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Storia, aristocrazia, moda e cultura

Nel centenario della morte di Jacques Fersen a Capri una giornata dedicata all’esule francese

Storia, aristocrazia, moda e cultura

  Storia, aristocrazia, moda e culturaE’ l’isola dell’amore e simbolo da sempre della vita bohemienne, vera e propria icona Italiana.

parliamo di Capri, mix di archeologia, natura, architettura, lusso e storia, glamour e mondanità.

La scala Fenicia, con i suoi 921 gradini, la Passeggiata del Pizzolungo, i Musei di Capri, Villa San Michele, la Casa Rossa, il centro Caprense, la Certosa di San Giacomo

Ma anche la Grotta Azzurra e le Ville di Tiberio, come Villa Jovis e Villa Lysis, ideata dal Barone Jacques d’Adelswärd-Fersen, celebre poeta e dandy francese che visse parte della sua vita proprio a Capri.

A Capri la via dello shopping di lusso per eccellenza è Via Camerelle-dove troneggia il Grand Hotel Quisisana-gettonatissima dalle stelle del jet set internazionale

Ha la più grande concentrazione al mondo di boutiques di alta moda, aperte sino alle 22:00

Ma non dimentichiamo via Vittorio Emanuele, che collega la Piazzetta con via Camerelle, altro paradiso delle griffes.

Storia, aristocrazia, moda e culturaMa cio’ che appassiona sono le creazioni locali, come abbigliamento, o accessori prodotti a Capri, come da La Farella, Laboratorio Capri, La Parisienne Capri

E anche Chantecler, con i suoi ciondoli a forma di campana con pietre preziose simbolo di pace.

I sandali fatti a mano sono uno dei simboli di Capri, come quelli indossati dalla mia bisnonna, la Principessa Ephy Lovatelli Caetani

Era la migliore amica del Barone Fersen, proprietario di Villa Lysis e antesignana di mode e tendenze.

Storia, aristocrazia, moda e culturaTra le botteghe più famose di sandali capresi c’è Canfora, prediletto anche da Naomi Campbell, Jackie Kennedy, Grace Kelly, Sophia Loren,

per i profumi, poi, c’è Carthusia, con profumi ispirati alle formulazioni dei monaci della Certosa di San Giacomo nel XIV secolo, oppure Ricciocaprese, dal design unico.

Storia, aristocrazia, moda e cultura

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Ma la colonna sonora di Capri resta quella dell’Anema e Core, che ha fatto ballare e cantare anche le star di Hollywood.

Creata da Guido Lembo nel 94, oggi è guidata da suo figlio Gianluigi, che porta avanti la filosofia di un luogo che non è un semplice locale, ma un modo di vivere la musica e il divertimento.

I ristoranti dedicati al lusso della gastronomia spaziano da

l’Olivo, 2 Stelle Michelin, Il Riccio,  il nuovissimo Zuma, anche se Jordan, Magic Johnson e Samuel L. Jackson, per la loro cena a Capri, l’estate scorsa hanno scelto “Da Paolino”

Hanno mangiatoo pomodori del giardino, La Bomba, uno dei piatti tipici del ristorante, panzerotto fritto ripieno di mozzarella e prosciutto cotto servito con la Chiummenzana, salsa di pomodoro dell’isola, oltre ai ravioli capresi e ai dolci di Paolino.

Il look per Capri, comunque, resta easy chic, con pantaloni a sigaretta, maglietta bianca e sandali stile Jackie, o caftano vintage e bijoux eccentrici, abiti di sangallo, shorts sartoriali e camicia

Ma anche pantaloni larghi con top, osando la sera con mini abiti, borsette con cristalli, sleep dress in lurex.

