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Torino, tragedia del lavoro

Tragedia del lavoro a Torino nei giorni scorsi.

Torino

Pochi giorni fa a Torino, intorno alle 10 di mattina, crolla una gru, spezzandosi in quattro punti. Il mezzo si schianta contro un palazzo di sei piani, con un tragico bilancio di tre morti, e tre feriti. Le tre vittime erano tutti operai italiani, rispettivamente di 52, 54 e 20 anni che in quel momento operavano sulla gru. I feriti sono persone, che transitavano in quel momento nelle adiacenze e che sono stati colpiti da calcinacci ed altro materiale, dopo il crollo.

Torino, indagini per la tragedia della gru

L’ipotesi di reato è omicidio colposo plurimo. Difatti, la procura ha aperto un fascicolo contro ignoti, in quanto non ci sono ancora indagati per il momento. La fase successiva sarà accertare le responsabilità di quanto accaduto, dopo che verranno concluse le indagini e consulenze tecniche.

I testimoni raccontano di avere sentito un boato, che sembrava un “terremoto”. Un attimo prima la gru, lunga 40 metri, oscillava e crollava sulla facciata dell’ immobile adiacente, danneggiandolo pesantemente. I tre operai che stavano montando la gru, al momento dell’incidente, hanno cercato di salvarsi arrampicandosi sulla stessa. Purtroppo, non hanno avuto successo.

La via Genova a Torino, in pochi secondi diventa un inferno. Calcinacci e pezzi di cemento cadono sui passanti. Cumuli che feriscono gravemente anche un uomo, in quel momento in macchina, schiacciata da un braccio della gru. La “vittima” ha riportato gravi contusioni e traumi.

Altri passanti rimasti feriti, per fortuna non gravemente, ma ancora sotto shock per la paura e i traumi, dovranno seguire un percorso con uno psicoterapeuta.

Un drone ha sorvolato silenziosamente, poche ore dopo, il luogo della tragedia per produrre foto e film. Nel frattempo, invece, i vigili del fuoco facevano le loro prime analisi, che consegneranno agli inquirenti. La procura ha affidato all’ ingegnere Giorgio Chiandussi la consulenza degli aspetti tecnici e la scientifica farà il suoi rilievi.

Al momento, nessuna pista sembra privilegiata. Il manovratore della gru sarà ascoltato in qualità di testimone. Inoltre, le autorità riceveranno la documentazione delle tre società coinvolte la FIAMMENGO FEDERICO, la LOCAGRU e la CALABRESE e soprattutto la documentazione relativa ai contratti di subappalto e manutenzione dei mezzo. 

E’ aperta anche l’ipotesi del cedimento del terreno, a causa di alcuni avvallamenti nel punto dove era posizionata la gru, ma che potrebbero anche essere stati causati dal contraccolpo, dopo che la gru si è spezzata.

E’ inquietante come negli ultimi mesi gli incidenti sul lavoro siano sempre più frequenti e ci si interroga se non sia necessario mettere in campo norme e controlli piu severi, di quelle attualmente in vigore.

“La debolezza è la nostra potenza”

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