in ,

Valentino Odorico, il guru del life style presto su Vanity Class | INTERVISTA

Valentino Odorico si racconta a cuore aperto e svela alcune curiosità sulla nuova rubrica che presto curerà su Vanity Class.

Giornalista, docente universitario, imprenditore e guru del life style, Valentino Odorico è il volto televisivo del “fashion system”.  Il suo è un percorso che si potrebbe definire “completo”, a 360 gradi, tant’è che vanta una carriera spalmata sugli ambiti più disparati. Dalla tv alla radio, passando per i quotidiani nazionali (e non) e le aule accademiche, cerca continuamente di trasmettere la sua visione innovatrice. A tal proposito, tempo fa ha fondato la  “Nazca”, agenzia di comunicazione che si occupa di progetti creativi e di marketing per numerosi marchi, seguendone posizionamento con idee all’avanguardia e personalizzate. 

Nei mesi scorsi lo abbiamo visto nel rotocalco di Ogni Mattina condotto da Adriana Volpe, dove ha curato uno spazio interamente dedicato alla moda ecosostenibile. Al momento, invece, è impegnato nella realizzazione di Rosso Valentino, la sua nuova trasmissione che andrà in onda a partire da settembre su GO-TV (canale 163 del digitale terrestre). Ma non è tutto, perché ci sono altre novità in arrivo. Molto presto, infatti, Odorico sarà tra le firme di Vanity Class, al cui interno redigerà una rubrica piuttosto particolare con l’obiettivo di regalare ai lettori un ampio sguardo (dall’interno) su una realtà spesso vista (e giudicata) con troppa superficialità.

Lo abbiamo intervistato per voi. 

Valentino Odorico, il guru del life style – L’intervista

Valentino Odorico, il guru del life style presto su Vanity Class | INTERVISTA
Valentino Odorico
Fonte: Web

Buongiorno e benvenuto tra le pagine di Vanity Class, dove a breve avremo il piacere di leggere la tua personale rubrica. Ma prima, raccontaci un po’ di te. Chi è Valentino Odorico e come è diventato l’uomo che è oggi?

Sono un ragazzo normalissimo che ha cominciato a lavorare nel settore della moda per caso. Un giorno ho avuto accesso ad una sfilata e quell’opportunità mi ha cambiato. O meglio, mi ha permesso di vedere la moda in un’altra ottica. In molti pensano si tratti semplicemente di “abiti costosi per gente ricca”, ma non è solo questo. Anzi, c’è molto di più dietro. Ricerca, creatività, creazione e duro lavoro. Ho iniziato ad appassionarmi e pian piano sono riuscito a trasformare  questa nascente passione in un vero e proprio lavoro.

Da autodidatta, ho cominciato ad approfondire tematiche di Storia Della Moda, Semiotica Della Moda, Giornalismo Di Moda, fino ad arrivare a scrivere di moda su varie testate, ad avere spazi televisivi miei e alcune rubriche, dapprima in Svizzera, dove ho condotto e conduco tutt’ora programmi tv, e poi in Italia. E per di più, oggi insegno Semiotica Della Moda e Giornalismo Di Moda anche all’Università. In sostanza, sono un ragazzo che ha avuto la fortuna di potersi ricredere su un settore e un argomento che conosceva poco, ma che, con il tempo, ha imparato ad apprezzare.

Questa visione “rinnovata” di cui parli è la stessa che intendi trasmettere ai tuoi studenti e ai tuoi lettori?

Si, il mio intento è proprio quello di far luce sui retroscena del mondo della moda, sebbene sia più corretto parlare di life style in generale. Solitamente, si tende a giudicare questo tipo di ambiente con estrema faciloneria, non tenendo in considerazione l’impegno che c’è dietro. Per carità, resta comunque un settore “privilegiato” per chi ci lavora, ma al suo interno contiene una varietà di caratteristiche che purtroppo non sempre arrivano all’esterno. Si tratta di una realtà che non è costituita solamente da grandi marchi o firme prestigiose. Ad esempio, esistono numerosi brand emergenti e idee innovative dei quali mi piace raccontare, non solo perché mi hanno colpito, ma anche e soprattutto perché voglio che il pubblico ne venga a conoscenza. In parole povere, dar voce a contesti che difficilmente vengono “esplorati” dalle testate più autorevoli per far scoprire ai lettori qualcosa di diverso e magari di curioso

Molte volte questo accade perché le realtà più piccole sono schiacciate dal peso di quelle più grandi…

Esattamente. Nella mia rubrica televisiva, ad esempio, incentrata sulla moda ecosostenibile ho tentato di portare sempre realtà nuove ed emergenti. E poi, a dir la verità, sono proprio queste ad impegnarsi realmente nell’ecosostenibilità , anche di più rispetto a quelle già note. Purtroppo, però, che sia per la forza economica o per altre dinamiche, non hanno la possibilità di esprimersi e farsi conoscere. Per questo cerco in qualunque modo, seppur nel mio piccolo, di dar loro luce o visibilità

Valentino Odorico, il guru del life style presto su Vanity Class | INTERVISTA
Valentino Odorico

Per quel che riguarda la tua prossima rubrica, invece, di cosa ti occuperai?

