Sabato 7 e domenica 8 novembre a Vimercate si inaugura il primo Teatro Civico
Un nuovo teatro, con una programmazione artistica di qualità e un’attenzione all’accessibilità.
Sabato 7 e domenica 8 novembre a Vimercate si inaugura il primo Teatro Civico.
L’Auditorium del Centro Scolastico Omnicomprensivo di via Adda si trasforma in un luogo di incontro, cultura e spettacolo: uno spazio aperto a tutte e tutti, pensato per accogliere le nuove generazioni e tutta la cittadinanza.
Il nuovo Teatro Civico ospiterà una ricca programmazione di eventi e appuntamenti culturali per tutte le età.
La sala da 368 posti è stata al centro di un intervento di riqualificazione che l’ha trasformata in uno spazio che ospiterà una stagione di prosa, una per famiglie, una rassegna di musica e proiezioni cinematografiche.
Lo spazio di via Adda, di proprietà della Provincia di Monza e Brianza, è in concessione dal 2024 al Comune per nove anni.
L’amministrazione comunale, con la gestione di ArteVOX Teatro, realtà già protagonista dell’organizzazione del Vimercate dei Ragazzi Festival
storica manifestazione del territorio dedicata al teatro per le nuove generazioni, ha deciso di investire sulla struttura, trasformandola in un luogo stabile per la vita culturale cittadina.

Il progetto presentato a Fondazione Cariplo ha ottenuto 340 mila euro grazie al bando «Luoghi da rigenerare.
Restituire alla comunità attraverso la cultura luoghi in condizioni di disuso», a cui il Comune ha aggiunto circa 182 mila euro di cofinanziamento.
Il progetto ha comportato un restyling per rendere la sala più adeguata agli spettacoli: nuovi spazi per il guardaroba, potenziamento dell’illuminazione e della dotazione tecnica di palcoscenico
e soprattutto, servizio molto atteso,la riapertura del bar non solo per il teatro, ma che serve l’intero polo scolastico.
A questi interventi si aggiungono le sistemazioni e gli adeguamenti realizzati dal soggetto gestore, ArteVOX Teatro
ha realizzato una stanza di decompressione sensoriale per persone neurodivergenti e nello spettro dell’autismo, ha rinnovato la parte uffici della struttura e realizzato una postazione regia a fondo sala.
La nuova struttura non sarà aperta solo di sera. Durante il giorno l’auditorium resterà a disposizione delle scuole del Centro, frequentato ogni giorno da quasi quattromila studenti, mentre negli altri momenti sarà a disposizione delle associazioni e della città per eventi, incontri e iniziative.
Un modo per mettere in relazione cultura, scuola e comunità, rigenerando e riaprendo alla cittadinanza uno spazio che era sottoutilizzato.
«Un teatro che apre le porte alla città. Vimercate ha finalmente il suo Teatro Civico.

È una novità importante per la nostra città, non soltanto perché inauguriamo uno spazio nuovo, ma perché da oggi Vimercate può contare su un nuovo luogo dedicato stabilmente alla cultura, allo spettacolo e alla condivisione.
Il Teatro Civico nasce in un luogo particolare: dentro il Centro Omnicomprensivo, a servizio delle scuole durante il giorno e, fuori dall’orario scolastico, aperto alla città.
Un teatro che mette in relazione generazioni diverse e che vuole essere casa non soltanto per il pubblico, ma anche per le associazioni e per chi a Vimercate produce cultura.
E questo primo cartellone è il modo migliore per cominciare.
Una stagione che attraversa la prosa, la musica e il teatro per le famiglie, con artisti e compagnie di qualità e proposte capaci di parlare a pubblici diversi.
Una stagione che non vuole semplicemente riempire un calendario, ma costruire nel tempo un’abitudine: quella di incontrarsi a teatro, lasciarsi sorprendere, emozionarsi, discutere e tornare.
L’apertura di un teatro è sempre una promessa. La sua vera storia, però, comincia quando il pubblico entra, prende posto e fa vivere quello spazio.
Questa è la prima stagione del nostro Teatro Civico. È il primo capitolo di una storia che, da oggi, scriveremo insieme».
Il Sindaco di Vimercate Francesco Cereda
«Un nuovo teatro che apre non è solo una notizia.

