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Dalle sorelle Mirabal alla Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, una giornata di lutto e dolore

Il 25 novembre, un monito e una data per ricordare le tre coraggiose donne massacrate nel 1960

Fonte Ansa

Appaiono unite, felici e forti, in questa foto degli anni ’50. Sono le tre sorelle uccise senza alcuna pietà il 25 novembre del 1960 dal dittatore Trujillo. Le tre sorelle Mirabal, Patria Mercedes, María Argentina Minerva e Antonia María Teresa e la loro unica colpa: avevano tentato di opporsi al un regime dittatoriale nella odierna Repubblica Domenicana.

Oggi, 25 novembre, 62 anni dopo, il fenomeno continua ad essere purtroppo parte delle cronaca della nostra quotidianità. E a non accenna a diminuire. 

I dati del Viminale

Ogni tre giorni viene uccisa una donna. È quanto emerge dal dossier del Viminale, che rileva come, tra il primo agosto 2021 e il 31 luglio 2022, nel nostro Paese siano state uccise 125 donne. Un numero in aumento rispetto agli anni precedenti. Un numero che spaventa, e che non sembra diminuire. Per non parlare delle 15.817 denunce per stalking registrate, oltre ai 3.100 ammonimenti del questore e i 361 allontanamenti per lo stesso reato.

Una giornata internazionale, la storia delle sorelle Mirabal

Si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e il femminicidio. Una ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite con la risoluzione 54/134 del 17 dicembre 1999, per non dimenticare il brutale massacro avvenuto Il 25 novembre del 1960. Agenti del Servizio di Informazione Militare bloccarono le tre sorelle Mirabal mentre queste si recavano a far visita ai loro mariti in prigione. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono torturate, massacrate a colpi di bastone e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente. Sono considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo, il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni.

Dalle sorelle Mirabal alla Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, una giornata di lutto e dolore

Numerose iniziative di aiuto e sensibilizzazione su tutta la penisola

Scarpette rosse, simbolo della piaga dei femminicidi, verranno esposte in numerose vie e piazze in tutta Italia. A Catania, il ‘Forno Biancuccia’, in collaborazione con Flai Cgil e il centro antiviolenza Thamaia, ha iniziato a stampare scontrini con il numero di telefono per le vittime. Il 1522 è comparso anche sulle confezioni di latte di Coop, per un progetto realizzato con Differenza Donna.

Domani palazzo Chigi sarà illuminato di rosso. Ci saranno poi seminari, momenti di discussione, proiezioni di film o presentazioni di libri a tema. Il 26 novembre a Roma si terrà anche il corteo nazionale dell’associazione transfemminista Nonunadimeno, con adesioni da diverse realtà da tutta Italia. “Basta guerre sui nostri corpi. Rivolta transfemminista” è lo slogan. La manifestazione partirà da piazza della Repubblica alle 14, attraverserà le vie del centro toccando “alcuni luoghi simbolici”, e terminerà in piazza San Giovanni.

 

Redazione

Scritto da Redazione

La redazione di VanityClass.

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