Gli errori da evitare per proteggere i nostri pet
Cani e gatti sempre più considerati membri della famiglia, ma anche sempre più “umanizzati” nelle abitudini quotidiane. Gli esperti lanciano l’allarme: tra caldo, alimentazione sbagliata e partenze, serve maggiore consapevolezza
L’estate è arrivata e milioni di italiani si preparano alle vacanze. Per molti sarà tempo di partenze, viaggi e momenti di relax da condividere con i propri animali domestici, ormai considerati a tutti gli effetti membri della famiglia.
Ma proprio nei mesi più caldi dell’anno aumentano le attenzioni degli esperti su alcuni comportamenti che possono mettere a rischio il benessere di cani e gatti. Dall’alimentazione improvvisata agli errori nella gestione quotidiana, fino al fenomeno purtroppo mai superato degli abbandoni estivi, il periodo delle ferie rappresenta un momento delicato per gli amici a quattro zampe.
Un avanzo della tavola, un piccolo assaggio durante una cena in compagnia, una ricetta preparata in casa con l’idea di offrire qualcosa di più naturale. Sono gesti che nascono dall’affetto, ma che possono diventare un problema se dimenticano una regola fondamentale: cani e gatti non hanno gli stessi bisogni nutrizionali dell’uomo.
Il fenomeno è sempre più diffuso e ha un nome: umanizzazione degli animali domestici. Secondo un’indagine internazionale condotta da Dog Food Advisor, il 56% dei proprietari di cani ritiene che la dieta del proprio animale debba essere simile a quella umana. Una tendenza che coinvolge anche i gatti: circa un proprietario su cinque (20%) integra la loro alimentazione con cibo destinato alle persone.

Quando l’amore rischia di finire nella ciotola sbagliata
Preparare il cibo per il proprio animale o condividere con lui ciò che mangiamo può sembrare una dimostrazione di attenzione, ma gli studi scientifici raccontano una realtà diversa.
Una ricerca pubblicata sull’American Journal of Veterinary Research ha evidenziato che solo il 6% delle diete casalinghe analizzate per cani adulti risulta completo e bilanciato dal punto di vista nutrizionale. Ancora più allarmante il dato relativo ai gatti: uno studio pubblicato sul Journal of the American Veterinary Medical Association ha esaminato 114 ricette casalinghe, scoprendo che il 100% non soddisfaceva completamente i requisiti nutrizionali minimi della specie. Alcune presentavano carenze di taurina, fondamentale per cuore e vista, mentre altre contenevano ingredienti potenzialmente tossici come aglio e cipolla. “Il desiderio di condividere il cibo nasce dall’affetto, ma bisogna ricordare che cani e gatti hanno un’identità biologica diversa dalla nostra”, spiega il dottor Vittorio Saettone, veterinario ed Head of R&D&QA di Schesir. “Una dieta corretta deve rispettare specie, età, stile di vita e condizioni dell’animale. In estate questo aspetto diventa ancora più importante perché caldo e disidratazione possono aumentare lo stress dell’organismo”.
Gli errori da evitare per proteggere i nostri pet
Il decalogo degli esperti per un’estate a misura di cane e gatto
Per affrontare i mesi più caldi senza mettere a rischio la salute dei propri animali, gli esperti dello Schesir Respect My Nature Index hanno elaborato dieci indicazioni fondamentali.
1. Mai sottovalutare l’idratazione.
L’acqua fresca e pulita deve essere sempre disponibile, soprattutto in estate. Meglio predisporre più punti di abbeverata in casa e portare sempre acqua e ciotola durante gli spostamenti.
2. Favorire una corretta idratazione anche attraverso l’alimentazione.
In alcuni casi il veterinario può valutare l’inserimento o l’aumento della quota di alimento umido, utile per contribuire al corretto apporto di liquidi.
3. Rispettare gli orari più adatti.
Passeggiate e pasti dovrebbero essere organizzati nelle ore più fresche della giornata, evitando di sottoporre l’animale a caldo eccessivo durante la digestione.
4. Attenzione alla conservazione del cibo.
Le alte temperature accelerano il deterioramento degli alimenti: lasciare a lungo il cibo nella ciotola, soprattutto quello umido, può diventare rischioso.
5. Stop alle mode alimentari.
Seguire ricette “gourmet” o tendenze del momento non significa necessariamente fare il bene dell’animale. La dieta deve essere scelta in base ai suoi reali bisogni.
6. Ricordare che cane e gatto non sono uguali.
Sono due specie diverse, con esigenze nutrizionali differenti. Un’alimentazione corretta per uno può non esserlo per l’altro.
7. Evitare il fai-da-te.
Le diete casalinghe devono essere formulate con il supporto di un veterinario nutrizionista, evitando consigli trovati online o basati sul semplice passaparola.
8. Moderare snack e assaggi.
Anche un piccolo extra può incidere sull’equilibrio alimentare: premi e bocconi fuori pasto non dovrebbero superare il 10% del fabbisogno calorico giornaliero.
9. Adattare la dieta alle diverse fasi della vita.
Cuccioli, anziani, animali sterilizzati o con patologie hanno esigenze specifiche che richiedono attenzioni personalizzate.
10. Osservare sempre i segnali dell’animale.
Cambiamenti nel peso, nel comportamento, nell’appetito o nella vitalità devono essere monitorati e, se persistenti, discussi con il veterinario.
Gli errori da evitare per proteggere i nostri pet
Vacanze sì, abbandoni mai
Mentre cresce la cultura della cura e del benessere animale, l’estate continua però a essere anche il periodo in cui torna drammaticamente attuale il tema degli abbandoni.
Ogni anno associazioni e volontari ricordano che un animale non può essere considerato un ostacolo all’organizzazione delle ferie. Un cane o un gatto non sono un impegno stagionale, ma una responsabilità che accompagna tutta la loro vita.
Il paradosso è proprio questo: sempre più persone scelgono di trattare i propri animali come membri della famiglia, personalizzando ogni aspetto della loro quotidianità, ma ancora oggi alcuni vengono lasciati soli quando arrivano le vacanze.
Rispettare la loro natura è la forma più grande d’amore
Cani e gatti fanno parte delle nostre case, delle nostre giornate e delle nostre emozioni. Ma amarli davvero significa anche ricordare che non sono esseri umani.
La migliore cura non è offrire loro tutto ciò che piace a noi, ma tutto ciò di cui hanno davvero bisogno. Dalla ciotola alla scelta di portarli con noi in vacanza, ogni gesto racconta il nostro senso di responsabilità verso chi dipende da noi.


