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L’eccellenza della viticoltura in Italia. Terre d’Oltrepò e La Versa

La serata di “ritorno a casa” per La Versa. Tornata nella “sua Milano” con un evento in centro città

L’eccellenza della viticoltura in Italia 

— di Annachiara De Rubeis — 

Terre d’Oltrepò (TDO) rappresenta l’eccellenza della scena viticola italiana dal 2008 ad oggi. Nel 2017 TDO acquisisce La Versa, cantina fondata nel 1905 che oggi dà il nome al suo storico brand, con oltre un secolo di tradizione.

Umberto Callegari, CEO del gruppo, dice: “La Versa rappresentava l’eccellenza italiana del metodo classico fino agli inizi degli anni 2000. Un’eccellenza sopita che deve essere riscoperta”. 

L’eccellenza della viticoltura in Italia. Terre d’Oltrepò e La Versa

Creare un polo vinicolo industriale integrato e sostenibile

Situata nella zona principe fino agli anni ‘80, ovvero la punta meridionale della Lombardia, TDO è vicina sia fisicamente sia nei suoi valori a tutti gli imprenditori del territorio circostante che coinvolge nei suoi progetti in uno stretto piano ad hoc.

Creare un polo vinicolo industriale integrato e sostenibile. Che possa catalizzare e valorizzare le risorse inespresse del territorio. Questa è la missione di Terre d’Oltrepò. Il rilancio passa da un piano quinquennale, che si concentra sull’incremento della capacità produttiva, un focus sulla qualità del processo, trasparente, certificato a ogni passo, e una strategia che mira all’aggregazione e alle potenzialità ancora inespresse legate alla possibilità di fare sistema.L’eccellenza della viticoltura in Italia. Terre d’Oltrepò e La Versa

Ieri ad A’Riccione Terrazza 12, è andata in scena la serata di ritorno a casa per La Versa. Tornata nella “sua Milano” per essere ancora protagonista ed eccellenza. Un Brand che vuole tornare ad essere quello che per anni è stata “La Bollicina di Milano”, degli aperitivi, degli eventi e dello Stile Milanese, città che più di tutte in Italia guarda al mondo con un approccio internazionale e contemporaneo. Ecco questo lo stile e la proposizione che La Versa vuole riproporre. Il ruolo che vuole riconquistare. Difficile certo ma forse non impossibile. “because limits, like fears are often just and illusion.”

L’eccellenza della viticoltura in Italia

I vini che sono stati presentati all’evento:

Rosè: 100% Pinot Nero, dopo la diraspatura viene fatta una leggera macerazione sulle bucce, la temperatura viene abbassata e questo permette di ottenere il colore rosa antico. 

Blanc de Blancs: 100% Chardonnay, ottimo con plateau royal di frutti di mare e crostacei, caviale e formaggi, carni bianche raffinate;

Dosage zero: 100% Pinot Nero. Al naso il profumo ampio con note evolute di piccoli frutti rossi, tra cui ribes e lampone, finale floreale di glicine e sambuco. 

Testa Rossa: 100 % Pinot Nero, ma con un know how del tutto diverso. è la grande storia dell’Oltrepò, ha reso famosa la cantina La Versa e ha una grandissima bevibilità. Annata 2016. Si esalta se servito con le pietanze più raffinate. 

Collezione 2008: dal colore giallo paglierino e il profumo di croissant. Mentre gli altri hanno un processo di 6 anni, l’ultimo diamante della stagione ne ha 16.
85% Pinot Nero, 15% Chardonnay.  Richiede un affinamento di almeno 150 mesi sui lieviti e 12 mesi di élevage in bottiglia. 

La magia di Oltrepò, cui sia i milanesi sia i francesi fanno fatica a credere, è questa: fanno solo millesimati, non prima quelli base e poi i millesimati. Un valore, quello di avere note altissime, che Terre d’Oltrepò sta sperimentando e mettendo sul mercato.

 

Paolo Brambilla

Scritto da Paolo Brambilla

Paolo Brambilla, bocconiano, ha seguito il mondo economico-finanziario per molti anni. Scrive di finanza, cultura e innovazione digitale su varie testate. E' direttore responsabile di Investopro.com e dirige l’Agenzia di stampa Trendiest Media www.trendiest-news.com. E' editor in chief di www.assodigitale.it

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