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Manuel Winston Reyes, torna libero l’autore del delitto dell’Olgiata

Dopo 10 anni di carcere, torna a piede libero il killer della Contessa Alberica Filo Della Torre

Manuel Winston Reyes

Il filippino Manuel Winston Reyes, maggiordomo della contessa Alberica Filo della Torre, lascerà definitivamente il carcere a ottobre di quest’anno. Gli Inquirenti impiegarono però 20 anni dal delitto per assicurarlo alla giustizia. Egli, infatti, è l’assassino della contessa. Le indagini ebbero un risvolto positivo solo grazie alla caparbietà del marito della contessa, Pietro Mattei, che non ha mai mollato e ha collaborato sempre con gli investigatori.

Manuel Winston Reyes, torna libero l'autore del delitto dell'Olgiata
Manuel Winston Reyes
Fonte: Web

Manuel Winston Reyes, autore del delitto dell’Olgiata

Era il 10 luglio del 1991 quando la contessa Alberica decise di organizzare una festa con parenti e amici. Il motivo dei festeggiamenti era l’anniversario dei suoi 10 anni di matrimonio. La celebrazione doveva avvenire nell’elegante villa a nord di Roma, nel quartiere dell’Olgiata. Sfortunatamente, quel giorno non ci fu nessun party, poichè il cadavere fu ritrovato nella sua camera da letto. Per gli inquirenti fu l’inizio di un giallo, che prese il nome di “delitto dell’ Olgiata”.

Manuel Winston Reyes, torna libero l'autore del delitto dell'Olgiata
Contessa Alberica Filo Della Torre
Fonte: Web

Le indagini

Non si trovò nessun testimone. Furono fermati dei sospettati, poi in seguito rilasciati, tra cui il maggiordomo filippino, da poco licenziato dalla famiglia.

Nel corso degli anni furono seguite le piste più svariate e suggestive: dai servizi segreti, ai fondi neri e tangenti, e quant’altro. Solamente grazie all’insistenza del marito, nel 2007, si riaprì l’inchiesta. Difatti, si mise a confronto il DNA del sangue presente sul lenzuolo e sul Rolex della vittima. Successivamente agli esami necessari, si scoprì che coincideva con quello del filippino sig. Reyes. Insomma, alla fine si trovo il responsabile.

Parla il figlio della Contessa

Il figlio della contessa, il sig. Manfredi Mattei, ha rilasciato in questi giorni dichiarazioni di rabbia, alla notizia della scarcerazione. Egli afferma che la pena dell’ergastolo era dovuta, andava rispettata e fa notare che ci sono voluti 20 anni per trovare l’assassino della madre, sebbene costui, dopo 10 anni, venga rilasciato grazie a sconti di pena.

Non è l’unico caso negli ultimi mesi in cui, nonostante la sentenza di ergastolo, venga concessa comunque una riduzione drastica della pena. Queste decisioni in ogni caso, non solo non rispettano il dolore dei familiari delle vittime, ma inducono i cittadini a fidarsi sempre meno delle istituzioni giuridiche e a pretendere e sperare in una seria e radicale riforma della Giustizia Italiana.

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