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Mario Draghi rassegna le dimissioni, ma Mattarella non le accoglie

Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha appena rassegnato le dimissioni e si è recato al Quirinale per rimettere il mandato nelle mani del Presidente della Repubblica, il quale opta per la verifica in Parlamento

Mario Draghi

A distanza di poco più di un anno dall’uscita di scena di Giuseppe Conte e dall’insediamento del suo successore, una nuova crisi (l’ennesima!) è tornata a colpire Palazzo Chigi. Nella mattinata di oggi, infatti, il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha informato la sua squadra di ministri di voler rassegnare le dimissioni e nel tardo pomeriggio si è recato al Quirinale per rimettere il mandato nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tuttavia, stando a quanto riferisce l’Ansa, quest’ultimo non avrebbe accolto la proposta del Premier, il quale, dunque, dovrà riferire mercoledì prossimo in Parlamento. 

Mario Draghi si dimette, Sergio Mattarella: “Vada alle camere”

Se nel gennaio 2021 fu Matteo Renzi, con la sua sfiducia all’esecutivo per via di dissidi riguardanti la gestione dell’emergenza pandemica da Covid-19 e delle risorse finanziarie del Next Generation EU, a portare alla caduta del Conte-bis, questa volta è stato proprio Conte ad innescare la crisi. Nei giorni scorsi, difatti, il leader del Movimento 5 Stelle aveva manifestato la sua contrarietà all’approvazione del Decreto Aiuti e questo aveva spinto il Governo a porre la fiducia sulla questione, fiducia raggiunta sia in Parlamento che in Senato sebbene il M5S non abbia partecipato alla votazione.

Nello specifico, il provvedimento consiste in un pacchetto di misure volte ad aiutare famiglie, imprese e lavoratori, al fine di contrastare il caro energetico e far fronte all’instabilità generata dal conflitto in Ucraina, per la quale, tra le altre cose, erano previsti dei sussidi economici. Ed è proprio sui punti relativi all’invio di aiuti a Kiev che non si è riusciti a raggiungere un compromesso. Da qui la decisione di Draghi di dimettersi. 

Il discorso del Premier: 

La maggioranza di unità nazionale che ha sostenuto questo governo dalla sua creazione non c’è più – ha spiegato in sede di Cdm – .È venuto meno il patto di fiducia alla base dell’azione di governo. In questi giorni da parte mia c’è stato il massimo impegno per proseguire nel cammino comune, anche cercando di venire incontro alle esigenze che mi sono state avanzate dalle forze politiche. Come è evidente dal dibattito e dal voto di oggi in Parlamento questo sforzo non è stato sufficiente. Dal mio discorso di insediamento in Parlamento ho sempre detto che questo esecutivo sarebbe andato avanti soltanto se ci fosse stata la chiara prospettiva di poter realizzare il programma di governo su cui le forze politiche avevano votato la fiducia. Questa compattezza è stata fondamentale per affrontare le sfide di questi mesi. Queste condizioni oggi non ci sono più. Vi ringrazio per il vostro lavoro, i tanti risultati conseguiti“. 

Infine, si legge nell’Ansa, Draghi ha concluso affermando che bisogna “essere orgogliosi di quello che abbiamo raggiunto, in un momento molto difficile, nell’interesse di tutti gli Italiani. Grazie“.

Il “NO” di Mattarella

Al contrario di ciò che in molti si aspettavano, però, Mattarella avrebbe rifiutato le dimissioni di Draghi. Una nota del Quirinale, in particolare, fa sapere che il Capo dello Stato ha invitato il Premier a presentarsi al Parlamento per rendere comunicazioni. Il tutto affinché si effettui, nella sede propria, una valutazione della situazione che si è determinata a seguito degli esiti della seduta svoltasi oggi presso il Senato della Repubblica. 

Al momento, non si hanno maggiori informazioni a riguardo. Qualora Mario Draghi dovesse lasciare definitivamente la sua carica di Capo del Governo, le alternative più plausibili sarebbero le elezioni anticipate a novembre 2022 o l’attesa della fine della legislatura prevista a marzo 2023. 

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Scritto da Diego Lanuto

Diego Lanuto, classe 1996, studente laureando in "Lingue, Culture, Letterature e Traduzione" presso l'Università di Roma 'La Sapienza', amante della scrittura e non solo. Appassionato di danza, lettura, cinema, spettacolo e tanto altro!

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