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EUGENIO FINARDI: “BALLANDO? UNA NUOVA SFIDA”

Dalla musica alla pista da ballo, Eugenio Finardi racconta il debutto a Ballando con le Stelle: la memoria dei passi, la disciplina, il rapporto con Rebecca Gabrielli e una nuova idea di ritmo.

UGENIO FINARDI CON LA MAESTRA REBECCA GABRIELLI

EUGENIO FINARDI: “BALLANDO? UNA NUOVA SFIDA”

Dalla musica alla pista da ballo, Eugenio Finardi racconta il debutto a Ballando con le Stelle: la memoria dei passi, la disciplina, il rapporto con Rebecca Gabrielli e una nuova idea di ritmo.

 

EUGENIO FINARDI: "BALLANDO? UNA NUOVA SFIDA"
UGENIO FINARDI CON LA MAESTRA REBECCA GABRIELLI

EUGENIO FINARDI: ” BALLANDO? UNA NUOVA SFIDA”

Eugenio Finardi entra a Ballando con le Stelle con la consapevolezza di chi conosce perfettamente il palco, ma non ancora la pista. Qui non basta sentire il ritmo: bisogna ricordarlo, tradurlo nei movimenti e rispettare una sequenza precisa. Un cambio di prospettiva che il cantautore affronta senza prendersi troppo sul serio, ma con grande attenzione.

EUGENIO FINARDI: "BALLANDO? UNA NUOVA SFIDA"
DA SIN. AURORA RAMAZZOTTI JIMMY GHIONE MANUELA MORENO RICCARDO ROSSI EUGENIO FINARDI MASSIMO GHINI MONICA GUERRITORE

EUGENIO FINARDI: “BALLANDO? UNA NUOVA SFIDA”

Eugenio Finardi, Lei si è definito estatico, terrorizzato, confuso e felice all’idea di partecipare a Ballando con le Stelle. Oggi, a prevalere, è ancora la paura?

Dimenticare i passi. È la cosa più difficile. Ricordarsi tutta la sequenza è un po’ come ricordarsi la scaletta di un concerto, però i passi sono molto fitti e quindi è una grande sfida anche neurologica. E poi mi trovo davanti alla televisione, sullo schermo.

Lei è abituato a lavorare con il ritmo. Perché trasferirlo nel corpo è così complesso?

È come imparare uno strumento nuovo. Ballare è suonare con il proprio corpo.

È una cosa che non ho mai fatto. È come se Lei mi desse un sassofono o un trombone. Però qui devo ricordarmi la parte.

Dalla libertà creativa alle regole della pista: quanto pesa lasciarsi correggere e seguire una disciplina precisa?

La libertà l’ho espressa venendo a Ballando: una vera ribellione, se ci pensa. Qui sembra tutto fatto di lustrini, ma per me sono i box della Ferrari. È una macchina, una macchina da guerra.

C’è anche la mentalità della Motor Valley: una macchina da guerra precisissima, basata sul grande rispetto. Ogni ruolo è estremamente rispettato e, fino ad adesso, non ho visto mancanze di rispetto nei miei confronti o verso gli altri.

Sono molto fiducioso, poi non so quanto andrò lontano. Siamo in Formula 1, io sono una vecchia Alfa.

EUGENIO FINARDI: “BALLANDO? UNA NUOVA SFIDA”

Che cosa succede quando il corpo deve eseguire una partitura, invece di limitarsi a seguirne il ritmo?

Il problema è che qui devi far fare al corpo una parte precisa. Deve proprio eseguire una sequenza: “ta-pa-pa-pa-pa-pa-pi-po”, “ta-ti-ta-ta-ta-ti-po”, e poi “pa-ra-va-ra-vi-pa-ra-va-ra-vi-pa-pi-po”. È una logica fisica, invece che soltanto musicale.

Alla fine il palco non mi fa più paura. Anzi, per assurdo, preferisco provare qui, sul palco vero, piuttosto che davanti allo specchio in sala prove.

Sua figlia, invece, come ha reagito quando ha saputo che sarebbe sceso in pista?

Il primo WhatsApp di mia figlia è stato: “Tu sei matto!”. E mio figlio:  “CI sta”. Gli amici sono tutti molto partecipi: Vittorio Cosma, Ielì, Paolo Cosma. I musicisti sono entusiasti e le mogli dei musicisti ancora di più.

C’è una Sua canzone che potrebbe diventare la colonna sonora di questa esperienza?

Non so se sia un ballabile, ma nell’ultimo disco, “Tutto”, c’è una canzone che sceglierei. Tra l’altro, finisce con un verso che esce dalla fisica quantistica e dice: “In fondo è tutta una risonanza, l’universo è una danza”. Io credo veramente che tutto sia una danza.

EUGENIO FINARDI: “BALLANDO? UNA NUOVA SFIDA”

Con Rebecca Gabrielli, invece, è nato un rapporto che va oltre la semplice relazione tra maestro e allievo. Come lo descriverebbe?

Prima di tutto abbiamo un grandissimo rapporto umano, veramente quasi paterno-filiale. Allo stesso tempo, io ho un ruolo filiale rispetto a lei. Lei insegna a me il suo mondo e io insegno a lei quello che ho imparato.

È un rapporto molto buono, perché io mi fido veramente di lei. So che lei vuole il mio bene.

A Ballando con le stelle Finardi non rinuncia, dunque, alla sua identità musicale: la porta dentro una dimensione completamente diversa. Il risultato è un confronto tra esperienza e novità, tra memoria e movimento, con la curiosità di chi non considera mai concluso il proprio percorso.

http://@eugeniofinardi

http://@rebeccagabrielli

http://@ballandoconlestelle

https://www.ilgiornale.it/news/tv/voto-online-giuria-rinnovata-e-una-nuova-casa-al-via-la-21esima-edizione-di-ballando-con-le-stelle/

https://vanityclass.it/ballando-con-le-stelle-2026-cast-e-nuova-giuria-in-arrivo/

 

Michele Vanossi

Scritto da Michele Vanossi

Oltre a lavorare e a collaborare per un noto quotidiano nazionale (il Giornale), cerca di comunicare, di parlare e di scrivere degli argomenti lo incuriosiscono e che lo appassionano maggiormente: televisione, cucina, turismo, benessere, medicina, lifestyle. In televisione partecipa in veste di opinionista a e trasmissioni televisive di successo su Raiuno come Storie Italiane, Uno Mattina, Vita in diretta e Detto Fatto su Raidue ; da giovane ha partecipato a quiz televisivi e ha recitato piccole parti in soap-opera e spot pubblicitari. Ha pubblicato un libro sulla storia della televisione italiana con Gribaudo/Feltrinelli dal tiolo. “Le Signorine Buonasera il racconto di un mito tutto italiano dagli anni Cinquanta ad oggi”.

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