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La Legge Delega per la Riforma Fiscale all’approvazione

Dalla riforma del catasto alle innovazioni su IRPEF ed IVA

La Legge Delega per la Riforma Fiscale, dopo mesi di intenso e faticoso confronto, andrà in aula alla Camera per l’approvazione in prima lettura il 20 giugno. Però la commissione Finanze della Camera la settimana precedente dovrà votare le modifiche concordate.

Poi il testo passerà all’esame del Senato con la speranza che l’approvazione definitiva avvenga prima della pausa di agosto. Trattandosi di un disegno di legge delega, il governo (questo o il successivo, visto che fra un anno ci saranno le elezioni) avrà altri 18 mesi di tempo per approvare i decreti di attuazione.
(Credits foto di copertina scott-graham-5fNmWej4tAA-unsplash)

Legge Delega. I risultati raggiunti

Anzitutto la riforma del Catasto con cui si avrà la possibilità di portare alla luce centinaia di migliaia di immobili nascosti che porteranno a loro volta gettito aggiuntivo, quindi risorse per lo Stato.
E anche un’azione di trasparenza che permetterà di avere maggiori dettagli sulle rendite di un tempo che rimarranno confermate, ma anche su nuove rendite più consone alla realtà di oggi.
Poi il principio di rispetto di equità orizzontale, una forte attenzione all’evasione con il super algoritmo per trovare le frodi. Infine il riordino delle deduzioni e delle detrazioni, destinando le risorse ai contribuenti Irpef a cominciare dai redditi medio-bassi. Non ci saranno modifiche nella tassazione né tasse aggiuntive per questa mappatura nuova.

Altre voci di tassazione

Viene meno nel testo in via di approvazine il discorso del Sistema Duale, che prevedeva di unificare una serie di aliquote sui redditi da capitale che oggi vanno dal 10% per la cedolare secca sugli affitti al 26% che riguarda le rendite finanziarie in poco tempo.

Era un’operazione complessa e non si è trovato un accordo. Ma di fatto permane così un sistema iniquo che produce favoritismi e che va modificato. Viene lasciata invariata la Flat Tax per le partite IVA prevedendo un sistema che possa evitare comportamenti fiscali impropri atti a non superare la soglia dei 65.000 euro e quindi rientrare nel cosiddetto sistema proporzionale di pagamento delle imposte.

L’IRPEF

Nella Legge di Stabilità c’è già stata una sostanziosa riforma dell’IRPEF con la riduzione delle aliquote da 5 a 4, revisione delle detrazioni e parziale assorbimento del bonus da 100 euro.

Con questa riforma ci sono benefici per tutti e il 95% delle risorse andranno a lavoratori dipendenti e pensionati, il 90% del pacchetto IRPEF andrà ai primi tre scaglioni di reddito, cioè i contribuenti sotto i 55.000 euro.

Altri aspetti innovativi

Il testo indica anche i criteri direttivi per avviare una razionalizzazione dell’IVA. La Delega ha come obiettivo anche una ulteriore riduzione delle aliquote medie effettive a partire dai redditi medio bassi. Fra le modifiche c’è anche la lotta all’evasione e all’elusione fiscali attraverso soluzioni di intelligenza artificiale con il super algoritmo per individuare e stanare gli evasori.

Si incroceranno i dati che affluiscono al sistema informativo dell’anagrafe tributaria, puntando sul potenziamento dell’analisi del rischio e sempre di più sul ricorso alle tecnologie digitali e all’intelligenza artificiale.

Paolo Brambilla

Scritto da Paolo Brambilla

Paolo Brambilla, bocconiano, ha seguito il mondo economico-finanziario per molti anni. Scrive di finanza, cultura e innovazione digitale su varie testate. E' direttore responsabile di Investopro.com e dirige l’Agenzia di stampa Trendiest Media www.trendiest-news.com. E' editor in chief di www.assodigitale.it

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