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Samuele Carrino interpreta Andrea Spezzacatena

Ciak a Roma per “Il Ragazzo dai pantaloni rosa”, la tragica storia del giovane Andrea Spezzacatena suicidatosi a causa di bullismo, che avrà il volto di Samuele Carrino, il nuovo talento del cinema italiano

La vicenda di Andrea Spezzacatena ha rappresentato il primo caso in Italia di bullismo e cyberbullismo che ha portato al suicidio di un minorenne. Grande scalpore fece la vicenda, aprendo finalmente il dibattito su un fenomeno fino a quel momento forse sottovalutato. 

Il 6 maggio inizieranno le riprese di “Il Ragazzo dai Pantaloni Rosa”, film liberamente ispirato alla storia vera del quindicenne Andrea Spezzacatena, che il 20 novembre del 2012 si tolse la vita dopo aver subito numerosi atti di bullismo da parte dei compagni di scuola. A vestire i panni del protagonista, sarà il giovane attore Samuele Carrino. La cui carriera è già un successo, fra i suoi film più celebri: “Il maledetto” e “Spaccapietre”.

A causa di un lavaggio sbagliato, i pantaloni rossi che Teresa, la madre di Andrea Spezzacatena, interpretata da Claudia Pandolfi, aveva regalato al figlio si erano tinti di rosa. Mentre a vestire i panni del protagonista, sarà il giovane attore Samuele Carrino. 

Andrea decise di indossarli ugualmente, senza pensare alle reazioni violente e imperdonabili dei suoi compagni di scuola, che però colpirono il giovane senza pietà, in maniera continuativa, culminate con l’apertura di una pagina Facebook dal titolo “Il Ragazzo dai pantaloni rosa” pensata per vessare e offendere il giovane anche in pubblica piazza.

Il film diretto dalla regista Margherita Ferri (Zen – Sul ghiaccio sottile prodotto da Biennale College, Bang Bang Baby) è prodotto da Eagle Pictures e Weekend Films, con la sceneggiatura di Roberto Proia (trilogia “Sul più bello”, serie tv “Gloria”, “Backstage”, “Hotspot- Amore senza rete”) – uscirà nelle sale il prossimo 10 ottobre 2024. Le riprese si protrarranno per sette settimane e si svolgeranno interamente a Roma.

Il lungometraggio si preannuncia come un capolavoro, anche perchè sarà occasione per riaprire il dibattito sul bullismo e sul cyberbullismo, che troppo spesso poco se ne parla ma spesso è alla base di tante tragedie come questa.

 

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Redazione

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La redazione di VanityClass.

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