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Sport&Smile e Antonino Di Natale restituiscono voce e spazio ai giovani in un confronto al CNR

I testimonial dell’associazione Claudia Gerini, Mirko Frezza, Domenico Zampaglione e Maria Rita Parsi arricchiscono il dibattito sull’impatto dei nuovi linguaggi sugli adolescenti

Sport&Smile

Nell’Aula Marconi del Consiglio Nazionale delle Ricerche si è discusso, lo scorso 20 novembre, di adolescenti, comunicazione e futuro. Un tema che oggi non è solo oggetto di studio, ma una vera emergenza culturale e sociale. Il convegno “Adolescenti nell’era della rivoluzione comunicativa” ha messo a nudo un dato ormai evidente: i giovani crescono dentro un ecosistema di linguaggi che mutano con una rapidità che gli adulti faticano a comprendere, e che spesso i ragazzi stessi vivono senza strumenti adeguati. In questo scenario complesso e fluido, la presenza di Sport&Smile è emersa come una testimonianza concreta di come si possa affrontare questa trasformazione non con paura, ma con responsabilità, visione educativa e un approccio multidisciplinare.

La rivoluzione comunicativa secondo “Sport&Smile”: un cambio d’epoca che richiede nuovi strumenti

Il convegno ha approfondito come i mutamenti comunicativi, dalla pervasività dei social alla trasformazione dei modelli relazionali, stiano riscrivendo quotidianamente il modo in cui gli adolescenti si percepiscono, dialogano e affrontano fragilità e disagi. La comunicazione è diventata istantanea, visiva, disintermediata; talvolta amplifica insicurezze, talvolta crea nuove forme di identità, talvolta genera isolamento. Di fronte a tutto questo, è chiara la necessità di una nuova alfabetizzazione emotiva e digitale, fatta di ascolto, formazione e continuità educativa.

Nella seconda sessione del convegno, l’intervento dei testimonial Claudia Gerini, Mirko Frezza, Domenico Zampaglione e Maria Rita Parsi ha dato voce a un messaggio comune: i ragazzi hanno bisogno di adulti presenti, competenti, credibili. Hanno bisogno di comunità. Ed è proprio qui che si inserisce la missione di Sport&Smile e del suo Presidente Antonino Di Natale. Difatti, l’associazione da anni lavora nelle scuole, nei penitenziari, nelle istituzioni e nei contesti di fragilità con un obiettivo preciso: far sì che lo sport non sia solo attività fisica, ma uno strumento educativo capace di restituire dignità, relazione, autostima e appartenenza.

Lo sport, pertanto, diventa un linguaggio emotivo universale: insegna a gestire la frustrazione, a celebrare la collaborazione, a costruire legami, a fallire e a ricominciare. Qualità fondamentali in un’epoca in cui la comunicazione spesso premia l’istantaneità, ma non la profondità.

“Da soli si va più veloci, insieme si va più lontano”

Durante la plenaria, il presidente dell’associazione ha sintetizzato la visione in una dichiarazione che si intreccia perfettamente con l’identità della realtà che rappresenta: “Come Sport&Smile®, confermiamo il nostro impegno nelle scuole, nei penitenziari e nelle sedi istituzionali, insieme al CNR, per continuare a promuovere consapevolezza, educazione e prevenzione.

Di conseguenza, lo slogan “da soli si va più veloci, insieme si va più lontano” diventa una vera e propria strategia educativa, nonché una filosofia operativa. Nell’epoca del digitale, dove tutto sembra favorire l’individualismo, la competizione e l’immediatezza, Sport&Smile difende la dimensione comunitaria come unico antidoto alla fragilità sociale degli adolescenti, invitando a non lasciare i ragazzi da soli nella complessità del mondo contemporaneo e a costruire con loro percorsi condivisi, affiancati da adulti competenti e presenti. E in questo senso, il convegno del CNR ha mostrato una verità che troppo spesso rimane nascosta: gli adolescenti non sono fragili per natura, ma lo diventano quando gli adulti non offrono loro strumenti adeguati per interpretare la realtà.

Sport&Smile continua a dimostrare che è possibile trasformare lo sport in una piattaforma educativa, la comunità in una risorsa, la comunicazione in un ponte.
E, soprattutto, che andare “lontano” è possibile solo se il viaggio non si fa da soli.

Diego Lanuto

Scritto da Diego Lanuto

Classe 1996, studente laureando in "Lingue, Culture, Letterature e Traduzione" presso l'Università di Roma 'La Sapienza'. Appassionato di scrittura, danza, cinema, libri e molto altro, nel corso degli anni ha collaborato con diversi siti e testate giornalistiche on line tra cui Metropolitan Magazine, ATuttoNotizie, M Social Magazine e Spyit.it. Ha scritto alcuni articoli per la testata giornalistica cartacea ORA Settimanale. Ha curato progetti in qualità di addetto stampa. Attualmente è redattore presso la testata giornalistica Vanity Class e addetto stampa del progetto "L'Amore Dietro Ogni Cosa - Andrea Crimi canta Simone Di Matteo".

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