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Ucraina, Vladimir Putin dà inizio all’invasione. La Guerra è cominciata

Nella notte di ieri il Presidente della Federazione Russa ha annunciato in diretta tv l’invasione dell’area Est del Paese vicino, dando di fatto inizio alla guerra

Dopo mesi di tensione, tentativi diplomatici falliti, minacce reciproche di sanzioni e azioni sul campo tra l’Occidente e il Governo moscovita, quello che in molti temevano alla fine è accaduto. Il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha dato inizio all’invasione dell’Ucraina. Pur sottolineando di non voler occupare l’area, nella notte di ieri il Capo del Cremlino ha annunciato in un discorso alla nazione un’operazione militare speciale nei territori ucraini dell’Est, autorizzando dunque le sue truppe ad avanzare. L’esercito, infatti, ha varcato i confini del Paese vicino passando dalla Crimea, dalla Bielorussia e dalle regioni di Donetsk e Luhansk, le Repubbliche separatiste del Donbass riconosciute proprio da Putin non meno di due giorni fa. Il tutto mentre la flotta navale ha attraccato e attaccato il porto di Mariupol e i cacciabombardieri strategici hanno sganciato dei missili sulle principali città, tra le quali Odessa, Kharvik, Leopoli, Kramatorsk e Kiev. In quest’ultima, inoltre, le forze di Mosca avrebbero tentato di prendere il controllo dell’aeroporto.

 

Invasione Ucraina, l’intento di Putin sarebbe quello di demilitarizzare l’area

Alle 4 del mattino italiane (le 6 a Mosca), in concomitanza con un’assemblea straordinaria del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, Putin ha comunicato in diretta televisiva alla popolazione un intervento in Ucraina, che nel giro di pochi minuti si è rivelato un attacco su vasca scala. Stando alle sue parole, però, l’unico obiettivo sarebbe quello di “demilitarizzare e denazificare l’area, ma non occupare” per proteggere i separatisti dalle ripercussioni occidentali. Insomma, un pretesto, a detta sua, apparentemente legittimo, ma che agli occhi di Joe Biden (e degli Alleati) sembra completamente infondato e che verrebbe smentito già dai primi bilanci. 

All’alba, difatti, le sirene antiaeree (video in alto) hanno risuonato su Kiev, anticipando quella che è a tutti gli effetti una dichiarazione di guerra. I missili esplosi in varie zone ucraine e gli scontri tra i carrarmati hanno già causato, oltre che ingenti danni, numerose vittime. Si parla di centinaia di morti in pochissime ore, tra cui ci sarebbero addirittura diversi bambini. Tuttavia, al momento non si hanno informazioni più dettagliate e sicure a riguardo. Quel che è certo è che, dalle prime ore della mattina, code di macchine stanno intasando i caselli e in molti si stanno riversando in strada per cercare di fuggire. La paura è grande e si teme che la già drastica situazione possa degenerare ulteriormente. 

A tal proposito, Ursula Von der Leyen ha convocato una riunione d’urgenza dell’Unione alle ore 9.30, in previsione del vertice che si terrà questa sera a Bruxelles. E a tal proposito, la Presidente della Commissione Europea ha affermato che: 

Putin sta riportando la guerra in Europa. Non gli permetteremo di distruggere l’architettura di sicurezza che ha dato pace e stabilità per molti decenni. Stanno morendo i bambini, Putin si fermi“. 

Dal canto suo, invece, quest’ultimo ha lanciato un monito al mondo: 

Chiunque cerchi di interferire, e ancora di più di minacciare il nostro Paese, il nostro popolo deve sapere che la risposta della Russia sarà immediata e porterà a tali conseguenze che non avete mai sperimentato nella vostra storia“. 

 

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Scritto da Diego Lanuto

Diego Lanuto, classe 1996, studente laureando in "Lingue, Culture, Letterature e Traduzione" presso l'Università di Roma 'La Sapienza', amante della scrittura e non solo. Appassionato di danza, lettura, cinema, spettacolo e tanto altro!

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