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Graziano Scarabicchi

Oggi chi fa pubblicità non è più considerato un attore di serie B

 

Graziano ScarabicchiGraziano Scarabicchi

L’attore umbro è nel cast del film di Paolo Virzì “Siccità” con Monica Bellucci, Silvio Orlando, Valerio Mastrandrea, Max Tortora, Claudia Pandolfi e altri bravissimi attori

Ha ideato il premio innovativo “Facce da Spot” e ha ricevuto a Ischia – nell’ambito di “Island in Love”, il riconoscimento di “Orgoglio Italiano”. 

E ‘ anche definito  “lo sconosciuto più famoso d’Italia” e “il re degli spot” per avere partecipato a più di 110 campagne pubblicitarie.

Mancano  poche ore al via della seconda edizione del premio “Facce da Spot” che si svolgerà mercoledì 14 settembre alle ore 18 presso la Sala della Promoteca in Campidoglio

E’ dedicato agli attori di campagne pubblicitarie oltremodo popolari, prestigiose e gradite al pubblico.

L’evento prodotto d Buuuball of Colors e patrocinato dalle istituzioni MIC, Regione Lazio, Roma Capitale, Consiglio Regionale del Lazio, Roma Film Commission e SIAE.

Sarà presentato dai giornalisti Monica Marangoni e Pino Strabioli.  

Non mancherà un intervento istituzionale del Presidente dell’assemblea Capitolina Svetlana Celli.

Graziano ScarabicchiPer capire meglio tutto ciò che ruota intorno al mondo delle campagne pubblicitarie la scorsa settimana abbiamo raggiunto a Venezia Graziano Scarabicchi.

Scarabicchi ha  ricevuto a Ischia – nell’ambito di Island in Love- organizzato da Ugo Autuori, il riconoscimento di “Orgoglio Italiano”.  

L’attore umbro, definito anche “lo sconosciuto più famoso d’Italia” e “il re degli spot”, vanta un curriculum nutrito e ha al suo attivo 111 ben campagne pubblicitarie.

“Un tempo chi faceva pubblicità, era considerato un attore di serie B rispetto a chi faceva cinema; fortunatamente oggi non è più così. 

Illustri registi come Paolo Genovese, Ferzan Ozpetek, Gabriele Muccino, Mattew Mantovani fanno cinema ma si occupano anche di spot pubblicitari televisivi!”, afferma Scarabicchi

L’attore che ha avuto modo di lavorare accanto ad artisti internazionali e nazionali famosissimi come Kate Winslet, Chi Ling, Arisha Ray, Luca Argentero, Alessia Marcuzzi, Gerry Scotti

Ma anche Flavio Insinna, Francesco Totti e Daniele De Rossi…

Graziano ScarabicchiQuest’anno nella comunicazione pubblicitaria istituzionale, commerciale e sociale sono affermati anche volti noti, ci svela qualche nome che verrà premiato? 

“Al momento posso dirvi che Filippo Timi, Neri Marcorè, Massimo Lopez, Serena Autieri, Gabriele Mainetti, Lillo, Rossella Brescia, Ciro Priello, Fabio Balsamo, Paolo Conticini, Anna Falchi

Ma anche Emanuela Folliero, Simona Ventura, Stefania Orlando, Marisa Laurito, Ascanio Pacelli e famiglia sono alcuni tra i volti noti selezionati da una giuria altamente qualificata

Era capitanata da Maurizio Costanzo e da Luca Argentero…”.

Come nasce il premio Facce da Spot?

“Nel periodo del primo lockdown ricordo che feci il provino per un ruolo in una fiction; al terzo call-back e mi risposero che ero un volto troppo pubblicitario…

Ironia della sorte andò a finire che quel ruolo venne assegnato ad un influencer che uscì dal Grande Fratello!

Fu così che proprio in quel periodo proposi al settimanale ORA di occuparmi di una rubrica dal titolo – Facce da spot – gli sconosciuti più famosi della tv.  

