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Porn Groove

Il nuovo trend della musica

Porn GrooveAntesignana del porn groove fu Millie Jackson.

Cambiava i testi alle canzoni di Dolly Parton.

Ora molti artisti la imitano e così il porn groove, ovvero canzoni ballabili, solitamente molto pop o soul, ma dai testi inequivocabili che, a volte, rasentano (pur mantenendo un aspetto ironico) la pornografia, impazza.

Capostipite di questo mood è senza dubbio Immanuel Casto, giovane, bello, lavora prima in teatro e poi, con le sue canzoni,conquista il popolo di internet.

Vi citiamo i pochi titoli riferibili: “Bondage”, “Il Tempo degli Abusi”, “Touchè” , “25 escort” e “Revival”.

Testi spinti, ma video eleganti e ben girati;  i fan lo chiamano “Casto Divo” o “il Vate”.

Porn GrooveAltro esponente di questa ondata, ma molto più soft, è Osvaldo Supino, un nome, una garanzia: ha persino avuto due candidature ai BT Digital Music Award, accando ad artisti del calibro di Rihanna e Madonna.

Partito da Castrocaro, ha  cantato  “Get Sexy”, ritratto, nella copertina del disco, mentre armeggia con una canna dell’acqua. In comune, i due hanno una inclinazione verso i temi religiosi: in due video raccontano storie di preti.

Casto, ora in  tournée, molto amato da Simona Ventura, grande esperta di musica, cantò al compleanno della conduttrice “Happy Birthday” accompagnato da Laura Pausini (!).

Fu il particolare “regalo” di Francesco Facchinetti.

La Ventura è stata la prima a lanciare il genere con “Pop Porno” del duo Il Genio che divenne il tormentone di “Quelli che il Calcio e..”.

Guarda caso: alcune volte Immanuel si è esibito live proprio con Il Genio.

Successo nei club privè italiani e internazionali e nelle one night, per Lala McCallan, all’anagrafe Daniele Pacini,tra l’altro vocal guest di Casto,  che è ora la più famosa cantante “en travesti”: spazia da Maria Callas ( delizioso il suo remix di “Casta Diva”) a Mariah Carey.

Porn GrooveIl suo spettacolo “Viva la Diva” è rimasto in cartellone per più di un anno al Teatro Eden di Bologna.

Truccatissima e vestita sempre con abiti stupendi, è stata ora notata da Pedro Almodovar.

Pensate che debuttò nel musical “Jesus Chist Superstar”.

La cosa particolare è che questo genere è entrato nei salotti buoni: signore irreprensibili si sono scatenate sulle note (e sulle frasi) di questi nuovi idoli.

Lo stlilista Massimo Crivelli ne ha fatto la colonna sonora di una sua festa.

In tempi di crisi assistiamo ad un recupero smodato delle sonorità anni ottanta.

La gente si scatena, oltre che con il porno groove, su improbabili pezzi come “Matta-Ta” di Patrizia Pellegrino e “Su di Noi” di Pupo.

Serate trasgressive, quasi sempre gay friendly,ma dallo spirito quasi goliardico:lontane anni luce dalle dark room o dai club per scambisti.

Redazione

Scritto da Redazione

La redazione di VanityClass.

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