in

Guerra in Ucraina, questo pomeriggio il secondo colloquio di pace

Si terrà questa sera la seconda seduta dei colloqui di pace per riuscire a porre fine al conflitto tra Russia e Ucraina che sta minando la stabilità dell’ordine internazionale

Guerra

La guerra in Ucraina pare essere vicina a tutto fuorché ad una sua risoluzione. Difatti, nonostante lunedì 28 febbraio entrambe le parti coinvolte, la delegazione di Volodymyr Zelensky e quella del Cremlino, abbiano deciso di sedersi al tavolo delle trattative nella regione di Gomel (al confine con la Bielorussia), gli scontri non si sono mai fermati. Bombardamenti nella notte, città assediate, migliaia di profughi in fuga verso l’Occidente, abitazioni e siti governativi distrutti. Insomma, lo scenario non promette affatto bene e, attimo dopo attimo, si ha l’impressione che Mosca continui ad inasprire l’offensiva contro la nazione confinante. Fortunatamente, però, i rappresentanti dei due Paesi non sono affatto intenzionati ad abbandonare la via diplomatica. O perlomeno, così sembrerebbe.

Stando a quando riferisce l‘Ansa, in particolare, per il tardo pomeriggio di oggi è previsto un secondo “colloquio di pace”, nel corso del quale si ridiscuteranno i termini e le condizioni per poter porre finalmente fine ad un conflitto che sta destabilizzando l’intero ordine internazionale. 

Guerra in Ucraina, questo pomeriggio il secondo colloquio di pace
Fonte: AGI

Ci sarebbero punti in comune su cui trattare per porre fine alla guerra

Sono passati ormai 7 giorni dall’inizio dell’invasione ucraina ordinata da Vladimir Putin e la situazione non ha fatto altro che inasprirsi con il passare del tempo. Le reazioni internazionali non si sono fatte attendere e le ripercussioni politiche ed economiche che attendono la Russia sono piuttosto pesanti. Tuttavia, il Capo della Federazione rossa è fortemente deciso a raggiungere il proprio obiettivo e la guerra non accenna ad arrestarsi. Ma lo stesso si potrebbe dire per le trattative, che proprio nelle prossime ore potrebbero portare a risvolti inattesi. 

A tal proposito, già lunedì scorso i negoziatori si erano riuniti in una non precisata località della regione di Gomel per raggiungere un compromesso e l’incontro si sarebbe risolto in un nulla di fatto. Nello specifico, l’Ucraina aveva messo sul tavolo il cessate il fuoco immediato e il ritiro delle truppe moscovite. Ma la Russia, dal canto suo, aveva ribadito la necessità di uno Stato neutrale e demilitarizzato, definendo le condizioni di Kiev inaccettabili e chiedendo il riconoscimento ufficiale in qualità di “terra russa” della Crimea, conquistata nel 2014. In altre parole, un accordo sarebbe lontano dall’esser raggiunto, ma ora le cose, benché le aspettative siano basse, potrebbero cambiare. Non a caso, il negoziatore russo Vladimir Medinsky, citato da Interfax, abbia fatto sapere che ci sono “alcuni punti su cui è possibile trovare un terreno comune“. Punti che potrebbero essere nell’agenda del giorno dei delegati che tra poche ore si vedranno in territorio bielorusso, nell’area occidentale di Bialowieza Forest (località da confermare). 

Le premesse, comunque, non restano delle migliori. Secondo quel che riferisce l’Ansa, il Ministro degli Esteri russo Lavrov in mattinata ha accusato l’esecutivo ucraino di voler ritardare la ripresa dei negoziati con la Russia “su ordine degli Stati Uniti“. E di contro, Zelensky ha replicato che la Russia starebbe “cercando di cancellare l’Ucraina, il Paese, la sua storia“, si legge nell’Ansa

Seguiranno ulteriori aggiornamenti. 

Avatar

Scritto da Diego Lanuto

Diego Lanuto, classe 1996, studente laureando in "Lingue, Culture, Letterature e Traduzione" presso l'Università di Roma 'La Sapienza', amante della scrittura e non solo. Appassionato di danza, lettura, cinema, spettacolo e tanto altro!

Pechino Express

Pechino Express, la nuova edizione targata Sky in onda dal 10 marzo

OSVALDO SUPINO E' TORNATO

Osvaldo Supino è tornato: ecco “Body burning”