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#regalaAuncane: l’iniziativa di Kodami per incentivare gli aiuti concreti e le adozioni consapevoli. Non solo a Natale

La redazione del web-magazine ha lanciato una campagna per i cagnolini meno fortunati in canile, ma meritano tempo di qualità e un piccolo gesto tutto loro

Hebe Artemide, adozione del cuore a soli tre mesi, nel 2021, oggi si prepara per il Natale

A Natale, #regalaAuncane : non comprare un cane, ma apri una gabbia e fai un regalo a un peloso

Oggi voglio raccontarvi del progetto #regalaAuncane partendo da Kodami, che di me, cucciola con megaesofago a rischio soppressione, molto ha svelato.

Ciao, sono la piccola e fortunata Hebe Artemide, sorella adottata di Afrodite, spesso voce narrante della nostra rubrica “Noi Animali”.

Per sapere un po’ di più della mia storia, potete leggerla qui.

Voi, lettori di Vanityclass e Mai Più Solo, ormai conoscete la mia mami umana, Veronica Fino.

Lei sostiene che io e Afri siamo state i due veri e preziosi regali di Natale che si è voluta fare, con i rischi e la consapevolezza dei sacrifici che questa scelta ha comportato.

Ma io sono qui per sostenere invece le ragioni di  #regalaAuncane : si tratta, in sostanza, di riflettere sui pelosetti che una casa non ce l’hanno.

Che come noi, amati e coccolati, meritano un’occasione. 

Tuttavia, prima che quest’occasione diventi un attimo di gioia per una vita di tristezza e senso di colpa ingiusto nell’animale, Kodami ha pensato a come fare un regalo a un cane. 

Perché troppo sovente le adozioni e gli acquisti di Natale sono emozionanti visivamente, ricche del calore natalizio, delle codine dei cuccioli che iniziano a zampettare ovunque. 

Fino a crescere, crescere forse “troppo”, mordicchiare dappertutto, richiedere attenzioni, tempo, indipendentemente dal clima esterno, educazione, socializzazione, costi di gestione. 

Immediatamente, non siamo più carini e coccolosi per qualcuno che ci ha voluto perché sembravamo dei pupazzi soffici, ma non siamo i mica Pinguini di Magadascar

E con lo stesso poco tempo, le attenzioni per noi vengono meno, e noi stessi non siamo più parte di quella che abbiamo pensato essere la nostra nuova famiglia.

Oltre 100.000 cani passeranno il Natale nascosta dalle sbarre di un freddo box in cemento. #regalaauncane un bene di prima necessità per affrontare l’inverno

Non sono esenti neppure loro dai problemi di carenza energetica dovuti alla guerra in Ucraina, e i termosifoni restano a temperature più rigide in un inverno che appare già molto freddo.

(A tal riguardo, in riferimento alla guerra d’invasione russa verso il territorio ucraino, ma che problemi avete, bipedi?! Non sono già troppe le brutture nel mondo? 

Adesso poi si sono aggiunti i processi farsa e le esecuzioni di troppi giovani, alcuni bambini persino, dopo le proteste per la morte ingiusta della prima ragazza Iraniana, Mahsa Amini, uccisa dalla polizia morale del regime.

Ma COME potete permettere tutto questo, e pensare solo ai regali di Natale iper lussuosi? 

Almeno, che servano a qualcuno i fondi ricavati! Che siano pensierini solidali!

Ma si sa, io sono solo un cane, cosa posso capirne... -n.d.r.-)

Tutto ha una storia di condivisione entro la quale rien

Voi ingrati, volubili umani

Questa è una storia che si ripete, sotto forme diverse, in migliaia di situazioni che portano i cuccioli o gli animali adottati e regalati a Natale (spesso acquistati), nemmeno fosse un topos letterario.

Se lo fosse, si potrebbe definire con situazione di disagio/tenerezza –> cccarino, che bello –> lo prendiamo?  

Susseguito da “sbatti”, “fa freddo”, “portalo tu”, “costa troppo”, “fa pipì ovunque!”, “tu lo hai voluto…”

E poi si rinuncia alla proprietà.

Un bene così prezioso da essere vivo, vivido, con un cuore che batte solo per voi, si rinnega, al pari di un reso di Amazon. Senza però la stessa efficienza di trovare nuova destinazione, né qualcuno che ci consoli. 

