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JOSÉ MARÍA BEA: «CUORE» IL LINGUAGGIO UNIVERSALE DELL’EMOZIONE

Alla Art Gallery by Bea José di Motril, in Andalusia, la mostra collettiva riunisce artisti internazionali per raccontare amore, identità e fragilità attraverso il potere universale delle emozioni

JOSE MARIA BEA ACCANTO ALLA SUA OPERA - EL ENAMORADO

JOSÉ MARÍA BEA: «CUORE» IL LINGUAGGIO UNIVERSALE DELL’EMOZIONE

Alla Art Gallery by Bea José di Motril, in Andalusia, la mostra collettiva riunisce artisti internazionali per raccontare amore, identità e fragilità attraverso il potere universale delle emozioni.

Alla contemporaneità dominata dalla velocità e dall’immagine, si contrappone uno spazio in cui l’arte rallenta e torna all’essenziale.

La mostra “Cuore” nasce da questa esigenza, e mette al centro il sentimento come linguaggio universale.

Inaugurata il 26 giugno alla Art Gallery by Bea José di Motril, il progetto assume il cuore come simbolo centrale della riflessione.

Memoria, identità, fragilità e trasformazione diventano le sue principali declinazioni concettuali. Curata e diretta da José María Bea, la mostra riunisce artisti internazionali.

Tra questi Manuel Rodríguez, Paco de la Cruz e Ángeles Roldán, Emileyc, Carmen Aranda, Miguel Pérez Uria.

Completano il percorso Alberto Carrillo,  Barbara Benesova, José María Bea e María Trece (con una selezione di opere in resina e tecniche miste).

Le opere attraversano esperienze profonde dell’esistenza umana: amore, perdita, resilienza, speranza, libertà e rinascita.

Ogni artista propone una lettura del cuore, come metafora di identità e verità emotiva.

La mostra supera la dimensione estetica, per diventare un’esperienza condivisa e relazionale. Opera e spettatore entrano in dialogo diretto, in uno scambio silenzioso ma continuo.

JOSÉ MARÍA BEA: «CUORE» IL LINGUAGGIO UNIVERSALE DELL’EMOZIONE

 

Riconoscete questi volti?

JOSÉ MARÍA BEA: «CUORE»  IL LINGUAGGIO UNIVERSALE DELL’EMOZIONE
2 splendide opere di PACO DE LA CRUZ
JOSÉ MARÍA BEA: «CUORE»  IL LINGUAGGIO UNIVERSALE DELL’EMOZIONE
DUE OPERE ICONICHE E SUGGESTIVE  DI MANUEL RODRIGUEZ – SI POSSONO OSSERVARE ANCHE IN 3D CON OCCHIALI SPECIALI

 

JOSÉ MARÍA BEA: «CUORE»  IL LINGUAGGIO UNIVERSALE DELL’EMOZIONE

LE MAGNIFICHE OPERE DI CARMEN ARANDA E DUE OPERE DI MARIA TRECE

 

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L’OPERA DI EMILEYC.291
JOSÉ MARÍA BEA: «CUORE»  IL LINGUAGGIO UNIVERSALE DELL’EMOZIONE
L’OPERA DI ANGELES ROLDAN
JOSÉ MARÍA BEA: «CUORE»  IL LINGUAGGIO UNIVERSALE DELL’EMOZIONE
2 OPERE DI ALBERTO CARRILLO

A rafforzare il progetto sono state  alcune performance,che ampliano il linguaggio dell’esposizione.

Tra queste la presentazione in anteprima de “L’Eletto” di José María Bea, accompagnata da una performance di danza.

JOSÉ MARÍA BEA: «CUORE»  IL LINGUAGGIO UNIVERSALE DELL’EMOZIONE
L’OPERA EL ELEGIDO DI JOSE’ MARIA BEA

La performance di Elisabeth de Maria con il figlio e il flamenco di Mariela Morales hanno animato e stupito  tutti i presenti alla galleria durante la serata inaugurale.

Lo spazio espositivo diventa così un ambiente vibrante, dove linguaggi artistici diversi si incontrano. Non solo pittori, ma anche scultori, cantanti, ballerine, poeti e stilisti.  

JOSÉ MARÍA BEA: «CUORE»  IL LINGUAGGIO UNIVERSALE DELL’EMOZIONE
I VESTITI DISEGNATI E DIPINTI A MANO DA BARBARA BENESOVA

Uno dei nuclei più intensi della mostra è  indubbiamente El Enamorado” di José Maria Bea, opera che riflette sull’innamoramento assoluto.

JOSÉ MARÍA BEA: «CUORE» IL LINGUAGGIO UNIVERSALE DELL’EMOZIONE

Abbiamo incontrato José María Bea, direttore di Art Galley by Bea Josè per approfondire la visione del progetto “Cuore”.

In un sistema che privilegia nomi consolidati, che cosa significa oggi una mostra tematica come “Cuore”?

“Oggi, e soprattutto nella mia galleria, non vengono esposti solo artisti affermati o nomi già consacrati. I

l sistema tende spesso a diventare chiuso e autoreferenziale, limitando la scoperta di nuovi talenti.