E’ una rivoluzione. ArteVOX e il Comune di Vimercate fanno un passo coraggioso e controcorrente: investire sulla cultura, sulla socialità, sul teatro di qualità.
La nascita del Teatro Civico significa anche la cura di uno spazio della nostra Città in cui tutti i giorni vivono più di tremila adolescenti che meritano un luogo bello, creativo e interessante da abitare.
“Abbiamo bisogno di tutta la vostra intelligenza”, diceva Antonio Gramsci.
Abbiamo bisogno di tutto il vostro supporto per questa nuova avventura, perché le cose belle e importanti si fanno solo quando c’è una comunità a sostenerle. Vi aspettiamo a Teatro».
La direttrice artistica del Teatro Civico di Vimercate Marta Galli
«Accessibilità deriva dal latino ad-cedere: andare verso, avvicinarsi.
Se ti sono vicino ti conosco, ti parlo, capiamo insieme il modo di entrare in relazione, nel rispetto reciproco delle differenze: questo è l’approccio che, chi verrà, troverà al Teatro Civico.
Una stanza dedicata alla decompressione, dispositivi di facilitazione, spettacoli in LIS e audiodescrizioni sono alcuni degli strumenti di accesso che saranno disponibili.
Dedicheremo primaria importanza all’ascolto dei bisogni specifici del pubblico e delle comunità di persone con disabilità e marginalizzate per accogliere nel migliore dei modi chi vuole avvicinarsi al nuovo teatro».
La responsabile accessibilità del Teatro Civico di Vimercate Anna Maini

IL PROGRAMMA DELL’INAUGURAZIONE
Sabato 7 novembre, alle 17.30, è attesa la parata con trampolieri, accompagnati dalla Banda del Civico Corpo Musicale di Vimercate: si attraverserà il centro storico della città e il Ponte di San Rocco fino ad arrivare a teatro.
Lungo il percorso l’intrattenimento con giocolieri, trampolieri, giochi con il fuoco.
Alle 18.30 il discorso delle autorità; seguirà il rinfresco offerto dal nuovo Bar del Teatro accompagnato dallo spettacolo degli Jaga Pirates, band tributo a Giorgio Gaber e Enzo Jannacci.
Alle 20.45, Ascanio Celestini inaugurerà la stagione di prosa con «Poveri Cristi», progetto avviato nel 2012, quando l’interprete e autore partecipò a un’assemblea di facchini in un magazzino fuori dal Raccordo anulare.

Quello è stato l’inizio: l’artista ha poi raccolto storie di operai stranieri, per lo più etiopi ed eritrei.
Un materiale su cui ha costruito «Laika, il primo spettacolo della trilogia che si è poi sviluppata in «Pueblo» e «Rumba».
Con «Poveri Cristi» Celestini ha unito le tantissime storie di questi anni e che emergono in un parcheggio anonimo, in un bar, in un caseggiato popolare. Potrebbe essere chiunque. Potremmo essere noi.
Secondo appuntamento, il 19 dicembre, con «Romeo e Giulietta» di Stivalaccio Teatro e Teatro Stabile del Veneto.
Lo spettacolo rende Shakespeare materia viva in cui immergere le mani per portare sul palco, attraverso il teatro popolare, le grandi passioni dell’uomo, le gelosie otelliane, i pregiudizi da mercante, tempeste e naufragi, in una danza tra la vita e la morte, coltelli e veleni.
Il 16 gennaio Mario Perrotta presenterà «Un bès – Antonio Ligabue», testo che esplora la profonda e disperata solitudine del celebre pittore, emarginato, che elemosina un bacio e un po’ di affetto in un mondo che lo respinge.