#regalaAuncane s’inserisce in questo spazio fra potenziale iter adottivo e restituzione perché il cane crea fastidio, o meglio, può risultare fastidioso ed impegnativo.

Si cerca dunque di offrire tempo di qualità da donare a chi ha subito l’abbandono, o a chi è addirittura nato e vissuto anni in un box.

Questo serve anche ai pet-mates per capire nuove dinamiche con il suo pelosetto, e per creare una rete di sensibilizzazione che porti un miglioramento netto comportamentale umano.

Se ci penso, non è passato poi molto tempo dalle immagini strazianti del popolo ucraino in fuga, impaurito, ma accanto ai suoi animali. Tenuti saldi, come le uniche radici ancora legate alle loro case. 

Un animale crea appartenenza, non appartiene, regala amore e lo insegna senza condizioni. Persino senza paroloni e definizioni.

Lui è lì, pronto a scaldarvi e a strapparvi un sorriso quando tutto sembra esplodere in sonori pianti incessanti. Vi si offre, senza chiedervi nulla, colpevolizzandosi per capire se quel tappeto valeva tanto da essere scambiato con una vita. 

Eppure, vedendo queste immagini, dal “primo fronte”, sembra che la vita dica il contrario… 

Sì, lo so, sono solo una cagnolina, cosa posso capire io?!

Cosa si regala a un cane?

Per tornare alla domanda più importante… che regali esistono da regalare a un animale?

Le idee proposte per fare un regalo a un cane, un gatto o qualsiasi membro su zampe che risiede in un rifugio o in una struttura per animali (canile, tattile) sono molte e tutte valide.

Potreste armarvi di cuore forte e fare una visita in canile.

Una volta lì, vedere, osservare con Vostri occhi le condizioni di tristezza che aleggiano, fra cuccioli disperati, anziani infreddoliti e cani tanto ansiosi da mordersi dappertutto.

Senza contare quelli che hanno perso fiducia negli umani.

Sono i reietti, per colpa non bestiale, schivi, nonostante il grande lavoro dei volontari e degli educatori per trovare loro una nuova via per la fiducia. 

Una volta visto il bell’ambiente, le alternative sono ancora più varie.

E tutte importanti per noi. 

Vi ricordo che e a noi non servono i 5 stelle, preferiamo un posticino pulito e una mano che ci accarezzi e ci rassicuri accanto da scaldare riempiedola di baci.

Regalare beni di prima necessità

#regalaauncane dunque, ma cosa, nel concreto?

Prima di tutto delle vecchie coperte, per esempio.

Se sono usate non ci si formalizza, anzi. Più hanno il profumo di qualcuno, più ci fanno sentire la presenza, di quel qualcuno, come se quello stesso pensasse a noi, chissà in che parte di mondo. 

Ai rifugi servono sempre materiali per scaldare come pellet e lettiere.

Ovviamente, i giochi ci fanno impazzire, giovani o meno giovani, ma la cosa più essenziale, oltre all’offrirci un riparo caldo, sono le crocchette.

Se voleste azzardare anche dei farmaci per la leishmaniosi e le malattie dei mici più ostiche.

Oppure donare dei soldini sarebbe un grande favore per i volontari che si occupano degli animali in cerca di casa.

La pappa non basta mai, e spesso molti cani e gatti, come voi umani, hanno delle esigenze particolari o allergie, ma snack e masticativi sono sempre un bel dono.

Se non sapete cosa fare, donateci ciò che non è possibile comprare e che è più prezioso da regalare: il vostro tempo.

Anche una frazione di esso, ma che sia di qualità, spensierato per noi e per voi. 

#anataleregalamilatuaconoscenza 

Conosceteci, provate a vedere se quel nuovo amico o quella nuova amica potrà comportare un’aggiunta importante alla vostra vita (e potrei garantirlo), e se magari diventare quotidianità da condividere.

Portate uno dei cuccioloni a fare una passeggiata che sappia di avventura, fuori porta, e assaporate, voi e loro, la libertà osservata nei loro occhi. 

#regalaauncane l’adozione a distanza: un compromesso ottimale per chi di voi umani non può tenere un animale in casa.

Perché purtroppo lo so anche io, costiamo anche noi, e per quanto non ce ne facciamo niente di macchine costose, etc (lo conoscete, vero, “Io&Marley”?!), capita che mantenerci si riveli un po’ oneroso. 

