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MASSIMILIANO FICHERA: SIPARIO APERTO TRA ARTE E INCLUSIONE

Un progetto culturale che unisce melodramma, formazione e visione sociale, pronto a coinvolgere nuove generazioni e talenti senza barriere.

MASSIMILIANO STEFANO FICHERA CON FRANCESCA MANNINO E MICHELA VARDA

MASSIMILIANO FICHERA: SIPARIO APERTO TRA ARTE E INCLUSIONE

Un progetto culturale che unisce melodramma, formazione e visione sociale, pronto a coinvolgere nuove generazioni e talenti senza barriere.

MASSIMILIANO FICHERA: SIPARIO APERTO TRA ARTE E INCLUSIONE

Dal Circolo Culturale C. Calma alla futura fondazione: un percorso che prende forma tra esperienza, educazione e responsabilità artistica.

MASSIMILIANO FICHERA: SIPARIO APERTO TRA ARTE E INCLUSIONE
MASSIMILIANO E STEFANO FICHERA CON MICHELA VARDA

MASSIMILIANO FICHERA: SIPARIO APERTO TRA ARTE E INCLUSIONE

Esiste un momento preciso in cui l’arte smette di essere semplice espressione e diventa una missione culturale.

È da questo passaggio che nasce “Sipario Aperto”, progetto destinato a diventare fondazione e attualmente in fase di costituzione.

L’atto notarile non è ancora stato formalizzato, ma la visione è già definita e strutturata.

Tutto prende avvio dal concerto del 26 aprile 2026 nella Chiesa di San Rocco a Torino.
Uno spazio barocco del Seicento che valorizza ulteriormente l’iniziativa.

In quell’occasione il baritono Massimiliano Fichera ha riunito artisti di generazioni diverse.
Ha costruito un dialogo tra sensibilità differenti, unite da un’unica visione musicale.

Con lui si sono esibiti il soprano non vedente Francesca Mannino e la pianista e organista Michela Varda. Ha partecipato anche Stefano Fichera, giovane tenore e figlio del baritono.

MASSIMILIANO FICHERA: SIPARIO APERTO TRA ARTE E INCLUSIONE
MASSIMILIANO STEFANO FICHERA CON FRANCESCA MANNINO E MICHELA VARDA

MASSIMILIANO FICHERA: SIPARIO APERTO TRA ARTE E INCLUSIONE

Doveroso ricordare la commozione del pubblico presente per l’interpretazione di Casta Diva del soprano Mannino.  

Particolarmente significativo il duetto “Solenne in quest’ora” da La forza del destino di Verdi, eseguito da padre e figlio. Un momento di forte impatto emotivo per il pubblico.

Il programma ha attraversato opere di Mozart, Bellini, Donizetti, Puccini, Verdi, Tosti e Morricone.
Un percorso musicale che unisce tradizione e accessibilità.

Da questa esperienza nasce una connessione concreta tra generazioni e una visione dell’arte come spazio aperto.

Un progetto culturale che unisce melodramma, formazione e visione sociale, pronto a coinvolgere nuove generazioni e talenti senza barriere.

L’inclusione rappresenta il primo pilastro del progetto, non come concetto teorico ma come pratica reale.

Dare voce a chi resta ai margini significa restituire valore all’arte e superare barriere culturali.

Il progetto si sviluppa anche grazie alla collaborazione con il Circolo Culturale C. Calma, guidato da Giovanni Gilardi. Un’associazione attiva nella promozione culturale e nel dialogo con il territorio.

“Sipario Aperto” guarda però oltre, con attenzione alle nuove generazioni e al linguaggio contemporaneo.

Uno degli obiettivi principali è la divulgazione del melodramma, patrimonio immateriale dell’umanità.
Una forma d’arte che oggi rischia di apparire distante dai più giovani.

Per questo diventa necessario renderla più accessibile e vicina. Portare l’opera nelle scuole assume un ruolo centrale, trasformando l’ascolto in esperienza educativa.

Secondo Fichera, i ragazzi mostrano grande sensibilità verso la musica e la narrazione.
Memorizzano, si emozionano e sviluppano attenzione.

In questo modo cresce anche la loro capacità di empatia e consapevolezza. Il progetto prevede inoltre la creazione di un’orchestra giovanile e successivamente di un’accademia.

Il modello si ispira a quello americano, basato su partecipazione e crescita condivisa.

Ogni giovane musicista potrà entrare nel progetto e contribuire attivamente al suo sviluppo.

È previsto anche il sostegno di imprenditori e mecenati sensibili alla cultura. “Sipario Aperto” si presenta così come molto più di una fondazione. È un luogo in cui l’arte accoglie senza escludere.

Un progetto in cui il talento viene ascoltato. E in cui il sipario, invece di chiudersi, resta aperto.

 

http://@CCALMAORG

 

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Michele Vanossi

Scritto da Michele Vanossi

Oltre a lavorare e a collaborare per un noto quotidiano nazionale (il Giornale), cerca di comunicare, di parlare e di scrivere degli argomenti lo incuriosiscono e che lo appassionano maggiormente: televisione, cucina, turismo, benessere, medicina, lifestyle. In televisione partecipa in veste di opinionista a e trasmissioni televisive di successo su Raiuno come Storie Italiane, Uno Mattina, Vita in diretta e Detto Fatto su Raidue ; da giovane ha partecipato a quiz televisivi e ha recitato piccole parti in soap-opera e spot pubblicitari. Ha pubblicato un libro sulla storia della televisione italiana con Gribaudo/Feltrinelli dal tiolo. “Le Signorine Buonasera il racconto di un mito tutto italiano dagli anni Cinquanta ad oggi”.

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