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Serena Grandi torna sul set con “Al di là del mare” per la regia di Carlo Alberto Biazzi

Icona del cinema sexy degli anni ’80, l’attrice ha raccontato il suo rapporto speciale con il regista de “Il padre di mia figlia”

“Con Carlo Alberto Biazzi è stato “amore” al primo ciak“, afferma sorridente Serena Grandi, icona di un cinema che ormai ha smesso di germogliare da tempo. L’incontro sul set di Al di là del mare, mediometraggio di cui Biazzi è regista, e poi la scoperta di avere molte cose in comune, tra cui, oltre ai piacere della tavola e la lettura di un buon libro, anche la scrittura. Ce lo racconta così, quell’incontro che le sta cambiando la vita:

“È quel mare di sentimenti che ci portiamo dentro e di cui mai riusciamo a sentirci veramente sazi, quello che mi lega al mio nuovo compagno di avventura. Un regista e uno scrittore con i fiocchi. Tra noi, fin da subito, è nata una grande alchimia, prima sul set, poi nella vita. Un legame forte, che sono sicura che continuerà a rafforzarsi nel tempo.”

Al di là del mare“, un film di Carlo Alberto Biazzi che vede la partecipazione speciale di Serena Grandi

Serena Grandi torna sul set con "Al di là del mare" per la regia di Carlo Alberto BiazziPresentato in anteprima mondiale a New York, al Syracuse International Film Festival, dove in passato hanno proiettato le proprie pellicole registi come Tornatore, Avati e Montaldo, Al di là del mare è il racconto poetico e drammatico di un bambino che perde il proprio padre e che, attraverso i racconti favolistici del nonno, riesce a trovare il coraggio di andare a cercarlo. 

Il film, un mediometraggio all’italiana, è ambientato nella Liguria del secondo dopoguerra. Per scrivere la sceneggiatura, Biazzi, già regista de Il padre di mia figlia presentato a Cannes nel 2017, è partito da un nonno, figura che lui non ha avuto la fortuna di conoscere e della quale ha sempre sentito la mancanza. Insomma, in un mondo che sta perdendo lentamente il senso dei sentimenti più puri, che da per scontato anche un abbraccio, Al di là del mare vuole raccontare l’importanza dei sogni, dei ricordi, delle speranze e del perdono.

Nel cast anche Eros Pagni, tra i più acclamati interpreti italiani.

Serena Grandi e Carlo Alberto Biazzi, dal set alle librerie con “L’uomo venuto dal Po”

Serena Grandi torna sul set con "Al di là del mare" per la regia di Carlo Alberto Biazzi

Un sodalizio, quello tra la Grandi e Biazzi, che si rinnova con l’uscita nelle librerie de L’uomo venuto dal Po, un romanzo Thriller edito dalla Giraldi in uscita l’8 dicembre di cui sono entrambi autori e che sarà presentato in anteprima nazionale a Bologna il 5 dicembre alle ore 18, città natale della Grandi, presso la Mondadori in via Larga.

L’uomo venuto dal Po è un thriller forte, ambientato in una provincia italiana. Nel suo intreccio, che ripercorre uno spaccato di storia del nostro paese, si diramano anche antiche filastrocche, amori impossibili, vecchi racconti e lontani richiami di un’epoca passata.

Sinossi del nuovo romanzo di Serena Grandi e Carlo Alberto Biazzi

1944. In seguito a un bombardamento allo scalo di Lambrate, Sergio perde l’amore della sua vita. Questo terribile avvenimento, fa crescere in lui un desiderio di vendetta incontrollabile. Per caso, scopre che un suo caro amico fa parte della Resistenza e decide di prenderne parte con l’idea di fermare il predominio nazifascista, un modo per esorcizzare il dolore causato dalla perdita della sua fidanzata. Ma Milano inizia a stargli stretta, i ricordi si fanno a mano a mano più pungenti, il lavoro scarseggia, la città del suo cuore si trasforma presto in una prigione dalla quale non riesce a fuggire.
Così, decide di tornare nella sua città natale: Cremona. Chiede al suo amico di passargli il contatto di qualche partigiano della zona e parte, sperando di trovare la pace facendo un tuffo nel suo passato. Eppure, qualcosa in lui non va. Il senso di colpa verso la sua donna si mischia al tormento per la scomparsa di un suo compagno del collegio, un bambino dissoltosi inspiegabilmente nel nulla trent’anni prima, la notte di Santa Lucia. Perché dopo tutti quegli anni il ricordo del piccolo Ennio torna ad affliggere i suoi pensieri? Che cosa si nasconde dietro la sua scomparsa? Ma, soprattutto, perché Sergio si sente così vicino a quella vicenda?

Redazione

Scritto da Redazione

La redazione di VanityClass.

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