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Crowdfunding immobiliare in Italia. Intervista a Fabio Allegreni

Il crowdfunding immobiliare nel 2021 ha raccolto 97 milioni (fonte: Crowdfunding Buzz)

Il crowdfunding immobiliare nel 2021 ha raccolto 97 milioni, +50% vs. 2020, finanziando 261 progetti
 
Non si ferma la corsa del crowdfunding immobiliare in Italia. Anzi, nel 2021, le piattaforme di equity e lending crowdfunding immobiliare hanno incrementato la raccolta di quasi il 50% rispetto al 2020, sfiorando i 100 milioni (97) con 261 progetti finanziati rispetto ai 186 del 2020. E’ quanto risulta dai dati raccolti dall’osservatorio di Crowdfunding Buzz. Ricordiamo che le statistiche sul crowdfunding immobiliare sono pubblicate in tempo reale a questo link da Crowdfunding Buzz.

Il crowdfunding immobiliare in Italia

Il crowdfunding immobiliare in Italia è una modalità di raccolta (e di investimento) molto recente: i primi 7 progetti sono stati infatti finanziati nel 2017 (con 1,8 milioni raccolti), saliti poi a 18 nel 2018 (11,4 milioni). Ma la vera esplosione è avvenuta solo nel 2019, quando sono stati finanziati 108 progetti con una raccolta complessiva di 35 milioni.

La crescita maggiore è stata conseguita dalle piattaforme di lending crowdfunding, che hanno raccolto complessivamente 55,5 milioni contro i 36,3 del 2020 (+53%), finanziando 238 progetti immobiliari rispetto ai 167 dell’anno precedente. Le piattaforme di real estate equity crowdfunding hanno invece raccolto 41,5 milioni contro i 29,3 del 2020 (+41%) per 23 progetti immobiliari finanziati contro 19.

Intervista a Fabio Allegreni, Partner in Crowd Advisors

Le due modalità di raccolta differiscono sostanzialmente, possiamo analizzarne le dinamiche separatamente?

Crowdfunding immobiliare in Italia. Intervista a Fabio Allegreni“Certo, partiamo con il Lending Crowdfunding. Storicamente, il lending crowdfunding finanzia la ristrutturazione di singole unità immobiliari e, infatti, la raccolta media per i 238 progetti finanziati nel 2021 è stata di 233 mila euro (217 mila nel 2020). Inoltre, gli investitori stanno dimostrando sempre maggiore dimestichezza con questa asset class, tanto che nel 2021  l’investimento medio è salito a €2.500 rispetto ai €1.700 del 2020, ai €1.300 del 2019 e ai €600 del 2018.

Oltre alla relativa facilità nel comprendere le dinamiche di un investimento immobiliare, le ragioni di questo successo risiedono probabilmente anche nella combinazione tra remunerazione e durata media dei prestiti. Il tasso medio annuo offerto è stato infatti di quasi il 10% (9,9%), praticamente lo stesso dell’anno precedente (9.8%). Mentre la durata media per i rimborsi si è leggermente allungata, pure rimanendo comunque entro i 12 mesi (11,9 mesi nel 2021 e 11,5 nel 2020)”.

Che cosa ha più contribuito a questa straordinaria crescita del Lending Crowdfunding?

“Hanno certamente contribuito sia l’incremento del numero di piattaforme, sia la crescita della raccolta di quelle già attive. Delle 16 piattaforme monitorate, la metà ha raccolto più di 1 milione nel corso dell’anno, ma 3 hanno raccolto più di 10 milioni. Il paradigma lending=raccolte limitate per alcune piattaforme sembra non essere più attuale”

Passiamo all’Equity Crowdfunding?

“Tipicamente, gli sviluppatori che utilizzano le piattaforme di equity crowdfunding puntano su questo strumento per co-finanziare progetti “cielo-terra” in congiunzione con altri strumenti più tradizionali, quali debito bancario ed equity dello sviluppatore stesso. La dimensione della raccolta media è dunque molto più elevata rispetto a quella del lending. La dimensione dei progetti richiede tempo per il loro completamento” sottolinea Fabio Allegreni. “La durata dell’investimento è mediamente più lunga rispetto al lending: 21,6 mesi nel 2021, peraltro in diminuzione rispetto al 2020 (25,3 mesi). Di conseguenza, la redditività media è maggiore rispetto al lending”.

Che caratteristiche ha l’investimento rispetto al lending?

“Rispetto al lending, anche l’investimento medio è molto più elevato. Per quanto riguarda le piattaforme, il segmento equity è molto più concentrato rispetto al lending. Si rafforza così una tendenza già marcata nel 2020, quando due piattaforme rappresentavano l’88% del totale”.

Il futuro del crowdfunding immobiliare

“Per il 2022 riteniamo che la corsa del lending crowdfunding continuerà in modo ancora più eclatante di quanto non lo sia stata finora. Lato offerta, le piattaforme già consolidate aumentano la propria credibilità presso proponenti e investitori e così, probabilmente, accadrà anche per diverse delle piattaforme lanciate più recentemente. Lato domanda, i tassi offerti, la possibilità di creare portafogli d’investimento che includono tipologie diverse di progetti immobiliari con durate a breve o a medio termine e ROI sugli investimenti super interessanti rispetto alle asset class più tradizionali non possono non attrarre fasce più ampie di investitori”.

Paolo Brambilla

Scritto da Paolo Brambilla

Paolo Brambilla, bocconiano, ha seguito il mondo economico-finanziario per molti anni. Scrive di finanza, cultura e innovazione digitale su varie testate. E' direttore responsabile di Investopro.com e dirige l’Agenzia di stampa Trendiest Media www.trendiest-news.com. E' editor in chief di www.assodigitale.it

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