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Istria slovena: l’incontro magico tra il verde e il blu

Benessere naturale, tradizioni marinare, calette e spiagge incontaminate, borghi unici: questo e molto altro è l’Istria Slovena

Ancarano
Ancarano

A UN PASSO DAL CONFINE

Un meraviglioso microcosmo si trova vicinissimo a Trieste: qui il verde prezioso e rigoglioso della Slovenia si fonde con tutte le sfumature del Mare Adriatico, dai meravigliosi turchesi ai profondi blu cristallini.
Qui si trovano una miriade di tesori tra natura, cultura, arte, enogastronomia e tradizioni autentiche e vivissime: è l’Istria Slovena.

Istria slovena: l'incontro magico tra il verde e il blu
Marina di Isola

Con i suoi 46 km di costa e un litorale poco sabbioso, talvolta selvaggio e reso candido dalle sue falesie e picco sul mare, ha ottenuto svariate Bandiere Blu.

Chi arriva per la prima volta nei borghi dell’Istria slovena può trovare le tracce del passato veneziano abbinate a quelle della Mitteleuropa.

E se Trieste e Pola erano i porti chiave per la Marina Imperiale e i commerci, l’attuale tratto di litorale sloveno era il luogo per lo svago più dolce.
La villeggiatura si faceva qui, per il clima mite e gli effetti benefici della talassoterapia, uniti a elementi naturali unici quali il sale, i fanghi e l’acqua madre delle saline.

Oltre alla bellezza di luoghi costieri come Portorož-Portorose, Piran-Pirano, Izola-Isola, la Baia della luna, la spiaggia di Bele skale (Rocce Bianche) e le città di Koper-Capodistria e Ankaran-Ancarano, vi è una particolare atmosfera.

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Spiaggia Adria di Ancarano

Anche i borghi dell’interno sono piccoli gioielli: natura, amore per la terra, vivacità delle tradizioni e particolarità architettoniche. Magnifici i vicoli in pietra, le antiche chiese e gli edifici storici, che creano un equilibrio perfetto.

Il periodo tra primavera ed estate permette di godere questi luoghi al massimo.
Tra tuffi nel mare e macchia mediterranea in fioritura, vi è anche la possibilità di vivere una vacanza più lenta e sostenibile, per esempio in bicicletta.
Inoltre, si può godere di feste ed eventi dedicati a prodotti e tradizioni. Per esempio, la malvasia, l’olio, gli spumanti, gli ortaggi, l’aglio e la raccolta del sale.

PORTOROSE, A UN PASSO DALLE MERAVIGLIOSE SALINE DI SICCIOLE

Per esplorare la costa slovena un’ottima strategia è partire Portorose.

Da secoli rinomata destinazione per le vacanze legate al benessere, ha l’offerta wellness più completa d’Europa, grazie anche alla presenza delle vicine saline, preziosa fonte di sostanze naturali per i trattamenti con fanghi e acqua madre.

Il porto turistico è la meta ideale anche per chi arriva via mare o per chi desidera esplorare la costa noleggiando un natante.
Il vivace lungomare, le terme, la riserva naturalistica delle Saline di Sicciole a soli 5 chilometri, i bagni e i lounge-bar lungo la riva, sono solo alcuni degli elementi che rendono Portorose un luogo magico.

Bellezza e benessere si intrecciano in quest’area che ha evidenti tracce dei fasti del passato, come si può notare dal 5 stelle superior Kempimski Palace Portorož, una delle strutture più prestigiose dell’allora Riviera Austro-Ungarica, oggi parte del patrimonio culturale del Paese, dove all’inizio del XX secolo si effettuavano terapie con salamoia e fanghi.

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Passeggiata in bici lungo le saline a Portorose

L’oro bianco di Pirano, fonte di lustro e di prezioso benessere economico per la località, è protagonista della visita alle Saline di Sicciole, di struggente bellezza.

Tra colonie di volatili, salinai che lavorano il sale ancora come 700 anni fa, e la piacevolezza della raffinata SPA Lepa Vida totalmente naturale ed en plein air, ci si può concedere una seduta di talassoterapia, sfruttando le risorse delle saline come i fanghi termali e l’acqua madre.