Per questo ho scelto di dare spazio a un’arte autentica, più vicina alla sensibilità reale delle persone.

Artisti come Miguel Pérez Uria, per esempio, non sono nomi noti al grande pubblico. Eppure possiedono una qualità e una profondità straordinarie, che meritano di emergere indipendentemente dalla visibilità”.

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L’OPERA LA VALLE INCANTATA DI MIGUEL PEREZ URIA

JOSÉ MARÍA BEA: «CUORE» IL LINGUAGGIO UNIVERSALE DELL’EMOZIONE

Quale trasformazione richiede oggi il ruolo del direttore di una galleria quando lo spazio espositivo diventa un dispositivo di scambio culturale?

“La Art Gallery by Bea José non è un semplice spazio espositivo, ma un luogo di relazione e confronto.

Qui si costruiscono rapporti con collezionisti e artisti, e si sviluppano dialoghi continui. Ogni opera viene seguita con attenzione e rispetto, senza distacco dal processo creativo.

Conosco personalmente tutti gli artisti con cui lavoro, e accompagno il loro percorso. La galleria diventa così un luogo di protezione e valorizzazione, non solo di esposizione”.

La galleria si trova a Motril, lontano dai grandi centri dell’arte contemporanea. In che modo questa posizione incide sul progetto?

“La posizione geografica non è un limite, né una condizione determinante. La mia galleria non compete con Madrid o Barcellona, perché il valore non è nella centralità.

Ciò che conta è il modo di lavorare, e la qualità delle relazioni costruite.

Quando questi elementi funzionano, la distanza perde importanza”.

JOSÉ MARÍA BEA: «CUORE» IL LINGUAGGIO UNIVERSALE DELL’EMOZIONE

Che cosa rappresenta per lei “Cuore”, tema centrale della mostra?

“Cercavo verità e autenticità, senza mediazioni o filtri. Volevo artisti capaci di raccontarsi in modo diretto, attraverso esperienze reali.

“Cuore” nasce proprio da questa esigenza, mettere l’anima prima della forma. Credo che questo obiettivo sia stato raggiunto, in modo chiaro e coerente”.

L’opera “El Enamorado” affronta il tema dell’amore in modo molto intenso. Cosa rappresenta per lei questo lavoro?

“Con quest’opera ho voluto raccontare il momento dell’innamoramento, nella sua forma più assoluta. Quando accade, la mente si offusca, e si crea una sorta di nube percettiva.

La realtà cambia forma e diventa emotiva, più che razionale. La figura è vulnerabile e priva di difese, con il corpo completamente abbandonato e con lo sguardo rivolto verso il basso.

In questo senso l’amore è perdita e scoperta insieme, in un unico stato emotivo.

Il corpo, dipinto in tonalità azzurre, non è più carne ma spazio mentale ed emotivo. Diventa una presenza quasi cosmica, attraversata da una dimensione interiore profonda.

Deporre le difese significa esporsi completamente, accettando fragilità e trasformazione. L’essere umano si fonde con un cielo interiore, tra nuvole e consapevolezza.

In questo equilibrio sottile convivono perdita di controllo e verità emotiva, in una tensione continua tra presenza e dissoluzione”.

 

 

JOSÉ MARÍA BEA: «CUORE»  IL LINGUAGGIO UNIVERSALE DELL’EMOZIONE
JOSE’  MARIA BEA ACCANTO ALLA SUA OPERA – EL ENAMORADO

INFORMAZIONI E VISITE

La mostra “Cuore” è visitabile presso la Art Gallery by Bea José  fino a fine luglio.

Gli orari:  dal lunedì al venerdì dalle 18:00 alle 21:00, e il sabato dalle 11:00 alle 14:00.

Nel mese di agosto la galleria resterà chiusa, riaprirà a settembre e  sarà visitabile fino all’allestimento della mostra successiva. 

Per informazioni e aggiornamenti è necessario consultare il profilo instagram di  @artgallerybybea.jose

 

https://www.ilgiornale.it/news/arte/solo-bea-viaggio-pittorico-nella-memoria-2578467.html

https://vanityclass.it/jose-maria-bea-larte-mette-a-nudo-lanima-dellartista/

https://www.ilgiornale.it/news/arte/jos-mar-bea-pittore-dell-anima-che-ha-trasformato-l-arte-2514756.html

Michele Vanossi

Scritto da Michele Vanossi

Oltre a lavorare e a collaborare per un noto quotidiano nazionale (il Giornale), cerca di comunicare, di parlare e di scrivere degli argomenti lo incuriosiscono e che lo appassionano maggiormente: televisione, cucina, turismo, benessere, medicina, lifestyle. In televisione partecipa in veste di opinionista a e trasmissioni televisive di successo su Raiuno come Storie Italiane, Uno Mattina, Vita in diretta e Detto Fatto su Raidue ; da giovane ha partecipato a quiz televisivi e ha recitato piccole parti in soap-opera e spot pubblicitari. Ha pubblicato un libro sulla storia della televisione italiana con Gribaudo/Feltrinelli dal tiolo. “Le Signorine Buonasera il racconto di un mito tutto italiano dagli anni Cinquanta ad oggi”.

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