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Domenico Moramarco l’11 luglio ripercorre il percorso di Lubin Paris

Un evento dedicato al padre della profumeria odierna con accenni a fragranze che hanno fatto la Storia del settore

Domenico Moramarco

Giovedì 11 luglio, presso la profumeria BN°1 Smell in via Belfiore, 10 a Milano, Domenico Moramarco, appassionato di profumi e divulgatore olfattivo (perfume_specialist, la sua pagina Instagram) accompagnerà gli ospiti alla scoperta di uno dei brand francesi più antichi con più di 220 anni di storia, Lubin Paris. Per l’occasione ha scelto le fragranze più iconiche che presenterà al pubblico sorprendendolo con fragranze che hanno fatto la storia della profumeria francese e internazionale.

Lubin Paris rivive grazie a Domenico Moramarco

Pierre-François Lubin è considerato il fondatore della profumeria moderna. Nato nel 1774, attraversa uno dei periodi più tumultuosi della storia francese, a cavallo tra l’Ancien Régime e la Rivoluzione industriale. Il celebre profumiere Jean-Louis Fargeon, il cui laboratorio parigino si trovava vicino alla casa di famiglia dei Lubin, lo inizia nel 1784, fin dall’età di 10 anni, all’arte della profumeria. Diventa così depositario delle ricette di bellezza della Corte Reale di Francia.

Domenico Moramarco l'11 luglio ripercorre il percorso di Lubin Paris

La sua rocambolesca storia lo vede prima essere il profumiere di Maria Antonietta, poi di Giuseppina Bonaparte (consorte di Napoleone I), di sua cognata Paolina Bonaparte (per lei creerà il Bouquet Borghese). Quando i Borbone ritornarono sul trono nel 1815, Lubin rivendicò il ruolo di “detentore dei segreti di bellezza dell’antica corte di Francia”, eredità lasciatagli da Fargeon.
Lubin divenne ben presto il profumiere preferito delle tante corti europee dell’epoca. Nel 1821 diventò il fornitore ufficiale del re d’Inghilterra Giorgio IV e, nel 1823, del grande zar Alessandro I di Russia. Ma fu durante il regno dell’ultima regina di Francia, Maria Amalia, consorte del re Luigi Filippo salito al trono nel 1830, che Pierre-François Lubin ricevette finalmente nel 1834 il titolo ufficiale di “fornitore della corte reale di Francia”.

Nel 1844 la Maison Lubin divenne di proprietà di Felix Prot, ex apprendista di Lubin che aveva lavorato per 20 anni presso il suo fondatore e che quest’ultimo considerava suo erede spirituale. Prot sviluppò una rete di distribuzione internazionale e costruì la prima moderna fabbrica di profumi a Cannes, in Costa Azzurra, che aprì i battenti nel 1873. Per la prima volta venivano utilizzate macchine a vapore per l’estrazione di essenze destinate alla profumeria. Ma fu negli Stati Uniti che la Maison Lubin riscosse il più grande successo a partire dalla metà del XIX secolo. I figli di Marcel e Pierre Prot, Andre e Paul, ripresero la guida di Lubin alla fine della guerra, nel 1945. Gin Fizz, creato nel 1955 dal grande profumiere Henri Giboulet in omaggio alla donna più bella ed elegante del secolo, Grace Kelly, si rivelò un immenso successo. Ancora una volta, malgrado la nuova concorrenza legata ai profumi dei grandi stilisti di moda, Lubin lasciava dunque un’impronta di grande raffinatezza nell’ambito della profumeria.

Domenico Moramarco l'11 luglio ripercorre il percorso di Lubin Paris

Alla fine del XX secolo Gilles Thévenin, con il sostegno di due figli di Paul Prot, decise di prendere in mano il futuro di Lubin. I profumieri degli anni ‘50 e ‘60 rientrarono dunque in gioco per aiutare l’azienda a recuperare lo stile olfattivo unico che la caratterizzava. Questo consentì ad una nuova generazione di profumieri di fare rivivere nel 2009 Nuit de Longchamp e Gin Fizz. Lubin ha così ritrovato, su scala più modesta, la fama conquistata nei suoi giorni migliori. L’azienda incarna degnamente gli ideali del suo fondatore, creando profumi ricchi di inventiva e qualità che affascineranno ancora a lungo le generazioni future.

L’evento, a cura di Domenico Moramarco, è a ingresso libero, non serve la prenotazione.

Redazione

Scritto da Redazione

La redazione di VanityClass.

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