Sicuramente parlerò principalmente di moda. Ma più in generale, voglio andare a raccontare il life style a 360 gradi. Sono campi che si compenetrano l’un l’altro. Basti pensare al fatto che al giorno d’oggi la moda si lega al beauty, all’arte, alla cultura, al food, alla scultura, e così via. Un esempio chiaro di ciò è il brand Giorgio Armani, che non comprende solamente gli abiti, ma anche i libri, i dolci, i fiori, l’hôtellerie e la cosmesi. In sostanza, più che ragionare per compartimenti stagni, navigherò in questo vasto “universo”, nel tentativo di percorrerlo da punto a punto. 

Come saranno strutturati i tuoi articoli?

Ci saranno delle narrazioni che racconteranno tendenze sotto un certo punto di vista. Oppure alcuni focus su novità di brand emergenti o tematiche nuove. Inoltre, ci sarà la possibilità di raccogliere testimonianze ed interviste, con uno o più ospiti rappresentativi di un certo settore o dell’ambiente di cui si sta parlando.

Tornando alla tua poliedricità in campo lavorativo, in che modo riesci a gestire il tutto?

Sebbene si tratti di mondi all’apparenza molto diversi tra loro, d’altronde stiamo parlando di televisione, radio e aule universitarie, in realtà oggigiorno si contaminano a vicenda. Ho un’agenzia che si occupa di comunicazione principalmente. Aiutiamo i marchi nel processo di comunicazione, del marketing, dei social, shooting per testate, e via dicendo. E poi, sono comunque realtà che fanno tutte parte della mia vita. Per motivi lavorativi, frequento abitualmente il mondo della moda. Ciò mi permette di intrattenere pubbliche relazioni che mi consentono di entrare in determinati contesti. Da lì, l’interesse di emittenti radiofoniche e televisive è venuto quasi “da sè”. Inizialmente, mi hanno chiamato per raccontare la moda “da dentro”. Successivamente, c’è stata un’evoluzione naturale che ha fatto sì che rubriche e piccole ospitate si tramutassero in progetti più grandi.

In generale, riesco molto bene ad organizzare il mio tempo, sono una persona abbastanza precisa. Lavorativamente parlando, ho comunque un team che mi da una mano. Ma al di là di questo, credo fermamente che se c’è volontà di far delle cose, alla fine si riesce a farle. Ancor di più se ciò che si fa, ti appassiona. Per quanto riguarda la televisione, invece, mi piace e mi diverte andare in onda non certo per notorietà, ma soprattutto perché è un modo per poter raggiungere persone e trasmettere quella che è la mia visione. E infine per l’insegnamento, è di sicuro un’attività che mi porta via parecchio tempo, ma contemporaneamente mi arricchisce.

Occupandomi di comunicazione e di novità, infatti, ho a che fare ogni anno con generazioni differenti e mi permette di rimanere al passo con i cambiamenti che queste portano con sé. Ciascun studente ha un suo punto di vista, oggettivamente diverso da quello di qualcun altro, e il rapportarmi con ognuno di loro mi permette di crescere e di avere una visione completa della realtà, dei gusti, per capire meglio la società odierna, fattore fondamentale nel mio campo. Dunque si potrebbe quasi dire che ci diamo un contributo a vicenda

Valentino Odorico, il guru del life style presto su Vanity Class | INTERVISTA
Valentino Odorico

In molti ti vedranno sicuramente come un punto di riferimento…

Assolutamente si. Cerco sempre di instaurare, pur rimanendo nell’ambito dei ruoli, un rapporto fresco, diretto e spesso anche spiritoso con i miei alunni. Prima di ogni altra cosa, mi ritengo fortunato di poter insegnare e lavorare in un mondo che ha a che fare con la bellezza e la passione. Mi piace essere in contatto con le persone, perché credo sia utile alla comunicazione per entrambi i lati. E se ti prendono come punto di riferimento, è bello perché vuol dire che ciò che hai cercato di tramettere è passato nel migliore dei modi possibili.

E tu, invece, hai incontrato persone che poi sono diventate dei modelli importanti nel corso della tua carriera?

