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Maria Varenna e la sua nuova “Mostra di Arte Sacra”

Maria Varenna

Quello tra arte e religiosità è un rapporto che affonda le sue radici molto lontano nel tempo. Come testimonia la Storia, la maggior parte dei più grandi artisti ha incentrato il proprio lavoro sull’elaborazione artistica di figure sacre, rituali e strutture che hanno rappresentato, e continuano a rappresentare, il cardine della sacralità. Ed è proprio questo che oggi, con la sua nuova mostra, la giovane artista Maria Varenna vuole ricordare  A partire dall’8 dicembre e fino al prossimo 6 gennaio, infatti, sarà possibile ammirare un’affascinante esposizione di arte sacra e presepi parrocchiali presso la Chiesa di Santa Maria del Tiglio di Gravedona a dimostrazione non solo dell’importanza che tale soggetto ha per l’arte, ma anche (e soprattutto) dell’indissolubilità di un connubio oramai ancestrale.

 

Maria Varenna e la sua nuova "Mostra di Arte Sacra"
Locandina evento

Maria Varenna, quando l’arte incontra il sacro

A distanza di pochi mesi dalla sua ultima esposizione a Menaggio, incentrata sulla rappresentazione della bellezza della figura femminile, Maria Varenna arriva a Gravedona con una nuova ed eccellente mostra di arte sacra. Un percorso lungo il suo, ma che fortunatamente sta dando i suoi frutti. Difatti, lo scorso luglio 2021 la Varenna si trovava insieme alle sue opere presso Villa Camilla Domaso, dove ha avuto l’opportunità di far conoscere per la prima volta al pubblico se stessa e i suoi lavori. Da lì, la strada è stata tutta in salita. Sono tante, in effetti, le mete italiane in cui ha avuto l’occasione di esporre le sue opere. Ad agosto 2021, ad esempio, è stata alla Sala D’Oro Dongo. In aprile 2022, invece, ha partecipato alla “Mostra delle Camelie” di Palazzo Gallio Gravedona. A giugno, poi, ha esposto al Chiostro Morbegno. Luglio la vede tra i protagonisti della 3 edizione di 100 artisti a Palazzo Fani a Tuscania. A settembre è stata a Menaggio e ora si trova a Gravedona. 

Questa iniziativa – ha raccontato – è nata nel momento in cui ho saputo che la Chiesa di Santa Maria del Tiglio a Gravedona ed Uniti, struttura risalente al XII secolo, ospitava i presepi parrocchiali. Perciò, ho pensato di condividere questo spazio con la mia mostra di arte sacra. Sono certa che l’atmosfera natalizia prevarrà in ogni angolo di questo paesino che si affaccia sul Lago di Como. Sono circa 7 le opere che ho portato con me, ciascuna di essere è realizzata con la tecnica a carboncino e rappresenta il volto della Madonna. Così come era stato per la precedente mostra a Menaggio, anche qui voglio esaltare la bellezza e il fascino della femminilità. Soltanto che, questa volta, lo faccio in una maniera decisamente diversa e inusuale“. 

 

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La redazione di VanityClass.

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