Pelle: “Texture”, “consistenza”, “gradevolezza sensoriale”.
Qualunque sia il termine che preferiamo utilizzare, l’esito dà spazio ad una sola certezza. Il contatto di un prodotto con la nostra pelle è ciò che ci colpisce istantaneamente al primo tocco, ci avvolge e, coccolandoci, ci conquista.
Numerose sono le texture tipiche dei prodotti esistenti sul mercato come diversi. Del resto, sono i tipi di pelle che caratterizzano ciascun individuo. Onde evitare eventuali dubbi, è bene mettere in chiaro il fatto che non esistono texture migliori di altre, ma semplicemente differenti tipi di cute destinati ad accoglierle.
Per ovvie ragioni, dunque, conoscere in maniera approfondita il proprio tipo di pelle risulta essere di fondamentale importanza. Bisogna sapersi orientarsi nella scelta più accurata dei trattamenti e delle formulazioni dedicate alla cura del proprio viso.
Scegliere la texture giusta.
Una pelle secca, di conseguenza, sarà caratterizzata da specifiche esigenze che tenderanno verso una texture corposa ma allo stesso tempo delicata. Ciò permetterà di garantire un’adeguata idratazione con un rapido assorbimento.
D’altro canto, una texture decisamente più leggera, opacizzante e con un’azione antibatterica, sebo equilibrante e purificante si addice ad una pelle grassa.
Una texture delicata, idratante e dall’azione fortemente mirata in grado di contrastare le impurità è ideale per pelli miste o asfittiche. Al contrario, una consistenza soft tipica di formule contenenti attivi di protezione e prive di profumazioni aggressive è pensata per le pelli più sensibili.
Una scelta consapevole proviene sempre da un’accurata informazione. Solo in questo modo potrà realmente fare la differenza. Non vi resta che appurarlo sulla vostra stessa pelle!
KEYWORDS & TIPS
1. Consapevolezza: siate curiose ma, trattandosi di salute della pelle, evitate scelte irragionevoli o avventate. C’è la possibilità di recare dei danni e per questo la vostra pelle vi ringrazierà!
2. Qualità: risultati efficaci si accompagnano sempre a prodotti altamente qualitativi. L’l’INCI è fondamentale, motivo per cui è opportuno prestare particolare attenzione alla sua lettura. Ricordate: “less is more”!
3. Stagionalità: A prescindere dalla tipologia di epidermide, considerate sempre le diverse stagioni e il loro clima. Ad esempio, l’estate e la primavera prediligeranno texture leggere, mentre i freddi autunnali ed invernali vedranno texture più ricche, corpose e nutrienti.


