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I giudizi sospesi, di Silvia Dai Prà

Mercoledì 27 Aprile la presentazione a Milano

I giudizi sospesi, di Silvia Dai Prà

I giudizi sospesi, di Silvia Dai Prà

Silvia Dai Pra’ presenta a Milano il suo ultimo romanzo, I giudizi sospesi, mercoledì 27 aprile, alle ore 19, presso la libreria Noi, in via delle Leghe, 18.

Con l’autrice interviene Gianluca Nativo.

I giudizi sospesi mette in scena con rara potenza venticinque anni della storia di una famiglia, indagata nelle sue dinamiche più autentiche e nascoste.

Una narrazione robusta e strutturata, in fitto dialogo con la tradizione del grande romanzo americano.

I giudizi sospesi, di Silvia Dai PràL’evento si svolge in ottemperanza alle disposizioni vigenti ai fini del contenimento della diffusione del contagio del virus COVID-19, con obbligo di Green Pass rafforzato e mascherina Ffp2.

Il libro

I Giovannetti sono una famiglia felice.

O forse lo sembrano soltanto?

Si sa, a volte l’apparente felicità è direttamente proporzionale alla quantità di polvere accumulata sotto il tappeto.

Il padre Mauro insegna storia e filosofia: brillante e bello come un attore, è la leggenda del liceo locale.

La madre Angela è professoressa di arte alle medie, ama il suo lavoro, ma ancora di più i figli e il marito.

I giudizi sospesi, di Silvia Dai PràPerla è una fuoriclasse, bravissima a scuola, responsabile: matura, da sempre.

Felix è il fratello minore, affettuoso e intelligente, un po’ imbranato, da sempre offuscato dalla luce accecante della sorella.

Tutti si aspettano grandi cose da Perla. Ma da quando si è fidanzata con un certo James, un ragazzo più grande su cui circolano brutte voci – un violento, un bugiardo – è cambiata.

Insofferente, sarcastica, nulla le interessa più.

Potrebbe essere una semplice crisi adolescenziale, la sana ribellione di una ragazza che non ha mai dato problemi.

Ma l’origine del suo malessere si rivelerà ben più radicale e implicata con il lato oscuro della famiglia in cui è cresciuta.

I compromessi, le rinunce, le ipocrisie che fino a quel momento erano sembrate accettabili si riveleranno velenose, infestanti.

Felix, “il figlio sbagliato”, ironico, intelligente e defilato, è l’osservatore ideale, ed è dalla sua voce apparentemente disillusa ma in realtà disarmata e struggente che ci viene raccontata tutta la storia.

I giudizi sospesi mette in scena con rara potenza venticinque anni della storia di una famiglia, indagata nelle sue dinamiche più autentiche e nascoste.

Una narrazione robusta e strutturata, in fitto dialogo con la tradizione del grande romanzo americano.

I giudizi sospesi, di Silvia Dai PràUna scrittura splendida: luminosa, generosa, mossa, capace di accendere il coinvolgimento del lettore.

Viene spontaneo chiamare per nome i personaggi di Dai Pra’, e una volta chiuso il libro ci mancano.

Sono cambiati rispetto a come li avevamo incontrati all’inizio: sono cresciuti?

Sono feriti?

Entrambe le cose, come succede a tutti.

E pensiamo a loro con la stessa dolce malinconia, con lo stesso senso di familiarità e di scoperta nella distanza con cui rievocheremmo dei compagni di scuola.

Silvia Dai Pra’ è nata a Pontremoli, cresciuta a Massa, e ora vive a Roma, dove insegna in una scuola superiore.

Laureata in Lettere, ha conseguito un dottorato di ricerca dedicato all’opera di Elsa Morante.

Tra i suoi libri: La bambina felice (Gremese, 2007), Quelli che però è lo stesso (Laterza, 2011), Senza salutare nessuno. Un ritorno in Istria (Laterza, 2019).

Redazione

Scritto da Redazione

La redazione di VanityClass.

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