in ,

Miele: come scegliere quello migliore?

Le migliori marche di miele secondo un test

miele liquido in favo

In Italia ogni persona, in media, consuma 500 grammi di miele l’anno. Ma come scegliere quello migliore?

Scopriamo i consigli e le regole per scegliere le migliori marche di miele della GDO secondo un test di AltroConsumo.

La lavorazione industriale

Se pensiamo al miele, pensiamo ad un liquido denso ed omogeneo. Nella realtà il miele naturale tende a cristallizzare nel giro di qualche giorno od alcuni mesi.

La grande industria, per venire incontro alle aspettative dei consumatori, ha adottato metodi atti a mantenere il prodotto liquido più a lungo, come la pastorizzazione.

Questa operazione, volta solamente a migliorare l’estetica del prodotto, prevede il riscaldamento dello stesso ad una temperatura di circa 75 •C per alcuni secondi ed ha per controindicazione la distruzione di un’alta quantità di enzimi e vitamine. 
Alcuni produttori hanno aggiunto in etichetta la dicitura “non riscaldato”.

Il miele migliore è il meno lavorato possibile

Il miele è uno dei prodotti che meno richiedono passaggi e lavorazioni. Per ottenere un prodotto di qualità l’unico passaggio che serve è il filtraggio.

Proprietà salutari del miele

ll miele è un vero toccasana per la salute dell’uomo: è dotato di attività antibatterica, antivirale, antiparassitaria e antinfiammatoria.
Tra tutti i dolcificanti in commercio il miele è considerato uno dei meno dannosi. È ricco di enzimi, antiossidanti, vitamine e minerali. Ha un potere calorico lievemente inferiore allo zucchero ma, a differenza di quest’ultimo, il miele non causa carie dentali (studio Università di Shared di Teheran- Iran).

Miele: come scegliere quello migliore?

Le 6 regole per scegliere un buon miele

Provenienza 

La prima regola da seguire è quella di acquistare solo miele italiano (leggere bene l’etichetta). Su alcuni prodotti troverai scritto: “miscela di mieli provenienti da vari paesi europei ed extraeuropei”. I mieli provenienti dall’estero (Cina, Brasile ad esempio) sono meno costosi e quindi ancora più invitanti per la grande industria ma a discapito della qualità e salubrità del prodotto. 

Etichetta e certificazioni

In Italia la legge impone che il 100% di ciò che finisce in vasetto debba essere prodotto dall’alveare e non sono ammessi residui di sostanze chimiche.

La certificazione BIO è un’ulteriore conferma della qualità del prodotto ma i costi per ottenerla sono significativi, specie per una piccola azienda apistica. 

Quindi l’assenza di tale certificazione, molto spesso, non è indicativa di una minore qualità.

Attualmente esistono anche alcuni mieli con la dicitura territoriale D.O.P. (denominazione di origine protetta), come quelli delle Dolomiti, della Lunigiana, del Monferrato, della Sardegna e di Varese.

Colore

Il colore del miele varia dalla tipologia dei pollini raccolti dalle api. 

La colorazione deve essere omogenea e priva di stratificazioni o separazioni. Se un miele si presenta come in foto, vuol dire che ha subito un processo di degradazione (fermentazione e separazione in fasi) che ne preclude il consumo. Altro discorso sono le striature bianche presenti in alcuni mieli cristallizzati che sono del tutto naturali e che non inficiano minimamente la qualità del prodotto.

Miele: come scegliere quello migliore?
Fermentazione del miele
Miele: come scegliere quello migliore?
Separazione in fasi

Solido o liquido

Il più grande stereotipo sul miele è quello che considera un miele di qualità solo se liquido.

La cristallizzazione è un processo assolutamente naturale ed ed segno di ottima qualità del miele. Esistono solo tre tipi di miele in cui non si verifica la cristallizzazione, ovvero: l’acacia (o robina), il castano e il miele di melata.

Tutti gli altri tipi di mieli devono cristallizzare e lo fanno, in tempi diversi, a seconda della loro composizione.

Nel caso avessi bisogno di riportare il tuo miele allo stato liquido, ti consiglio di scaldare per qualche secondo il vasetto in acqua tiepida senza superare i 40•C.

Miele: come scegliere quello migliore?
Cristallizzazione del miele

Produttori locali

Acquista il miele prodotto da piccole aziende locali in negozi specializzati o nella vendita al dettaglio in mercati o fiere rionali. Oppure acquistalo direttamente dai produttori.

La maggior parte delle aziende di apicoltura italiane hanno il loro sito con la relativa sezione per l’acquisto online.

Prezzo

Non farti trarre in inganno dalle offerte speciali: il miele è un prodotto di nicchia e va pagato ad un prezzo adeguato che non può scendere, ad esempio per un millefiori, sotto i 10 euro al kg.

Miele: come scegliere quello migliore?

Le migliori marche di miele secondo un test

AltroConsumo, la principale associazione italiana di consumatori, ha appena pubblicato i risultati del suo test su 22 marche di miele. 
Per ogni miele sono state analizzate: etichetta, residui di antibiotici, conservabilità, freschezza dei prodotti e presenza di impurità. 
Di seguito riporto i primi sei mieli in classifica:

  1. millefiori Vis di Valtellina, con 84 punti, venduto nella catena VIS, risulta essere il miglior prodotto ma non quello con il miglior rapporto qualità prezzo.
  2. Esselunga TOP, con 79 punti, apprezzato per conservabilità e consistenza, si tratta di una selezione di mieli italiani.
  3. millefiori Carrefour, con 73 punti, che non è però solo italiano ma viene anche dall’Ungheria. È considerato il miglior acquisto, in quanto a rapporto tra qualità e prezzo.
  4. Manusol (catena MD), con 71 punti, premiato per l’assaggio e conservabilità.
  5. Dolciando di Eurospin, premiato per l’etichetta precisa ma la provenienza però non è italiana, di tratta di miele prodotto in Ucraina e Ungheria.
  6. Maribel di Lidl, ottimo miele per la sua freschezza, proviene da paesi Ue e non Ue con origine non meglio precisata in etichetta.

A seguire vi sono o mieli considerati buoni tra cui:

  • Apicoltura Piana, provenienza Ungheria e Ucraina
  • Saper di Sapori (SELEX), miele millefiori italiano
  • Alce Nero, miele millefiori italiano biologico
  • Apicoltura Casentinese millefiori selezione italiana
  • Ambrosoli miele: l’origine è Italia, Argentina, Ungheria e Moldavia.
  • Coop, miele millefiori 100% italiano

E tu dove acquisti il tuo miele preferito? Al supermercato, nei mercati ortofrutticoli o direttamente da apicoltori di fiducia?

La scorsa settimana ti ho parlato di come scegliere la carne migliore. Clicca qui per leggere altri articoli.

Seguimi anche su Instagram.

Gabriele Antognoni

Scritto da Gabriele Antognoni

Sono infermiere, appassionato di sport, trekking e ricette light, mi
occupo di informazione scientifica sull'educazione alimentare.
Il mio motto è "mangia come vuoi essere".

Endometriosi, una malattia assolutamente curabile

Il Sarto delle Dive, Emilio Schuberth