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Vissi d’arte, vissi d’Amore

Aspettando Giacomo Puccini di Massimiliano Finazzer Flory, con accompagnamento musicale dal vivo

Vissi d’arte, vissi d’Amore

Vissi d’arte, vissi d’AmoreAl Caracalla Festival – Roma – 2 luglio, alle ore 21 al Teatro del Portico
al Villa Arconati Festival – Milano – domenica 7 luglio ore 20

L’omaggio del regista al grande compositore a cento anni dalla sua scomparsa.

Sembra una lettura teatrale ma anche un programma radiofonico in diretta con il pubblico presente.

Dall’idea di raccontare Giacomo Puccini attraverso la radio, unendo il centenario dalla scomparsa del compositore a quello della prima trasmissione radiofonica, nasce Vissi d’arte, vissi d’Amore.

Aspettando Giacomo Puccini, uno spettacolo di e con Massimiliano Finazzer Flory in scena il 29 giugno e il 2 luglio, alle ore 21.00, al Caracalla Festival 2024, nello spazio del Teatro del Portico.

Attraverso la lettura delle lettere e dei libretti scritti da Puccini, grazie alla collaborazione con l’Archivio Storico Ricordi, l’attore e regista ripercorre la formazione, i più grandi successi

Ma anche gli ultimi momenti di vita del compositore lucchese.

In scena, anche il soprano Caterina Meldolesi e il tenore Marco Miglietta, che eseguono brani di Puccini da Villi, Manon Lescaut, Bohème, Tosca, Madame Butterfly, Fanciulla del west, Gianni Schicchi, Turandot, accompagnati al pianoforte da Zenoviia-Anna Danchak.

Lo spettacolo sarà poi rappresentato in Lombardia al Villa Arconati Festival domenica 7 luglio ore 20 in Villa Arconati a Castellazzo di Bollate (MI) insieme al Coro degli Amici del Loggione del Teatro alla Scala

Oltre alla soprano Anna Rita Taliento, mezzosoprano Annunziata Menna, baritono Jung Jaehong al pianoforte Asako Watanabe.

«In Vissi d’arte, vissi d’amore, uno speaker appassionato di cinema e ignorante di Puccini, in studio ci racconta della vita, morte e miracoli di Puccini e di tanto in tanto manda in onda brani lirici leggendo libretti come fossero sceneggiature di film – dice Massimiliano Finazzer Flory

“Così gli spettatori sono trasportati in una doppia epoca: quella di Puccini e quella della comunicazione, con la radio, perché tutto si muove da quel 1924.

Al centro della scena, quasi a unire la voce recitante e la musica, il teatro e la lirica, vi sono le maestranze.

“Il dietro le quinte” diventa un’altra quinta, spettacolo nello spettacolo, è l’arte nel suo farsi e nel suo darsi. Ho voluto quindi rappresentare ciò che non si vede dell’opera ma che ne restituisce il corpo:

falegnami, elettricisti, truccatrici, costumisti quali attori in scena dietro il palcoscenico».

Lo spettacolo sarà poi in scena il 24 luglio a Trieste per Trieste Estate 2024 e l’8 agosto a Courmayeur al Pavillon dello Skyway Monte Bianco.

Francesca Lovatelli Caetani

Scritto da Francesca Lovatelli Caetani

L'autore non ha ancora aggiornato la sua biografia.

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