in

Cristiano Malgioglio e quell’ultima telefonata a Raffaella Carrà

Il famoso paroliere ha raccontato delle ultime parole scambiate con la compianta Regina della Tv Italiana

Noto paroliere e amato personaggio televisivo, Cristiano Malgioglio è stato un grande amico di Raffaella Carrà, scomparsa lo scorso lunedì alla veneranda età di 78 anni. Tuttavia, non era solo un rapporto di confidenza a legare i due artisti, ma anche una salda collaborazione lavorativa. Diversi, infatti, sono i testi che Malgioglio scrisse per la Regina dello spettacolo, tra cui Forte Forte Forte, Ciak e Innamorata. La sua prematura dipartita ha colpito tutti, specialmente coloro che, come Cristiano, le erano più vicini. Ed è per questo che l’autore di Gelato al cioccolato, straziato dal dolore, ha voluto ricordare alcuni momenti trascorsi insieme alla cantante. 

Cristiano Malgioglio e quell'ultima telefonata a Raffaella Carrà
Cristiano Malgioglio e Raffaella Carrà
Fonte: Web

Cristiano Malgioglio e l’ultima chiamata con la Carrà: ” Il suo era un addio!”

«Sono addolorato e piango una amica meravigliosa – aveva scritto sui social network non appena appresa la notizia – Artista meravigliosa. Oggi ho il cuore a pezzi. Riposa in pace e non ti dimenticherò mai… mia adorata Raffaella Carrà. Che triste la vita». La stima e l’affetto che li legavano erano noti a chiunque e la morte inaspettata della Carrà ha scosso parecchio Cristiano. Difatti, in un’intervista La vita in diretta su Rai1, non è stato in grado di parlare, singhiozzante e letteralmente sopraffatto dalle emozioni, costringendo i conduttori a interrompere il collegamento.

Successivamente, però, in una nota rilasciata ad AdnKronos, l’ex gieffino ha raccontato della sua ultima telefonata avuta con l’interprete del Tuca Tuca. «Raffaella è stata la televisione – afferma – Mi piacerebbe che la Rai le dedicasse gli studi di via Teulada, vorrei che li chiamassero “Raffaella Carrà”. Ci siamo sentiti al telefono appena un mese fa non ricordo cosa le dissi, l’avevo salutata e lei aveva riso come sempre. A un certo punto aggiunse: ”Ti prego Cristiano, quando arrivi tu la televisione cambia colore, non cambiare mai’. Allora non capii cosa volesse dirmi, non mi aveva mai parlato così, ma ora so che quello era un messaggio di amore, di addio per me. Ogni volta che ci ripenso mi commuovo. Raffaella era un’artista completa sapeva fare tutto: stare in scena, ballare, cantare, recitare donne. Un po’ come Loretta Goggi e Rita Pavone. Era una donna forte che ha sacrificato la sua vita personale per il lavoro. Oggi non solo la stampa italiana ma anche quella estera parlano della scomparsa della Carrà e questo non è mai avvenuto per nessuno».

La Carrà è stata realmente un’icona, della sua e della nostra epoca, e noi non possiamo far altro che ricordarla così: sempre sorridente, energica, umile, gentile e generosa. D’altronde, non rivelando a nessuno della malattia che l’affliggeva da tempo, è stata lei per prima a voler lasciare al suo pubblico questa bellissima ed indelebile immagine. 

Sono contenta di non essermi montata la testa, ho molta autoironia. Bisogna essere sereni con se stessi per fare questo lavoro
(R. Carrà)

 

Avatar

Scritto da Diego Lanuto

Diego Lanuto, classe 1996, studente laureando in "Lingue, Culture, Letterature e Traduzione" presso l'Università di Roma 'La Sapienza', amante della scrittura e non solo. Appassionato di danza, lettura, cinema, spettacolo e tanto altro!

Francesco Vezzoli: l’autore dietro la cover di Mille

Realtà virtuale, il primo laboratorio in una scuola pubblica