Questa interpretazione è valsa all’attore il Premio Ubu nel 2013.
Il 13 febbraio Matthias Martelli, giullare contemporaneo e ormai universalmente riconosciuto come uno degli eredi più brillanti del Premio Nobel, riproporrà «Mistero buffo», il capolavoro di Dario Fo.
Martelli si sente un continuatore, vuole fare risuonare sul palco il grammelot e la satira per smascherare il potere ridendo, esattamente come facevano i giullari di un tempo e il suo maestro Dario Fo.
Il 6 marzo è atteso Tindaro Granata in «Vorrei una voce», monologo costruito attraverso le canzoni di Mina, cantate in playback che diventano la colonna sonora di una riflessione sul sogno, sulla libertà e sulla possibilità di rinascere.
Lo spettacolo è nato dal percorso che l’attore e regista siciliano ha condotto all’interno della Casa Circondariale di Messina, nel Teatro Piccolo Shakespeare, dove ha lavorato con un gruppo di detenute di alta sicurezza/attrici nell’ambito del progetto «Il teatro per sognare» di D’aRteventi.
Il fulcro della drammaturgia è il sogno: perdere la capacità di sognare significa far morire una parte di sé. «Vorrei una voce» è dedicato a chi ha perso la capacità di farlo.
Il 10 aprile è in calendario «Coppia aperta, quasi spalancata» con Alessandra Faiella e Valerio Bongiorno:
tratta le dinamiche di coppia con il linguaggio della commedia in uno spettacolo travolgente, che si fa gioco dell’arretratezza emotiva di certi uomini e valorizza la sensibilità e l’ironia di donne come Antonia, eroina di tutte le mogli tradite e trascurate.

La stagione si chiuderà il 25 aprile con «Donna non rieducabile» di Stefano Massini con Ottavia Piccolo, adattamento in forma teatrale di brani autobiografici e articoli di Anna Politkovskaja
è la giornalista trovata morta il 7 ottobre 2006 nell’androne della sua casa moscovita, uccisa da quattro colpi di arma da fuoco.
Un piccolo grande caso della scena teatrale italiana, programmato capillarmente sul territorio stagione dopo stagione, in cui Ottavia Piccolo dà voce allo smarrimento, all’orrore, alla dignità e anche all’ironia di questa donna indifesa e tenace
con il rigore e l’intensa partecipazione di un’artista che in quei valori di libertà si identifica fino in fondo.
ORARIO SPETTACOLI: 20.45
Biglietto intero: 24 € (primo settore) | 20 € (secondo settore)
Ridotto per under 30, Over 65, personale Omnicomprensivo: 20 € (primo settore) 18 € (secondo)
Ridotto under 18: 12 € (settore unico)
Abbonamento intero primo settore: 135 €
Abbonamento intero secondo settore: 119 €
Abbonamento mini (3 spettacoli): 55 € (settore unico)
OGNI FAVOLA È UN GIOCO
Parallela alla stagione di prosa, correrà la stagione di teatro per bambini e bambine della rassegna «Ogni favola è un gioco», caratterizzata dalle più belle produzioni di teatro ragazzi del panorama nazionale, programmate la domenica pomeriggio.
Il cartellone si aprirà l’8 novembre con «Jack, il ragazzino che sorvolò l’oceano» della compagnia La luna nel letto, scritto da Michelangelo Campanale. Ispirato da Charles Lindbergh, il primo pilota a volare sopra l’Atlantico in solitaria, Jack intraprende il suo viaggio tra cielo e mare.
Lo spettacolo unisce artigianalità e nuove tecnologie per dar vita a un mondo fantastico in cui il gioco e la manualità restano centrali.
Secondo appuntamento, il 29 novembre, con «Scordàti» di Eccentrici Dadarò: protagonisti sono tre clown che vivono nella loro vecchia roulotte, circondati da costumi, attrezzi e ricordi.
Ogni mattina la sveglia suona e loro si preparano come sempre: pronti a partire, a inseguire ancora il sogno del circo.
Ma un giorno il tendone non c’è più. Il mondo è andato avanti e loro sono rimasti indietro in un paesaggio che sembra uscito da un sogno felliniano. Un testo sul valore dell’amicizia, sulla meraviglia e sul tempo.