O comporti rinunce, non solo di tipo economiche, ma di scelte.

Come le vacanze pet-friendly, ad esempio. 

L’importanza etologica di razze e derivati

Ogni animale ha un suo carattere, una personalità e una serie di tare genetiche (spesso abusate per canoni estetici a scapito della nostra salute) e predisposizioni a malattie.

#regalaauncane anche un po’ di studio per conoscerci: non tutte le razze e i loro derivati meticci sono “per tutti”.

Se siete iperattivi, sportivi e avete tempo libero da spendere con un quattrozampe, potreste scegliere di adottare (o comprare, ma il rescue è un’opera buona due volte) un cane da agility.

Magari azzardare un cane da lavoro come primo pelosetto è un rischio, da valutare sempre con un educatore comportamentalista esperto. 

Ma se amate stare sul divano, leggere e fare qualche breve passeggiata per il centro, forse è meglio  ripiegare sulla scelta di una razza più adatta alla vita in appartamento.

E non è detto che sia un cagnolino di taglia microscopica: sappiate che il bel danese o alano è l’Apollo dei cani ed è il solo ad essere ritenuto cane da casa. Nonostante le dimemsioni maxi.

Apprendete il più possibile vivendo il più possibile i potenziali nuovi amici, e poi valutate se dare loro lo stesso spazio che ha solcato la breccia nel vostro cuore. 

Sì, perché quando un animale si fida di voi, entra nella vostra casa, in quel momento crede che sarà per sempre, e non è giusto illuderlo né tradirlo. 

Questo verbo, noi nemmeno lo comprendiamo.

Non lo conosciamo, ma lo subiamo.

Donateci rispetto e onestà, piccoli gesti che rendono le nostre vite uniche. 

Sono tante le azioni concrete che potete fare, cari umani, non sono per i cani domestici, ma soprattutto per quelli meno fortunati.

Quindi, #regalaauncane ciò che merita.

Sia anche la possibilità per un cane libero come Rex di Altamura, mancato un anno fa e mai dimenticato, di vivere come membro della comunità, senza dover finire catturato e spostato dal territorio che conosce. 

L’amore di un umano, prima, e una casa, magari, dopo, e per il resto della sua vita.

Se è vero che lui salva la tua vita in mille modi diversi, tu, umano, sii umano: salva, o almeno migliora, la vita di un animale.

Il manifesto di Kodami

Sulla pagina dedicata, Kodami ha realizzato un video molto esaustivo e stilato il manifesto per il corretto uso e suggerimento dell’hashtag #regalaAuncane :

  •  la tua visita in canile, per conoscerlo, incontrarvi e, forse, scegliervi.
  • a un cane di canile – una coperta, delle crocchette, del pellet, dei soldi se puoi: fai un giro sui social e trova i rifugi della tua zona. Avranno sicuramente bisogno di qualcosa.
  • a un cane di canile – del tempo. Ma tempo di qualità: passeggiate lunghe, boschi, sentieri… il mondo che c’è fuori da un box e che anche a te farà bene annusare.
  • libero la possibilità di rimanere tale, non prelevandolo da un territorio e spedendolo con staffette improvvisate lontano dal suo habitat.
  • al tuo cane, del tempo. […] passeggiate lunghe, boschi, sentieri… il mondo che c’è fuori dalle mura domestiche e che anche a te farà bene annusare.
  • qualsiasi esso sia, coerenza e chiarezza quando ti rivolgi a lui
  • ciò che è già suo: il riconoscimento di essere un singolo individuo con una sua personalità, delle emozioni, delle motivazioni e delle cognizioni.
  • promessa mantenuta se comunque è arrivato da te durante le Feste: da ora in poi sarà e deve essere per sempre.
  • Prendi questo hashtag, fallo tuo, fallo girare, aggiungi, completa, usalo. Semplicemente, condividi.

Un’iniziativa controcorrente, che spera di trovare riscontri in nuove adozioni consapevoli che regalino davvero il Natale che tutti dovremmo avere.

Con qualcuno sempre accanto, pronto a scaldarci il cuore, che si riempie di puro amore.

Zampine, (o Zampogne, visto l’imminente periodo festivo), Hebe Artemide

 

a cura di Veronica Fino

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