The Eye of Florence: una ‘visione’ mai concepita prima!
Un ponte tra arte e chitarra: otto chitarre uniche che trasformano il Made in Italy in collezione d’arte.

«Sapere che le note di un musicista potranno vibrare su un frammento del Duomo di Firenze è, per me, la più alta forma di connessione tra arte, fede e suono»
Un dialogo tra arte e liuteria, dove la luce del Rinascimento incontra la maestria artigiana italiana.
Nel 2026, Firenze diventerà il palcoscenico di The Eye of Florence, il progetto più ambizioso di Fabrizio Paoletti: una collezione di otto chitarre che trasformano il suono in arte, fondendo storia, spiritualità e tradizione manifatturiera.
https://www.newmediaeuropeanpress.eu/2026/01/19/fabrizio-paoletti-e-the-eye-of-florence/
L’opera sarà consacrata il 17 ottobre 2026 in una location esclusiva sui colli fiorentini, alla presenza di figure di spicco del mondo dell’arte, della cultura e della musica, insieme ai rappresentanti della Cattedrale di Santa Maria del Fiore.
Una celebrazione che unisce passato e presente attraverso otto strumenti unici, ispirati alle vetrate del Duomo di Firenze: capolavori di Donatello, Ghiberti, Paolo Uccello e Andrea del Castagno.

Ciascuna chitarra riprende i motivi delle otto vetrate che ornano la cupola del Brunelleschi — simboli di luce e trascendenza, reinterpretati attraverso il legno e la madreperla.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Paoletti Guitars e l’Opera del Duomo di Firenze, unendo due forme d’arte che condividono le stesse radici: il gesto umano, la lentezza del tempo e il rispetto per la materia.
Ogni strumento è composto da oltre seimila tessere di madreperla veneziana, tagliate e incastonate a mano dallo stesso Paoletti per ricreare i dettagli delle opere originali.
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Sul retro, la riproduzione del pavimento marmoreo della Cattedrale incornicia un elemento unico: un frammento autentico di marmo proveniente dal Duomo, lavorato dagli artigiani che ne curano la manutenzione.
Un ponte tra arte, fede e suono che racchiude secoli di storia in una sola vibrazione.
Con The Eye of Florence, la chitarra si eleva a oggetto da collezione d’arte, trasformando la liuteria italiana in una nuova forma di espressione artistica e culturale.

Ogni strumento, irripetibile per materiali e simbologia, è destinato a entrare in collezioni private di alto profilo, dove la musica incontra il valore eterno dell’arte.
Dopo il record di 72 mila euro ottenuto all’asta benefica del Bal de Noel nel Principato di Monaco — con una chitarra firmata da S.A.S. Principe Alberto II e S.A.S. Principessa Charlène di Monaco — Fabrizio Paoletti si prepara ora a un nuovo capitolo della sua carriera.
Tre delle otto opere sono già state acquisite da collezionisti internazionali, mentre cinque rimangono disponibili per un pubblico di intenditori e appassionati d’arte.
«The Eye of Florence è un progetto che stiamo seguendo con grande attenzione, anche dal punto di vista strategico e comunicativo» spiega Filippo Martini, direttore commerciale di Paoletti Guitars.
«Sin dall’inizio abbiamo scelto un percorso internazionale, costruito passo dopo passo, per offrire a questa collezione il contesto culturale e artistico che merita.
La stiamo presentando attraverso eventi esclusivi, collaborazioni mirate e partnership in Paesi chiave come Stati Uniti, Canada e Giappone, mantenendo sempre un approccio coerente, discreto e profondamente rispettoso della sua unicità.
Il nostro obiettivo è accompagnare The Eye of Florence fino al suo completamento, valorizzando non solo il risultato finale, ma anche il cammino e il significato profondo che rappresenta.

Crediamo che siano le opere di Fabrizio Paoletti a parlare da sole, oggi e nel tempo».
Partner ufficiale del progetto è Art of Guitar, boutique di strumenti musicali con sede a Dubai, riconosciuta tra i 100 rivenditori più prestigiosi al mondo secondo NAMM.
Dopo la collaborazione nata con la Marco Polo Limited Edition, il legame con Paoletti Guitars si è rafforzato con il lancio mondiale di The Eye of Florence, avvenuto proprio a Dubai il 24 maggio 2025. Art of Guitar rappresenta il punto d’incontro ideale tra arte, musica e design: un luogo dove la passione per l’eccellenza italiana trova spazio tra collezionisti e musicisti d’élite di tutto il mondo.

«Per me The Eye of Florence è molto più di una creazione artistica: è un dialogo vivo tra due mondi che condividono la stessa essenza — l’arte e la liuteria. Entrambi nascono dal gesto umano, dal tempo e dal rispetto per la materia.
Ricevere la fiducia e la collaborazione dell’Opera del Duomo di Firenze e poter lavorare con frammenti autentici provenienti da uno dei luoghi più sacri e simbolici dell’ingegno italiano è un privilegio che porto con profonda gratitudine.
Ogni chitarra è un tributo al genio rinascimentale, ma anche un ponte verso il presente: attraverso la musica, questi strumenti raccontano un’eredità che continua a vivere e a risuonare nel tempo.
Sapere che le note di un musicista potranno vibrare su un frammento del Duomo di Firenze è, per me, la più alta forma di connessione tra arte, fede e suono».


