in

Doppio cognome, arriva la svolta storica per i figli | Voce al Diritto

Doppio cognome

Mi sono separata da mio marito molto tempo fa e abbiamo una figlia. Ho letto in questi giorni che una sentenza permette di dare ai figli il cognome di entrambi i genitori. Insomma, un doppio cognome. Mia figlia ha solo il cognome di suo padre, vorrei però che avesse anche il mio. Mi può spiegare come posso fare?

Cosa dice la legge sul doppio cognome e come fare per ottenerlo

Cara lettrice, in questo periodo sto ricevendo diverse richieste come la Sua, da persone che hanno saputo della recente sentenza della Corte Costituzionale sul cognome dei figli. Lo scorso 27 aprile, infatti, la Corte ha emesso un comunicato con il quale informa di avere dichiarato illegittime le norme che non permettono, ai genitori, di comune accordo, di attribuire al figlio il solo cognome della madre e quelle che, in mancanza di accordo, impongono il solo cognome del padre, anziché quello di entrambi i genitori.

Prima della pronuncia, era solo possibile attribuire il doppio cognome al figlio al momento della nascita e con accordo di entrambi i genitori, in virtù di una precedente sentenza della medesima Corte Costituzionale (Corte Cost. n. 286/2016).

Anche dopo la sentenza del 2016 restava invece impossibile attribuire il doppio cognome se non vi era accordo dei genitori oppure anche se i genitori avevano già indicato il solo cognome paterno al momento della nascita e dopo, ripensandoci, decidevano di comune accordo di attribuirgli quello di entrambi. In tali casi, infatti, il cognome riconosciuto per legge al figlio era solo quello paterno. Era inoltre impossibile dare il solo cognome materno, anche se c’era l’accordo di entrambi i genitori.

Restava la possibilità di dare successivamente al figlio anche il cognome materno o di cambiare il cognome attraverso la specifica procedura presso la Prefettura. La domanda alla Prefettura trovava però accoglimento non a semplice richiesta dei genitori. Anzi, accadeva solo se il Prefetto, a sua discrezione, riteneva esistenti giustificati motivi per accoglierla.

La sentenza storica

Lo scorso 27 aprile, dunque, la Corte Costituzionale ha ritenuto illegittimi i limiti al doppio cognome ancora esistenti nell’ordinamento italiano. E lo stesso ha decretato per il divieto di dare al figlio il solo cognome materno se c’è l’accordo dei genitori.

Questa pronuncia, tuttavia, non ha ad oggi ancora effetti. Bisognerà infatti attendere la pubblicazione della sentenza, con le relative motivazioni che illustreranno nel dettaglio le ragioni e le conseguenze della decisione.

Inoltre, dal comunicato del 27 aprile si legge anche che la Corte Costituzionale ha rinviato al legislatore per regolare tutti gli aspetti connessi alla propria decisione. Ne deriva che, verosimilmente, anche dopo la pubblicazione della sentenza della Corte Costituzionale si dovrà attendere un successivo intervento tramite leggi, decreti e circolari, per dare effettiva attuazione alla pronuncia.

E’ però certo già da ora che, in futuro, sarà possibile dare al figlio il cognome di entrambi i genitori anche senza il loro accordo o il solo cognome della madre se c’è invece accordo tra i genitori, ponendo fine a una discriminazione non più al passo con i tempi. Una svolta che si allinea alla giurisprudenza europea, nell’ottica di garantire la parità di genere.

Filippo Testa

Scritto da Filippo Testa

Filippo Testa, laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Parma nel 1999.
Concluso il tirocinio forense, nel 2002 supera l’esame di abilitazione di avvocato presso la Corte di Appello di Torino e viene insignito della Toga d’onore della Fondazione Torta quale iscritto all’Ordine degli Avvocati di Asti per aver conseguito il miglior punteggio all’esame di Stato.
Nel 2016 si iscrive all’Albo speciale degli avvocati ammessi al patrocinio dinanzi alla Suprema Corte di Cassazione e alle Giurisdizioni Superiori.
Attivo in diversi ambiti del diritto, ha recentemente conseguito un Master di specializzazione in Diritto dello Spettacolo.
Da sempre attento alle tematiche di difesa delle donne vittime di violenza e stalking ed alla loro tutela in ambito giudiziario.
Convinto animalista, si batte da sempre per la protezione e il riconoscimento dei diritti degli animali e, anche per questo motivo, sostenitore della dieta vegana.

Barbara Ovieni e Moreno

Moreno e Barbara Ovieni: amore nella vita e anche sul set

Anna Lambiase: «La quotazione in Borsa delle PMI»