La stagione proseguirà il 20 dicembre con «La notte dei regali» della compagnia La Piccionaia.
Protagonista è Gastaldo, il vecchietto che, nella tradizione popolare veneta, conduce il carrettino dei regali di Santa Lucia e raccoglie i doni della Befana, a volte di San Nicola o Babbo Natale e anche dei Re Magi.
Ormai anziano, racconterà la sua esperienza centenaria a fianco dei portatori di regali nell’inverno di ogni anno rivivendola con i piccoli spettatori.
Il 10 gennaio, la Compagnia Burambò presenterà «Cenerentola 301», spettacolo di teatro di figura e d’attore in cui due burattinai cercheranno di raccontare la famosa fiaba classica usando marionette da tavolo e pupazzi in gommapiuma che però si ribelleranno ai loro ruoli.
Il 31 gennaio è atteso il «Concerto in si beBolle» di e con Michele Cafaggi/Bubble Theatre. Cafaggi è il primo artista in Italia ad aver creato spettacoli dedicati alle bolle di sapone.
Un artista internazionale che porta la sua magia in tutto il mondo. «Felicia» di Quintoequilibrio/Teatro Evento sarà in scena il 21 febbraio.
Narra di un bosco e dei suoi animali che si preoccupano quando una strana creatura di nome Felicia viene ad abitare ai margini.
Gli animali pensano che sia una strega cattiva che ruberà la loro felicità, ma alla fine la paura si trasformerà in un incontro.
Spettacolo che porta al Teatro Civico la magia del teatro di figura con un pupazzo a taglia umana.
La stagione si chiuderà il 14 marzo con «Bella, bellissima» di ArteVOX Teatro/ Accademia Perduta Romagna Teatri.
La trama narra di Strega che, per il suo compleanno, riceve un invito da Orco: un appuntamento a mezzanotte, al chiaro di luna.

