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Lucky G, la sua “Plata Freestyle” è già un record di ascolti

A 24 ore dall’uscita il video del freestyle ha superato le 110 mila visualizzazioni sui social

Lucky G

Lucky G alle prese con un debutto da record. Nel panorama musicale italiano, una nuova stella sta cominciando a brillare. Lucky G, giovane rapper di origini Lombarde, ha finalmente rilasciato il suo primo freestyle intitolato “Plata Freestyle”. 

L’attesa per il debutto era alta e il risultato non ha deluso le aspettative degli amanti del genere. Con “Plata Freestyle”, il rapper mette in mostra la sua versatilità e la capacità di fondere diverse sonorità, creando un sound unico e personale. 

Il video del freestyle, girato a Milano, lanciato e disponibile sui Reel di Instagram e Facebook, in poche ore ha già superato le 110 mila visualizzazioni sulle piattaforme “made in Meta”. Un record assoluto che conferma, non solo il talento, ma anche la capacità dei più giovani di creare musica sempre più all’avanguardia.

https://www.instagram.com/reel/C8J0toLi2as/?igsh=aHI1c3kzaDU1MmRj

Le origini del Freestyle

Le origini del freestyle sono da ricercare in molteplici elementi che hanno influenzato la cultura afroamericana nel corso dei secoli: non è dunque possibile addebitare ad un solo fenomeno l’origine di questa particolare tecnica d’improvvisazione.

Le radici di questa modalità d’espressione sono spesso viste come coincidenti con quelle della cultura Hip Hop, ma le versioni sono contrastanti.

Nella musica Jazz, l’improvvisazione (che è per definizione appunto libera da stili, come il freestyle) è un elemento chiave e questa è sicuramente uno dei “marchi” del Freestyle.

Questo perché, di fatto, nel Freestyle si dovrebbe lavorare su accenti, sfasamenti, dissonanze, assonanze e molti altri aspetti concernenti la sincope, come nella Musica appunto detta “improvvisata”.

Il Freestyle quando eseguito da un MC, è anche plausibile che derivi in parte dagli immigrati giamaicani che, vendendo ai mercati i 45 giri di Reggae, ne riproducevano, con una buona dose d’improvvisazione, parti strumentali, vocali o mix, cantandole ai possibili acquirenti di passaggio. Questa tradizione era realmente molto diffusa in Giamaica e nei ghetti, dove gli immigrati risiedevano, tuttavia molti storici della scena si dicono in disaccordo e preferiscono rimandare le origini del freestyle (le più recenti, perlomeno) ai cosiddetti block party, nei quali i primi MC si esibivano in ritornelli improvvisati sul ritmo dei dischi mixati dal DJ.

 

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Scritto da Redazione

La redazione di VanityClass.

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