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Prestiti personali: il fenomeno “Buy Now Pay Later”

Trend irregolare nei finanziamenti ai privati nel 2021, maggior vitalità nel 2022

Prestiti personali: il fenomeno "Buy Now Pay Later"Prestiti personali — di Francesco Megna —

Dopo il trend irregolare che ha contraddistinto il 2021 per le diverse forme tecniche di supporto finanziario  alle famiglie, il 2022  si è aperto con una decisa flessione del numero di richieste di mutui immobiliari, che hanno registrato addirittura un -29% dovuto in soprattutto  al crollo  delle surroghe, per fortuna compensato  dalla vitalità dei prestiti, che nell’insieme di finanziamenti personali e finalizzati sono cresciuti  del + 21% rispetto allo stesso periodo del 2021.

I prestiti personali

Sulla scorta  di quanto era stato constatato  anche lo scorso anno, nel mese di gennaio il comparto vede una crescita  del 25% delle richieste di finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi a fronte del + 12% fatto registrare dai prestiti personali.

Le richieste di credito finalizzato sono favorite anche dalla proattività dei più giovani che utilizzano nuove tipologie di acquisto. Rateizzazioni anche per beni di importo modesto.

Buy Now Pay Later

In questo caso la facoltà di fare acquisti e pagare successivamente esprime un’alternativa in rapida crescita. Seppur poco presente sul mercato nostrano, si sviluppa il,fenomeno “Buy Now Pay Later”.

Al momento si prevede che gli acquisti con pagamento rateizzato rappresentano solo il 3% dell’e-commerce, ma per il futuro si prevede una crescita importante grazie al boom degli acquisti digitali .Sul processo in corso influisce senz’altro l’assidua crescita delle domande da parte dei consumatori di età inferiore ai 36 anni e che oramai rappresentano il 25% del totale.

Prestiti personali e mutui

L’importo medio dei finanziamenti richiesti nel mese di gennaio è di circa 8.200 euro. In calo del 15% circa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Pesante per i mutui il mese di Gennaio (-29%); in compenso cresce del 5% circa l’importo medio richiesto che si attesta intorno ai 143.000 euro, facendo registrare il record degli ultimi anni.  L’andamento della domanda subisce gli effetti della riduzione del bacino di contratti per i quali risulta ancora vantaggiosa la rinegoziazione e questo favorisce anche a un innalzamento dell’importo medio richiesto. Contemporaneamente  anche a gennaio si rafforza la predisposizione degli italiani verso piani di rimborso a lungo termine , con più del 75% delle richieste che considera una durata superiore ai 15 anni. L’incidenza dei giovani, cresce ancora e arriva al 28% del totale contro il 25% del 2021

Paolo Brambilla

Scritto da Paolo Brambilla

Paolo Brambilla, bocconiano, ha seguito il mondo economico-finanziario per molti anni. Scrive di finanza, cultura e innovazione digitale su varie testate. E' direttore responsabile di Investopro.com e dirige l’Agenzia di stampa Trendiest Media www.trendiest-news.com. E' editor in chief di www.assodigitale.it

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