A dir la verità no, dal momento che non ho mai studiato moda a livello accademico. Mi sono formato da autodidatta. Ad ogni modo, nel corso del mio percorso scolastico da ragioniere, ho comunque avuto insegnanti che hanno saputo trasmettermi la passione per il loro lavoro attraverso la propria personalità e l’amore per ciò che facevano. Questo mi è stato di grande aiuto. Dal punto di vista imprenditoriale, però, devo ammettere che Giorgio Armani ha avuto un peso fondamentale. Stiamo parlando di un imprenditore coerente, che non è mai sceso a compromessi ed è riuscito sempre ad essere molto elegante. Ho avuto l’occasione di conoscerlo e posso affermare che è una persona davvero cortese, pulita ed elegante, non solo nell’aspetto esteriore, ma specialmente nell’animo. Lo stimo moltissimo.

Qualcun altro che è stato per me un riferimento senza ombra di dubbio è Alessandro Calascibetta, direttore responsabile di “Style Magazine”, inserto dedicato alla moda uomo del “Corriere della Sera”. Lui è stato il primo a credere in me e l’uomo grazie al quale sono approdato sulle testate italiane. È giornalista squisito che cerca ogni volta di apportare qualcosa di innovativo, condividiamo la stessa visione, e possiede una personalità invidiabile, al pari di Armani.  È raro incontrare figure del genere in questo mondo. 

C’è un progetto al quale hai lavorato o un’esperienza che più di ogni altra cosa ti hanno segnato?

Senza ombra di dubbio posso dire che gli incontri con Armani e Calascibetta mi hanno segnato tantissimo. Un progetto, invece, che nel bene e nel male mi ha lasciato qualcosa, è stato quello di dirigere la testata Runway Europe. Una parentesi che mi ha arricchito e mi ha permesso di mettermi in gioco al 100%. Ho sperimentato per la prima volta cosa significhi avere carta bianca nella gestione dei contenuti di una rivista. È stato emozionante! Lo stesso potrei dire della partecipazione a Ogni Mattina di Adriana Volpe. Lavorare nello studio di Tv8 mi ha dato una bellissima sensazione, non solo per la conduttrice che è una donna davvero deliziosa, ma per l’atmosfera che si respirava. Era piacevole e al tempo stesso rara, mi sentivo quasi a casa. Si respirava un’energia positiva che non mi era mai capitato di incontrare e che mi dava la carica. È stato bello, poi, vedere l’intera troupe lavorare per un progetto comune divertendosi. Che dire, sono quelle piccole cose sulle quali la gente dovrebbe imparare a soffermarsi un po’ di più.

La vita perfetta o il lavoro perfetto non esistono. Bisognerebbe iniziare ad apprezzare ciò che si ha, pur poco che sia, a valorizzarlo e a non darlo per scontato. La vita va avanti, nonostante tutto, tanto vale prenderla per il verso giusto, anche quando il mondo sembra remarci contro! 

Oltre alla rubrica di prossima uscita e al tuo nuovo programma tv, ci sono altri progetti ai quali stai lavorando?

Neh, diciamo che sono molto concretato sul format che sto preparando. Ciò nonostante, di progetti ce ne sono abbastanza. A settembre tornerò in Università dopo un bel periodo di stop durato svariati anni. E in più, sto lavorando al mio nuovo libro, un romanzo che nulla ha a che vedere con il mondo della moda o del life style. Si tratta di un romanzo che spero piacerà al pubblico di lettori. In questo caso, scrivere è per me una valvola di sfogo che mi permette di straniarmi dalla realtà odierna per entrare in un mondo che non ci appartiene. 

Ci hai raccontato con molto entusiasmo le tue esperienza di vita e lavorative. Guardandoti indietro, rifaresti tutto o c’è qualcosa che cambieresti?

No, rifarei ogni singola cosa. Dalle scelte giuste a quelle sbagliate, dai passi falsi a quelli corretti. Nel bene o nel male, qualsiasi decisione prendiamo ci aiuta a maturare, a crescere e ad avere maggior consapevolezza. Nessuno è infallibile, ma sono dell’opinione che ciò che conta davvero è provarci. In fondo, l’uomo che sono oggi rappresenta il risultato di tutto il mio bagaglio di esperienza.

Valentino Odorico, il guru del life style presto su Vanity Class | INTERVISTA
Valentino Odorico

 

Avatar

Scritto da Diego Lanuto

Diego Lanuto, classe 1996, studente laureando in "Lingue, Culture, Letterature e Traduzione" presso l'Università di Roma 'La Sapienza', amante della scrittura e non solo. Appassionato di danza, lettura, cinema, spettacolo e tanto altro!

Michele Venitucci: verità scenica, sogno e sguardo sull’orizzonte

Ema Kovac, l’attrice croata acclamata all’Ischia Film Festival