in

Il manager di Benessere Capelli Fabrizio Labanti risponde a Raffaello Tonon

Il patch cutaneo nostra esclusiva, solo noi possiamo trattarlo

Il manager di Benessere Capelli Fabrizio Labanti risponde a Raffaello Tonon

Il manager di Benessere Capelli Fabrizio Labanti risponde a Raffaello TononTonon spiega l’incidente con il patch cutaneo: “Errore mio”

Chiarito il malinteso tra Raffaello Tonon e BenessereCapelli. L’ex gieffino ammette: ho sbagliato io

Nei giorni scorsi si è fatto un gran parlare dell’incidente avvenuto a Raffaello Tonon, durante la diretta di un programma televisivo.

Durante la puntata, dedicata al turismo estetico e ai trapianti di capelli, l’opinionista si è sollevato in diretta il patch, tra lo stupore dei conduttori.

Pochi giorni dopo, però, a Novella 2000, la rivista diretta da Roberto Alessi, Raffaello Tonon ha ammesso le sue responsabilità, svelando il reale motivo per cui il Patch Cutaneo si è staccato.

“Il patch è stupendo, ho sbagliato io. Mi sono toccato i capelli e un lato del patch cutaneo si è alzato, mostrando il dispositivo parzialmente scollato.

È stato un momento imbarazzante” ha esordito l’ex gieffino, che ha poi spiegato:

“Il problema è nato dal fatto che, a causa dei miei impegni televisivi, ho deciso di rivolgermi a un parrucchiere di Modena per un service rapido.

Questo parrucchiere dichiarava di essere in grado di gestire il Patch Cutaneo, ma non era autorizzato né formato adeguatamente dall’azienda ideatrice.

Il manager di Benessere Capelli Fabrizio Labanti risponde a Raffaello TononDi conseguenza, l’applicazione non è stata eseguita correttamente e il dispositivo si è scollato in diretta.

Solo i professionisti autorizzati dal produttore possono garantire un’applicazione corretta e sicura.

L’ho capito anche io, a mie spese”.

Dietro front per il conduttore televisivo, quindi che ha ammesso di non aver gestito il Patch correttamente, come ha sostenuto l’azienda, dopo aver visto quanto accaduto.

BenessereCapelli è infatti l’unica azienda abilitata a questo trattamento, che ha reso migliore, la vita di molte persone a livello di rinnovamento estetico ma anche di stato psicologico.

Il Patch Cutaneo è un marchio registrato di proprietà esclusiva di BenessereCapelli, gestito e venduto solo nelle diciotto strutture di BenessereCapelli e solo il personale specializzato e altamente qualificato sa come trattarlo.

Insomma, un errore di valutazione fatto da Raffaello Tonon ingenuamente, che però non era, nella maniera assoluta, un tentativo di screditare un’azienda seria e competente come BenessereCapelli, che ha a cuore un problema così importante e invalidante.

Riferendosi al suo eslusivo prodotto, il Patch Cutaneo, l’azienda ha dichiarato:

“Il patch cutaneo è un’integrazione di capelli non chirurgica, non invasiva e reversibile, simile a una supercar, richiede manutenzione presso la casa costruttrice.

Il tagliando va fatto nella concessionaria di riferimento del produttore

Ed è essenziale fare la manutenzione solo nei diciotto centri specializzati di BenessereCapelli, seguendo i protocolli forniti” ha spiegato l’azienda, chiarendo definitivamente la dinamica accaduta.

Il manager di Benessere Capelli Fabrizio Labanti risponde a Raffaello Tonon

“Il patch cutaneo è un brevetto offre un trapianto di capelli non chirurgico realizzato su misura con capelli veri, che vengono iniettati in un dispositivo poi applicato alla cute con collanti medicali.

È un metodo rivoluzionario, completamente diverso dai tradizionali parrucchini o protesi.

È pensato per essere indossato continuamente e offre un risultato naturale e invisibile” spiega BenessereCapelli parlando del suo prodotto.

Come spesso accade, sulle fragilità il mercato diventa spietato e pur di vendere, spesso afferma di possedere la soluzione al problema

Come in questo caso, coloro che dicono di poter vendere e trattare il Patch Cutaneo.

Affidarsi a terzi non autorizzati può causare non pochi problemi, come nel caso di Raffaello, dove il patch cutaneo non ha aderito correttamente.

Diffidare di sedicenti negozi di parrucchieri o centri che affermano di avere il patch cutaneo e che in realtà stanno vendendo una protesi sotto falso nome.

È importante sensibilizzare sul tricobullismo, una piaga che fa soffrire moltissime persone che hanno perso i capelli.

Dopo lo spiacevole inconveniente in tv, anche Raffaello è stato preso di mira sui social e ha commentato:

“Il tricobullismo è inaccettabile.

Le persone che soffrono di calvizie già affrontano un disagio significativo, e io lo so.

Denigrare qualcuno per un incidente tecnico è semplicemente crudele”.

Quando uno deride la disabilità di un cliente sta offendendo persone che si operano ogni giorno per aiutare contribuendo concretamente a chi soffre di un problema

A livello psicologico è vissuto in maniera devastante.

benesserecapelli.it

Francesca Lovatelli Caetani

Scritto da Francesca Lovatelli Caetani

L'autore non ha ancora aggiornato la sua biografia.

Fino Beach Cala Sassari: l’estate 2024 è alle porte

Andrea Govoni, con “Volkswagen ’86” un tuffo nel passato alla riscoperta di un presente migliore | INTERVISTA