Gli amanti del benessere apprezzeranno certamente anche Strugnano, area conosciuta principalmente per la falesia di flysch alta 80 metri, e per la Baia della Luna, la più bella insenatura marina slovena.
Proprio qui si trova il rinomato centro termale e di talassoterapia Talaso Strunjan con piscine d’acqua marina, trattamenti di bellezza, fanghi e saune.

PIRANO, PICCOLO GIOIELLO ADRIATICO

Pirano è foriera di grandi aspettative per i suoi visitatori.

Bellissima la forma ellittica di Piazza Tartini, dedicata all’omonimo e celebre musicista piranese. E se da un lato lo sguardo si perde verso l’Adriatico, dall’altro svettano imponenti palazzi ottocenteschi, come quello del Municipio.

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Pirano Punta con il faro

Dal mare si sale verso la parte alta della città incorniciata da antiche mura da percorrere per ammirare il panorama sulla costa.
Lungo la discesa si può fare tappa alla secentesca chiesa di San Giorgio, patrono di Pirano, il cui campanile è la perfetta copia in scala di quello di San Marco a Venezia.

Nei mesi estivi, la località organizza festival musicali come il Tartini Festival, ospitato dal chiostro dall’eccezionale acustica in un monastero minorita, e le serate musicali Piranesi, omaggio alla musica classica con interpreti e musicisti di fama internazionale.

ISOLA, CITTA’ DI PESCATORI

Il nome deriva dalla conformazione che aveva una volta ed Isola non ha perso le tradizioni che l’hanno resa famosa per la pesca e la lavorazione del pesce.

Da secoli infatti il centro è un pittoresco porto mandracchio – il porticciolo per le barche più piccole – da dove si può passeggiare lungo il mare fino alla famosa spiaggia cittadina Svetilnik.

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Isola (Istria Slovena)

Il particolare fascino veneziano di Isola, le stradine tortuose e gli ottimi ristoranti e bar dove apprezzare la cucina di mare, rendono la città un luogo da vivere a pieno.
Tappa immancabile è l’Isolana – La Casa del Mare, museo che raccoglie navi, barche e storie meravigliose.

Il punto migliore per ammirare il reticolo medievale delle vie cittadine è il campanile della chiesa di San Mauro, nella parte più alta dell’ex isola.
A conclusione del giro nel centro storico, si raggiunge il Parco archeologico di San Simone, dove un tempo sorgeva un’importante residenza patrizia dell’antica Roma, dotata addirittura di un porto.

CAPODISTRIA, LA BELLEZZA CHE NON TI ASPETTI

Proseguendo lungo la costa si raggiunge Capodistria, ponte tra mondo carsico e submediterraneo.

Città dei soli, che decorano i palazzi veneziani medievali, ha un centro storico incantevole che conserva con grande cura le tracce del passato.

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Piazza Tito Capodistria

Come Pirano e Isola vanta origini millenarie e i cinque secoli di appartenenza alla Serenissima sono facilmente identificabili grazie ai gioielli architettonici come Palazzo Pretorio e Palazzo della Loggia, in stile gotico veneziano.

Del patrimonio monumentale colpiscono anche il campanile, con i suoi 54 metri di altezza, e l’annessa cattedrale romanica dell’Assunta e di San Nazario.

ANCARANO, RELAX E NATURA

Nella penisola di Ancarano il clima è mite, la vegetazione rigogliosa, il patrimonio culturale storico e variegato.

Sono queste le caratteristiche che attraggono i visitatori. Qui si possono ammirare i giardini del Monastero Benedettino, ora suggestiva struttura ricettiva (Hotel Convent), dove i monaci trasmettevano le conoscenze mediche già nell’XI secolo, o il Parco Termale dell’ex Sanatorio.

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Parco naturale Punta Grossa – Ancarano

Storia e natura si uniscono a Punta Grossa. Si tratta di una delle rare aree marine della costa slovena rimaste naturalmente incontaminate. Qui si trova l’unica fattoria antica interamente conservata con un forno comunitario per la cottura del pane, bunker, due postazioni da cannone della Seconda Guerra Mondiale, e la torre di vedetta.

Info: slovenia.info

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