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USA, migranti picchiati e imbarazzo per Joe Biden

Una nuova bufera si scatena sul Presidente Joe Biden in seguito alla vicenda relativa al trattamento dei migranti al confine. In molti lo paragonano a Donald Trump

USA

L’elezione di Joe Biden a Presidente degli USA era stata ben accolta da tutto il mondo. Il mandato di Donald Trump, infatti, non era stato certo dei migliori e aveva causato non pochi malcontenti, sia dentro che fuori il territorio americano. Per questo, la vittoria dell’esponente democratico faceva ben sperare. Sfortunatamente, però, sin dal suo insediamento nello studio ovale, Biden ha compiuto una serie di passi falsi che hanno portato ad un brusco calo del suo indice di gradimento. Non solo tra i cittadini, ma anche tra i politici e gli altri capi di Stato. Dapprima il ritiro delle truppe statunitensi dall’Afghanistan; poi una gestione della pandemia da Coronavirus che, a dispetto delle sue premesse, non si è dimostrata più efficace di quella attuata dal precedente inquilino della Casa Bianca; e ora un’emergenza umanitaria ai confini con il Messico che potrebbe minare ulteriormente la sua credibilità. 

USA, critiche al Presidente: “Biden come Trump”

USA, migranti picchiati e imbarazzo per Joe Biden
Fonte: Web

La crisi che sta facendo tremare Washington riguarda soprattutto migliaia di migranti provenienti da Haiti e altre nazioni dell’America Latina. Da giorni centinaia di famiglie tentano disperatamente di trovare rifugio negli Stati Uniti. In molti fuggono dalle macerie del terremoto, altri dalla miseria e dalla violenza. E così, partono alla volta dell’America nella speranza di poter attraversare il Rio Grande, sotto il ponte che porta in Texas.

Tuttavia, la scorsa settimana il Governo ha ordinato l’espulsione dei circa 15 mila accampati lungo il confine nell’attesa che si presentasse la loro occasione. Le operazioni sono state condotte dagli sceriffi locali, ma con metodi ritenuti poco trasparenti e decisamente aggressivi. Difatti, gli agenti federali sono stati ripresi mentre respingevano gli haitiani usando le redini dei loro cavalli come frustini. I video sono divenuti immediatamente virali, suscitando critiche nei confronti dell’intera amministrazione Biden. Quest’ultima è stata accusata di non rispettare le promesse di adottare un approccio più «umano» nella gestione dell’immigrazione rispetto a quello di Trump. Non a caso, c’è chi ha persino paragonato i due Presidenti, tacciando Biden di razzismo: «Biden né più né meno come Trump»! 

A tal proposito, la vicepresidente Kamala Harris, a cui era stato affidato il dossier sull’immigrazione, ha ribadito che tale trattamento è stato «terribile» e che «nessun essere umano dovrebbe essere trattato in quel modo». Perciò, ha garantito che il Dipartimento di Sicurezza Nazionale ha avviato un’indagine interna sul comportamento degli agenti coinvolti.

Chi entra e chi no? 

Ma non è tutto. Anzi, pare che vi sia in atto una vera e propria “politica di respingimento”. Stando a quanto riportato dalle autorità di Haiti, numerosi aerei USA hanno provveduto a riportare migliaia di persone nel Paese. La maggior parte sarebbe stata espulsa sulla base di norme atte a contenere la diffusione del Covid-19. Ma al contempo, altri sono riusciti ad ottenere l’accesso nella Federazione. Pertanto, in base a quale criterio si sceglie chi rimane e chi no? Secondo le fonti di Associated Press, la priorità dell’esecutivo è rimpatriare gli adulti che non hanno una famiglia, garantendo un passaggio sicuro a donne e bambini. Ma sarà sufficiente a rallentare la perdita di consensi di Biden scesa già al 43%? Al momento, non si può avere una risposta certa.

 

 

 

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Scritto da Diego Lanuto

Diego Lanuto, classe 1996, studente laureando in "Lingue, Culture, Letterature e Traduzione" presso l'Università di Roma 'La Sapienza', amante della scrittura e non solo. Appassionato di danza, lettura, cinema, spettacolo e tanto altro!

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