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Gina Lollobrigida, muore a 95 anni la “Bersagliera” del cinema italiano

Lo scorso settembre aveva riportato una frattura al femore e oggi si è spenta, circondata dall’affetto dei suoi cari

Gina Lollobrigida

Si è spenta oggi, alla veneranda età di 95 anni e circondata dall’affetto dei suoi cari, una delle ultime grandi dive del cinema italiano e una delle poche testimoni di un’epoca artistica destinata a non fare più ritorno. Conosciuta da molti come la “Bersagliera”, Gina Lollobrigida è sempre stata considerata come un’icona del panorama dello show business nostrano e hollywoodiano, nonché volto simbolo della corrente del neorealismo cinematografico. 

Gina Lollobrigida, muore a 95 anni la "Bersagliera" del cinema italiano
Gina Lollobrigida
Fonte: Web

Gina Lollobrigida, una vita di successi

Nata a Subiaco il 4 luglio del 1927, fece il suo debutto sul palcoscenico teatrale quando aveva ancora diciassette anni ed iniziò a recitare per il grande schermo qualche anno più tardi. Dopo i primi successi, decise di volare ad Hollywood e da lì la strada fu tutta in salita. Non a caso, nel corso della sua lunga carriera ha avuto l’opportunità di lavorare con artisti del calibro di Vittorio De Sica, Mario Monicelli, Pietro Germi, Tony Curtis, Sean Connery Anthony Quinn tra gli altri, e si è aggiudicata numerosi riconoscimenti fra cui un Golden Globe, sette David di Donatello, due Nastri d’Argento, una stella sulla Hollywood Walk of Fame e una candidatura ai premi BAFTA.

Parallelamente al percorso di attrice, inoltre, si specializzò come fotoreporter arrivando ad intervistare personaggi, seppur controversi, come Fidel Castro. Da un paio di anni a questa parte, invece, si dedicava principalmente alla fotografia e all’arte, organizzando spesso mostre e impegnandosi continuamente in svariati progetti, l’ultimo un libro di disegni da lei realizzati. 

Gli ultimi anni tra salute precaria e vicende giudiziarie

Gli ultimi anni, tuttavia, non si sono dimostrati affatto semplici. Suo malgrado, la Lollobrigida si è ritrovata coinvolta in alcune vicende giudiziarie piuttosto spiacevoli che l’hanno accompagnata fino al giorno della sua scomparsa. Dal 2021, infatti, aveva un amministratore di sostegno nominato dal Tribunale per tutelare il suo patrimonio, così come richiesto in un’azione legale dal figlio Andrea Milko Skofic. Sfortunatamente, però, il suo ormai ex manager Andrea Piazzolla è stato accusato di circonvenzione di incapace ed è finito a processo (nonostante il rinvio a giudizio) insieme a Antonio Salvi, presunto intermediario con una casa d’aste per la vendita di ben 350 proprietà della donna.

Col passare del tempo, anche la sua salute è peggiorata. Difatti, nel 2019 finì in ospedale per un incidente domestico, ma pochi giorni dopo uscì dall’ospedale. E lo scorso settembre riportò una frattura al femore a due settimane dalla tornata elettorale del 25 settembre in cui la Lollobrigida era candidata a Latina nel collegio uninominale del Senato, e in altre circoscrizioni nel plurinominale proporzionale, per la lista ‘Italia sovrana e popolare’, che riunisce Partito comunista, Patria socialista, Azione civile, Ancora Italia e Riconquistare l’Italia. 

Ciò nonostante, al di là degli avvenimenti tristemente noti che hanno segnato la sua vita negli ultimi anni, la Lollobrigida rimarrà nell’immaginario collettivo per la sua vigorosa passionalità popolana e la sua abile capacità recitativa da autodidatta, a cui ha saputo imprimere, a differenza di molti, la propria personalità. 

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Diego Lanuto

Scritto da Diego Lanuto

Classe 1996, studente laureando in "Lingue, Culture, Letterature e Traduzione" presso l'Università di Roma 'La Sapienza'. Appassionato di scrittura, danza, cinema, libri e molto altro, nel corso degli anni ha collaborato con diversi siti e testate giornalistiche on line tra cui Metropolitan Magazine, ATuttoNotizie, M Social Magazine e Spyit.it. Ha scritto alcuni articoli per la testata giornalistica cartacea ORA Settimanale. Ha curato progetti in qualità di addetto stampa. Attualmente è redattore presso la testata giornalistica Vanity Class e addetto stampa del progetto "L'Amore Dietro Ogni Cosa - Andrea Crimi canta Simone Di Matteo".

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