Non avrei mai pensato che avrebbe avuto un riscontro così forte.

Dopo la terza uscita, arrivarono una miriade di richieste di interviste da parte di attori e anche numerosi ringraziamenti dagli addetti ai lavori (come registi e casting-director)

Tutto per avere aperto una finestra su questo settore che ingiustamente rimaneva e resta un po’ in sordina, in disparte.

Ho ideato il premio Facce da Spot pensando che, come me, tanti ragazzi e tante ragazze potrebbero uscire dall’anonimato (io ci ho messo anni…).   

Maximiliano Gigliucci, oltre ad essere un bravissimo ragazzo, è un fratello maggiore e un artista di livello e un organizzatore di tutto rispetto

Con lui abbiamo quindi realizzato il premio  attuale ed innovativo e ci tengo a sottolineare che senza di lui non sarebbe stato possibile.

Il premio è rivolto anche a quegli artisti sconosciuti (di cui conosciamo i volti ma non i nomi) che giornalmente entrano nelle nostre case

Forse più per numero di passaggi televisivi, dei personaggi nazional-popolari come Barbara D’Urso!”   

 Chi si avvicina al mondo degli spot cerca un trampolino di lancio per passare a fare altro?

“Gli attori passano dal teatro alle fiction, dai film agli spot con estrema disinvoltura e semplicità.

Nella scorsa edizione di Facce da Spot -per citare un esempio – abbiamo premiato Pietro Romano e Martina Carletti. 

Il primo è un bravissimo attore teatrale che, dopo avere ricevuto il nostro premio, ha lavorato ancora di più anche in ambito pubblicitario.

Martina Carletti si occupa principalmente di teatro per bambini, ma ha preso parte anche a fiction ed è il volto di numerose campagne stampa pubblicitarie nazionali e internazionali.

E’ considerata la rossa degli spot. Insomma dobbiamo partire dal concetto che nulla esclude nulla a livello di discipline artistiche”.  

Come si diventa attori di campagne pubblicitarie?

“Alla base di tutto c’è lo studio, la preparazione.

Quindi prima di fare un book fotografico e di trovare un’agenzia pubblicitaria è necessario frequentare una scuola di recitazione e di dizione.

Un volto regolare e un bel sorriso sono sicuramente requisiti fisici e armi vincenti.

Ma è doveroso specificare che è un lavoro non necessariamente legato alla bellezza.

Immediatezza, recitazione naturale, espressività, affidabilità, serenità sono doti richieste e che sicuramente aiutano.

Ne sono un esempio i tratti particolari di Martina Carletti e Pietro Romano che rappresenta un caratterista e ha una sua verve comica molto apprezzata anche a livello pubblicitario”. 

Rispetto al passato cosa è cambiato?

“Prima ci si recava a fare i famosi provini o casting direttamente nelle sedi delle agenzie o presso gli studi dei casting director.

Oggi il tutto si svolge in modalità self-tape.

Tramite smartphone ti viene inviata la spiegazione del ruolo da interpretare; devi studiarlo, girare col telefonino un video che poi va montato e inviato sperando di… essere scelto!” 

 

 

Michele Vanossi

Scritto da Michele Vanossi

Oltre a lavorare e a collaborare per un noto quotidiano nazionale (il Giornale), cerca di comunicare, di parlare e di scrivere degli argomenti lo incuriosiscono e che lo appassionano maggiormente: televisione, cucina, turismo, benessere, medicina, lifestyle. In televisione partecipa in veste di opinionista a e trasmissioni televisive di successo su Raiuno come Storie Italiane e Vita in diretta; da giovane ha partecipato a quiz televisivi e ha recitato piccole parti in soap-opera e spot pubblicitari. Ha pubblicato un libro sulla storia della televisione italiana con Gribaudo/Feltrinelli dal tiolo. “Le Signorine Buonasera il racconto di un mito tutto italiano dagli anni Cinquanta ad oggi”.

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