che affronta.

Il compianto scrittore e regista Crichton, già conosciuto al grande pubblico per capolavori quali Andromeda (Robert Wise, 1971) e Jurassic Park (Steven Spielberg, 1993) si rivela abile e controcorrente realizzando un film davvero unico. Girato soprattutto negli interni ‘fittizi’ dell’ospedale, in fondo il vero protagonista del film, Coma profondo gioca ad analizzare le paure e le preoccupazioni tipiche dei pazienti che entrano in una sala operatoria. Il quadro che Crichton fa degli ospedali ‘moderni’ non è affatto benevolo.

Le preoccupazioni dei pazienti e l’ospedalizzazione moderna sul grande schermo

La protagonista, stupenda Geneviève Bujold, è quasi sempre terrorizzata e nevrastenica quanto basta per avere empatia nei suoi confronti. Più si addentra per cercare di scoprire la verità sui pazienti in coma e più una stretta morsa le si avvinghia come un avvoltoio. Di parte, anche il personaggio interpretato da Douglas jr. è davvero ammirevole. Mark Bellows, il suo alter ego, è una sorta di arrampicatore sociale che pur di far carriera è disposto a tutto, anche di screditare la sua amata.

Coma profondo (1978) | Cinema Sommerso

Il veterano Richard Widmark (nominato agli Oscar come migliore attore non protagonista per Il bacio della morte di Henry Hathaway e vincitore del Golden Globe nel 1948 per lo stesso film; Assassinio sull’Orient Express, Sidney Lumet, 1974) sebbene sia qui in una sorta di cameo, è perfettamente nella parte del primario del reparto di chirurgia nonché direttore dell’ospedale.

Tratto dal romanzo omonimo dello scrittore statunitense Robin Cook, il film di Crichton merita di essere inserito forse tra le cento pellicole migliori del XX secolo per la capacità di narrazione e di inquietudine che darà molto fila da torcere allo spettatore. Fotografato egregiamente da Gerald Hirschfeld e Victor J. Kemper e soprattutto arricchito dalle musiche di Jerry Goldsmith (Premio Oscar per la migliore colonna sonora del film Omen – Il presagio, Richard Donner, 1976), Coma profondo vi darà l’opportunità di leggere dentro voi stessi e di scoprire, forse, il mistero che si nasconde aggrappato dietro le pareti della stanza numero 8.

Buona visione!

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