Lui la trova bella, bellissima.
Nella notte Strega s’incammina e sulla via incontra alcuni abitanti del bosco che non la pensano come Orco: ognuno di loro, infatti, crede che Strega debba usare la magia per essere più bella. Lei ascolta i loro consigli e cambia il suo aspetto.
Così diversa, Orco non la riconosce. Lui cerca Strega, quella con i capelli arruffati, il naso importante e che veste sempre di scuro.
Con un’ultima magia, Strega, torna ad essere quel che era e invita Orco a una cena speciale.
Anche in questo caso la meraviglia del teatro di figura e del teatro di animazione su nero (tecnica particolare e davvero magica) riempiranno gli occhi e i cuori dei piccoli spettatori.
ORARIO SPETTACOLI: 16.30
Biglietto unico: 8 €
Abbonamento intero: 47 €
Abbonamento mini (3 spettacoli): 20 €
STAGIONE DI MUSICA
Quattro gli appuntamenti della stagione di musica a cura di Musicamorfosi.
Il 4 dicembre il concerto del Gospel Voices Family
progetto nato assieme a un gruppo di talentuosi cantanti di origine afroamericana che eseguiranno work songs e spiritual del gospel tradizionale, canti natalizi fino a far ascoltare le contaminazioni derivate dalla musica hip-hop del gospel contemporaneo.
ll gruppo vanta importanti e prestigiose esibizioni a livello nazionale e internazionale:
numerosi sono i festival e gli eventi di rilievo in cui il collettivo si è esibito, per citarne qualcuno il concerto dal Blue Note e in diretta in 36 Paesi del mondo e live al Roma Gospel Festival, allo Stadio San Siro di Milano, ai Gospelive Festival, Toscana Gospel Festival, Lugano Gospel Festival, Ticino Gospel Festival, Suoni Mobili.
Il 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, «Leggere il cielo» a cura dell’Orchestra Canova ripercorrerà cosa accadde il giorno successivo all’emanazione del decreto che impedì ai musicisti ebrei di esibirsi nelle sale da concerto attraverso la ricca testimonianza di Etty Hillesum (1915-1943), scrittrice ebrea olandese.
Il titolo è lo stesso dato all’edizione italiana di una raccolta di diari di Arnold Schonberg risalente agli anni della prima guerra mondiale.
Schonberg osserva in modo allusivo al fatto che l’attenzione alla variazione del cielo in tempo di guerra è importante per intuire le prime avvisaglie di pericolo di bombardamenti. In scena l’Orchestra Canova di 20 elementi diretta dal Maestro Enrico Pagano.
Il 27 febbraio andrà in scena «Beat Generation – L’urlo di una generazione»: musica di Charlie Parker, Dizzie Gillespie, Thelonius Monk, Ornette Coleman, Philip Glass, Bill Frisell
letture da Allen Ginsberg, Jack Kerouac, William Burroughs, Gregory Corso. Selezione parole e musica di Saul Beretta. Con le voci narranti di Tancredi Gadaleta e Rachel O’Brien in inglese
e un gruppo di jazzisti (Raffaele Fiengo al sax, Max Cameroni al piano Enrico Palmieri al contrabbasso e Antonio Marmora alla batteria) si andrà alla scoperta del legame tra la poesia e la narrativa beat e il be-bop, corrente jazz impostasi alla fine del secondo dopoguerra, sia come forma dotta di jazz sia come fenomeno di costume di una fetta generazionale che non si riconosceva o non voleva riconoscersi nella civiltà di massa.
Scopriremo le affinità tra questo nuovo tipo di musica e il verso poetico di Allen Ginsberg.
L’Orchestra Canova protagonista anche il 20 marzo in «Vivaldi – Concerto per molti istromenti». Proprio nei Concerti con molti istromenti, scritti per le musiciste dell’Ospedale della Pietà di Venezia, Vivaldi diede vita a un laboratorio sonoro unico nel suo tempo, in cui timbri molto diversi si alternano e dialogano in una scrittura brillante, teatrale e moderna.
Flauti, oboi, fagotti, violini e violoncelli si intrecciano in un continuo gioco di contrasti, creando un mosaico strumentale di straordinaria vivacità.
Un’esperienza d’ascolto che mette in luce tutta la fantasia orchestrale di Vivaldi e la sua inesauribile capacità di reinventare il concerto come forma viva e spettacolare.
ORARIO CONCERTI: 20.45
Biglietto intero: 15 €
Biglietto ridotto per under 18: 10 €
Abbonamento: 45 €
ACCESSIBILITÀ
Gli spettacoli di prosa e della rassegna «Ogni favola è un gioco» saranno accessibili anche a un pubblico di persone neurodivergenti. In teatro, infatti, sono disponibili:
– una persona in accoglienza per rispondere a ogni esigenza,
– dispositivi di facilitazione come cuffie antirumore, occhiali oscuranti, stimming toys
– una stanza relax e di decompressione sensoriale ,
– un angolo lettura con libri in Comunicazione Alternativa Aumentativa (CAA) – in collaborazione con la Biblioteca Civica di Vimercate
– la sinossi dello spettacolo in CAA, da poter richiedere anche nei giorni precedenti per prepararsi alla visione.
Per informazioni contattare l’accessibility manager Anna Maini (anche nei giorni precedenti allo spettacolo) al 347.0105286 o scrivendo a accessibile@artevoxteatro.it.



