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Parigi, una torta sulla Gioconda per la “salvezza del pianeta”

Nella giornata di ieri un giovane ha fatto irruzione nel museo del Louvre con una torta e l’ha tirata contro la teca che protegge il celebre dipinto di Leonardo da Vinci in segno di protesta

Parigi

Negli ultimi anni quella della “salvezza del pianeta” è una tematica sulla quale si discute ampiamente. Il cambiamento climatico, il surriscaldamento globale, l’inquinamento, la scarsità di risorse naturali e le inevitabili ripercussioni che tutti questi fattori potrebbero avere non solo sulla Terra, ma anche (e soprattutto) sull’uomo, stanno spingendo sempre più nazioni a correre ai ripari. In seguito all’Accordo di Parigi, gli esecutivi di diversi Paesi hanno avviato già da tempo riforme dei propri settori energetici per adottare un regime più “green”, mentre altri si stanno adoperando per farlo. E le sollecitazioni non arrivano solamente “dall’alto”. In tanti, infatti, cercano di far sentire la propria voce per porre l’attenzione su una questione di primaria importanza. Basti pensare al “fenomeno Greta Thunberg“, al tristemente noto “Climate Clock” oppure alle proteste che quotidianamente si svolgono in ogni angolo del mondo.

Tuttavia, suddette sollecitazioni non sempre si manifestano nel modo giusto o sortiscono l’effetto sperato, al pari (naturalmente) delle politiche di riconversione. E questo, spesso, si traduce in parentesi inappropriate che nulla hanno a che vedere con la causa per la quale ci si mobilita. Anzi, la maggior parte di esse finisce addirittura per svilirla. Un po’ quello che è accaduto nella giornata di ieri al Louvre. Stando a quanto riferisce l‘Ansa, difatti, un giovane è entrato nel celebre museo parigino e ha lanciato una torta contro la Gioconda, un gesto dimostrativo, a suo dire, in nome della salvaguardia dell’ambiente e dell’habitat in cui ci troviamo. 

La Gioconda come principale obiettivo di gesti dimostrativi a Parigi

Non è la prima volta che il dipinto di Leonardo da Vinci viene preso di mira dai manifestanti. Nel 1956, ad esempio, un folle fece irruzione nella galleria e lanciò dell’acido contro la teca antistante al quadro, che fortunatamente non riportò danni. Nel 2011, invece, una donna russa a cui era stata negata la cittadinanza francese lanciò una tazza da tè contro l’opera d’arte, ma fortunatamente l’oggetto si infranse contro il vetro protettivo. Qualche anno fa un uomo, definito il “lanciatore di pietra”, tirò un sasso contro il quadro, rompendo la lastra di protezione e danneggiandone la pittura ad olio. E oggi, un giovane decide di imbrattarla con una torta per salvaguardare l’ambiente. 

L’episodio non è stato ovviamente ripreso, ma sui social circolano foto e video virali della Gioconda con il vetro che la protegge imbrattato di bianco, probabilmente crema o panna, e di un addetto del Louvre che lo pulisce. Al momento, non si hanno maggiori informazioni sul responsabile o sulla sua identità, tranne che la sicurezza del luogo ha provveduto immediatamente a scortarlo fuori dalla struttura. Quel che è certo, comunque, è che un mero atto vandalico non è la soluzione giusta per scongiurare un rischio concreto come quello rappresentato dai cambiamenti ai quali stiamo assistendo. 

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Scritto da Diego Lanuto

Diego Lanuto, classe 1996, studente laureando in "Lingue, Culture, Letterature e Traduzione" presso l'Università di Roma 'La Sapienza', amante della scrittura e non solo. Appassionato di danza, lettura, cinema, spettacolo e tanto altro!

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