Di Capri ci si innamora, perdutamente, dello stesso amore che sembra aver pervaso una delle sue figure più rappresentative della cultura degli Anni Venti, Jacques Fersen

Storia, aristocrazia, moda e cultura

Nel 2023 si sono commemorati i cento anni dalla scomparsa

Era il 7 novembre 1923, dopo quasi vent’anni di permanenza sull’isola, che l’artista si tolse la vita presso la sua dimora, Villa Lysis

E’ un luogo che fu spesso teatro di eventi legati alla poesia, alla letteratura, agli incontri e agli scandali.

La figura di Jacques d’Adelswärd-Fersen continua a esercitare un notevole fascino nell’ambito della cultura europea

E il suo contributo alla letteratura e all’estetica del Novecento rappresenta ancora oggi un oggetto di studio e discussione per ricercatori e appassionati di tutto il mondo.

Fersen fu l’ideatore di Akademos, una delle prime riviste in assoluto in Europa a trattare temi omosessuali.

La rete di relazioni di Fersen era vasta e variegata, includendo figure di spicco della cultura e dell’arte del tempo.

Tra gli amici stretti del poeta e dandy francese vi erano :

la marchesa Luisa Casati, musa ispiratrice e icona di stile dell’epocca

la mia bisnonna, la Principessa di origine Greca Ephy Lovatelli Caetani, Jean Cocteau, Gabriele D’Annunzio, F.T. Marinetti, Ada Negri, Matilde Serao, Gilbert Clavel.

Queste amicizie testimoniano l’ampio spettro di interessi culturali di Fersen e la sua capacità di entrare in contatto con figure di rilievo nell’ambito artistico e letterario del tempo.

La sua cerchia di amicizie influenti e il suo ruolo di protagonista nel panorama culturale del Novecento contribuiscono a mantenere vivo il suo fascino

Ma anche la sua eredità artistica anche a distanza di cento anni dalla sua scomparsa.

In tale contesto, il Comune di Capri e l’associazione Apeiron hanno promosso una giornata di studi dedicata all’esule francese, intitolata “Jacques d’Adelsward-Fersen.

La vita e il sogno di un poeta a Capri. Centenario della scomparsa”.

Il comitato organizzatore dell’iniziativa era composto da

Gianpaolo Furgiuele (Psicoanalista, autore di diversi libri su Fersen), Francesca Lovatelli Caetani (Giornalista, Autrice, Pronipote diretta di Ephy Lovatelli)

Jean Pascal Hesse (Autore, direttore della comunicazione di Pierre Cardin Parigi) e Clelia de Martino (Ricercatrice universitaria), Jacques Perot (Autore e Storico Francese).

La giornata di studi si è svolta presso Villa Lysis, cuore della dimora dell’artista e luogo simbolo della sua vita e della sua passione per l’isola di Capri.

Hanno partecipato anche Raimondo Biffi (Collezionista), Giovanni dell’Orto, (Giornalista, Storico) Riccardo Esposito (Editore, Libreria La Conchiglia).

” ..Jacques d’Adelswärd-Fersen come esempio di un’altra storia della letteratura europea” / “Jacques d’Adelswärd-Fersen, anche attraverso Akademos, è il simbolo della nascente cultura omosessuale di inizio Novecento”-ha sottolineato Gianpaolo Furgiuele.

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Bisogna avere cuore e mente libera e aperta all’evoluzione della società e degli esseri umani per saper cogliere e interpretare il suo messaggio”

ho tenuto a precisare sul prestigioso magazine Switch Stylle, diretto da Andrea Iannuzzi-“di Ephy, la mia bisnonna, resta tanto e non solo nel mio DNA e nei libri e nelle tradizioni di famiglia.

Ho finito anche un romanzo e ho registrato un format tv che parla di lei.

Spero, con questa testimonianza, di poter dare, con la cultura, un contributo di bellezza, umanità, senso delle tradizioni e attenzione a un mondo che chiede, sempre più, anche attraverso la natura, amore e rispetto”.

 

 

 

Francesca Lovatelli Caetani

Scritto da Francesca Lovatelli Caetani

L'autore non ha ancora aggiornato la sua biografia.

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