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Laura Ziliani, l’omicidio che ha scosso l’Italia.

Laura Ziliani

La vicenda di Laura Ziliani è probabilmente una delle pagine di cronaca più tristi e sconvolgenti degli ultimi anni. 55 anni , vedova, ex vigilessa in pensione, scompare l’8 maggio di quest’anno a TEMU’, Alta Vallecamonica ( Brescia ). Viene ritrovata senza vita 3 mesi dopo presso il fiume Oglio, nascosta nella folta vegetazione.

Laura Ziliani, una vicenda che merita delle risposte immediate

Tutto ha inizio nel maggio di quest’anno. Dopo qualche tempo, infatti, arriva una denuncia di scomparsa da parte delle 2 figlie di 27 e 18 anni. La maggiore aveva informato i carabinieri che la mamma era uscita presto al mattino per l’abituale passeggiata in montagna, ma non era più rientrata a casa.

La ZILIANI era proprietaria di parecchi immobili. Alcuni provenivano dall’eredità lasciatale dal marito. Questi, poi, sono stati affittati o adibiti a Bed & Breakfast. Gli inquirenti erano stati informati che negli ultimi tempi le liti in famiglia erano frequenti. In particolare, le discussioni riguardavano la gestione del patrimonio immobiliare.

In questo contesto c’è da tenere conto di una terza persona. Si tratta del fidanzato ventisettenne della maggiore MIRTO MILANI, cantante lirico, individuato successivamente come il “manipolatore” delle due ragazze. Era lui a criticare lo stile di vita della ZILIANI. Secondo Mirto, difatti, la donna sperperava il denaro, cosa non vera, polemizzando anche la gestione del patrimonio immobiliare.

Gli inquirenti scoprono persino che è lui a fare ricerche sul suo computer su argomenti come “crimini perfetti, serial killer, torture, piante velenose”. Si scopre, inoltre, che c’era un “menage a trois: la sorella minore ha dichiarato di avere rapporti con Mirto. Per di più, pare che la sorella maggiore e il fidanzato avessero una vita sessuale molto “disinvolta”. Frequentavano abitualmente locali di scambisti.

Arrestati tutti e tre da pochi giorni, come autori materiali del delitto, hanno tra l’altro consegnato i propri cellulari, completamente “resettati e puliti”.

Gli esiti

Gli inquirenti hanno ormai quasi tutto. Le figlie e il fidanzato hanno cercato di avvelenare la madre con il bromazepan, un composto benzodiazepinico, trovato nel sangue della vittima. Le indagini sono ancora in corso per accertare come è avvenuto l’omicidio, e soprattutto, dove è stato nascosto il corpo della ZILIANI, visto che dall’autopsia appare in buona conservazione, non compatibile con un’esposizione all’aperto di tre mesi.

Gli inquirenti pensano che siano coinvolte altre persone. Per esempio, i genitori di Mirto Milani, forse a conoscenza di quanto successo e perciò abbiano in qualche modo preso parte a questo orribile delitto.

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