C’è chi la vita la programma, e chi invece, come Mario Dattoli, la vive curva dopo curva, senza troppe mappe. Commerciante di successo, padre affettuoso, spirito libero e viaggiatore incallito a bordo della sua Harley, Mario è l’uomo che si divide tra la serietà del lavoro e la leggerezza di un sorriso. A 44 anni, separato e single da un anno, si racconta con sincerità e ironia: tra un buon bicchiere di vino, il tempo dedicato al piccolo Gabriele e quel suo modo di amare che non si lascia mai imprigionare. In questa intervista ci apre le porte della sua quotidianità, fatta di libertà, passioni e quel sottile equilibrio tra mente e cuore.
Intervista esclusiva a Mario Dattoli
Sei un uomo abituato a viaggiare in moto, sia d’estate che d’inverno: cosa cerchi davvero quando sali sulla tua Harley? Libertà, silenzio, adrenalina… o qualcosa di più?
Decisamente uno stile di vita unico. Questo mi regala un senso di libertà e spensieratezza: sono quei miei momenti di assoluto silenzio, in senso metaforico, nei quali riesco a ritrovare me stesso e la mia pace.
Il rapporto con tuo figlio Gabriele sembra essere un punto fermo nella tua vita: che padre sei oggi e cosa vorresti insegnargli per il domani?
Gabriele è un angelo. I miei figli sono i miei due migliori amici e compagni di vita. Vivono con me, e questo comporta un impegno quotidiano non da poco, ma è qualcosa che affronto con amore. In un mondo così complesso come quello in cui viviamo, vorrei solo vederli sereni e realizzati. Cerco di trasmettere loro valori forti e uno stile di vita semplice. Farlo solo per me non sarebbe facile, ma per i figli si fa questo e molto di più.
Nel lavoro ti descrivono come determinato, nella vita privata invece ti definisci più istintivo e “a vista”: come convivono questi due aspetti dentro di te?
Nella mia vita privata sono davvero un tuttofare: mi occupo di tutto, a 360 gradi. Cucino, pulisco, faccio giardinaggio… insomma, non ho aiuti, se non quello dei miei figli. Il mio lavoro occupa il resto della giornata e non lascia spazio a distrazioni: nel mondo della moda non ci si può permettere di restare indietro, è in continua evoluzione e bisogna stare sempre al passo. Quel poco tempo libero che mi rimane lo dedico al relax, a fare quelle due o tre cose che mi fanno stare bene. Ho imparato a non avere aspettative da nessuno, ma quando arriva un gesto sincero da qualcuno, lo apprezzo profondamente.

Dici di essere passionale ma di fare fatica ad affezionarti stabilmente a una sola donna: è una scelta, una difesa o semplicemente il tuo modo naturale di vivere l’amore?
Oggi ho imparato a convivere con me stesso e con la mia solitudine. Certo, non è bello dormire abbracciato a un cuscino, sarebbe molto meglio avere accanto la donna che ami. Ma nonostante tutto, continuo a credere nell’amore.
Tra un buon vino e una risata con gli amici, cosa ti manca davvero oggi per sentirti completamente appagato? O forse hai già tutto quello che ti serve?
Guarda, la verità è che non mi manca nulla di fondamentale, ho imparato a godermi anche le piccole cose. Ma se ti devo dire cosa manca per sentirmi davvero completo forse è quella complicità che solo una donna speciale può darti. Non parlo di dipendenza, ma di condivisione. Di quella presenza silenziosa che ti fa sentire meno solo anche quando non dici nulla.
Ecco, forse mi manca qualcuno con cui dividere quel bicchiere di vino a fine giornata, non per bisogno, ma per piacere.
Hai mai pensato di partecipare a un programma televisivo, magari uno di quelli in cui si cerca l’amore? Ti vedresti a metterti in gioco davanti alle telecamere per trovare una compagna… o sarebbe troppo anche per uno come te?
Sì, ci ho pensato di rimettermi in gioco sentimentalmente, a livello televisivo sarebbe sicuramente esilarante. Conoscendomi, tra un bacio, una carezza e due risate… potrei dare il meglio. L’ironia fa parte di me, e non mi sentirei assolutamente a disagio. Anzi, potrebbe essere un modo divertente per aprire altre porte.


