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Lucky, il cantante italo-cubano sforna la hit “Onda Latina” | Intervista

Un inno di solidarietà tra Cuba e Italia, Paesi latini così lontani…e così vicini!

Lucky

È uscito venerdì 24 giugno Onda latina, il nuovo brano di LUCKY, alias Gianluca Giorgini, cantante e produttore musicale che ama scoprire nuove realtà per sperimentarle giocando insieme al pubblico.

Questa volta ha voluto realizzare un vero e proprio inno di solidarietà che unisce i due Paesi a lui tanto vicini: l’Italia e Cuba. Lui, romano trasferitosi all’Avana dove ha trovato l’amore, porta così tutta l’energia dei Caraibi con questo pop latino carico di entusiasmo. Insieme a lui anche Christian & Rey, eredi d’arte, figli di Pachito Alonso e nipoti del cantante Pacho Alonso, Edesio Alejandro e il figlio Christian, il musicista (e pittore) Elvino Echeoni e la Little Tony Family. Un grande gruppo, unito dall’anima latina, da sempre appartenente sia a Italia che a Cuba. Ce lo racconta così LUCKY, che abbiamo intervistato per voi.

Lucky, il cantante italo-cubano sforna la hit "Onda Latina" | Intervista
Onda Latina – Copertina ufficiale del singolo

Lucky, “Onda Latina” – L’intervista

Gianluca, innanzitutto ti senti più cubano o italiano?

Come spirito mi sento decisamente più cubano ma non perdo affatto le mie radici italiane a cui resto legatissimo. Anche la mia musica ha un obiettivo ben preciso: unire le tradizioni artistiche di entrambi i popoli.

Onda latina è appena stato lanciato e subito sta ottenendo buoni riscontri.

Il pubblico lo riceve molto bene: chi la ascolta si diverte moltissimo e per questo spero venga diffusa il più possibile. Più che mai adesso è un periodo in cui occorre tornare a divertirsi con spensieratezza. Credo sia la prima qualità che si nota anche nel videoclip.

Come nasce questo brano?

La canzone nasce durante la pandemia, guardando il cielo di Cuba da casa mia. Pensavo con nostalgia all’Italia, preoccupato per tutto quello che succedeva nella penisola, dove la situazione era ancor più complicata. La musica mi ha aiutato ad andare avanti con ottimismo. Così ho voluto sfruttare la forza del suo linguaggio, valido in tutto il mondo, per regalare della serenità, in un momento in cui il ritorno alla vita vera si poteva solo immaginare. Ora che siamo tornati, eccoci qui con Onda latina.

È stato quindi un modo per sentirti più vicino alla tua Italia.

Assolutamente. È una produzione che unisce artisti italiani e cubani: volevo essere un ponte musicale tra i due Paesi. Tra l’altro in quel periodo arrivavano diversi medici da Cuba in Italia: quel sentimento di solidarietà lo sentivo molto forte e vicino a me. Due popoli di origine latina che meritavano di essere rappresentati nella loro vicinanza. 

Le tue canzoni sono davvero qualcosa di originale nel panorama musicale. Ma c’è qualche ispirazione a cui fai riferimento?

Sono più di dieci anni che faccio musica. L’unica ispirazione che mi ha sempre mosso è quella di trasferire la cultura cubana in Italia: lo avevo già fatto con una canzone completamente a ritmo di salsa, che si chiudeva con il coro di Volare. A volte qui manca un po’ di allegria, c’è un sistema di vita spesso triste: basterebbe poco per accendere l’entusiasmo, la musica sa farlo!

Lucky, il cantante italo-cubano sforna la hit "Onda Latina" | Intervista
Lucky durante un concerto

Quali sono i valori di Cuba da cui dovremmo trarre sempre spunto?

Solidarietà e fratellanza. Concetti che forse in Italia avevamo negli anni Settanta, con l’idea della porta del vicino sempre aperta, per bere un caffè anche senza conoscersi, ma solo per scambiare emozioni ed esperienze. È talmente entusiasmante lo spirito cubano, che chiunque lo conosca si fa coinvolgere: è stato così anche per gli artisti che hanno partecipato ad Onda latina.

L’Italia è rappresentata, in questo brano, dalla Little Tony Family. Come mai questo incontro?

Io sono sposato con Yolena, la nipote di Pacho Alonso, che è la storia della musica cubana. Volevo coinvolgere qualcuno che fosse un simbolo di sperimentazione nella musica italiana: chi meglio di Little Tony, che ha saputo portare in giro per il mondo il suo progetto? Io sono nato con le sue canzoni, che amo. Anzi, vi svelo un’anticipazione: ho già un’idea di creare in versione tropicale Cuore matto. Vedremo nei prossimi mesi…

Tu prima ancora che artista sei un imprenditore. Facciamo finta che il brano non sia tuo, qual è la prima sensazione che ti regala Onda latina?

Faccio fatica a rispondere perché quando sono coinvolto in prima persona mi tolgo il vestito da imprenditore. Voglio solo arrivare al cuore della gente. Mi diverto, vedo un progetto nato con l’idea di far qualcosa che mi piaccia e questo mi basta, senza farmi troppe domande. Il concetto di libertà della canzone, insomma, lo vivo più che mai.

Redazione

Scritto da Redazione

La redazione di VanityClass.

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