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Covid-19, USA accusa Cina di mancata trasparenza

L’indagine portata avanti dall’Intelligence statunitense mostrerebbe, a detta di Pechino, una colpevolezza della Cina nella diffusione del Coronavirus

Nell’ultimo periodo si sono svolte numerose indagini nel tentativo di risalire alla causa scatenante della pandemia. Sfortunatamente, almeno a detta dei diretti interessati, gli investigatori, americani e non solo, hanno riscontrato diverse difficoltà nel reperire la documentazione necessaria. Per di più, alcune settimane fa SkyNews Australia aveva diffuso un video del laboratorio di Wuhan raffigurante dei pipistrelli vivi all’interno della struttura. Questo ha alimentato i preesistenti dissapori del mondo nei confronti della Cina, ma di fatto nessuna prova concreta sull’origine del Covid-19 è stata ancora trovata. Tuttavia, gli Stati Uniti continuano ad accusare Pechino di mancata esplicitezza e collaborazione nelle ricerche. 

Covid-19, USA accusa Cina di mancata trasparenza
Joe Biden accusa la Cina
Fonte: Web

Covid-19, l’Intelligence USA non si ferma

Le indagini in questione hanno avuto inizio ben tre mesi fa su espressa richiesta del Presidente Joe Biden. Da quel momento in poi, i servizi speciali d’oltreoceano hanno aperto un fascicolo sulla vicenda per arrivare, infine, ad un nulla di fatto. Stando al rapporto, infatti, non si ha nessuna conoscenza certa circa l’origine del Sars-CoV-2, tantomeno sulla sua diffusione a livello globale. Ed è proprio in relazione a ciò che gli USA ritengono che il colosso asiatico non abbia opportunamente fornito i dati richiesti dall’Intelligence. Dunque, cos’ha da nascondere il Governo cinese? È quello che Biden si domanda, ribadendo che la questione non è affatto chiusa. Anzi, ha dichiarato che si batterà per avere accesso ad ogni informazione riservata che possa essere utile e inerente al caso. Risalire allo sviluppo del Covid è – secondo Biden – un passo fondamentale per non ripetere i medesimi errori in futuro.

Ad ogni modo, i ricercatori hanno escluso che un potenziale legame tra il virus e la creazione di un’arma virale o di un’opera di ingegneria genetica promossa dalla Paese. Al contrario, le ipotesi plausibili sono due: 

  • la prima riguarda l’esposizione naturale ad un animale infetto;
  • la seconda contempla la possibilità di un incidente avvenuto in laboratorio.

L’accusa degli Stati Uniti, però, riguarda non tanto la causa che ha generato il dilagarsi dell’emergenza sanitaria, quanto la poca trasparenza con cui l’amministrazione pechinese sta rispondendo agli interrogativi del mondo. 

La Cina taccia gli USA di manipolazione politica

Dal canto suo, la Cina non è rimasta a guardare. Non a caso, in una nota dell’ambasciata cinese a Washington, ha fatto sapere di vedere nelle illazioni statunitensi una chiara mossa politica. Secondo Pechino, difatti, l’Intelligence americana stia effettuando un’opera di manipolazione politica. Inoltre, nel rispondere alle critiche, il Governo ha affermato che il rapporto USA si baserebbe sulla presunzione di una sorta di colpevolezza della Cina per – aggiunge l’ambasciata nella dichiarazione – far diventare Pechino un capro espiatorio: un incidente, invece, non può avere colpevoli.

Insomma, è chiaro che ci sono diverse cose che non tornano. Ma chi deve risponderne? Chi è realmente colpevole? O meglio, c’è davvero una responsabilità da attribuire?

Sono questi i quesiti ai quali andrebbero trovate delle soluzioni, e al più presto! 

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Scritto da Diego Lanuto

Diego Lanuto, classe 1996, studente laureando in "Lingue, Culture, Letterature e Traduzione" presso l'Università di Roma 'La Sapienza', amante della scrittura e non solo. Appassionato di danza, lettura, cinema, spettacolo e tanto altro!

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