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Yasmine Peralta, la moda oltre l’immagine: «La mia forza è essere me stessa»

A 17 anni e mezzo, la giovane modella e fotomodella italo-dominicana guarda a Milano e Parigi senza rinunciare alle proprie radici. Un percorso iniziato quasi per sfida, dopo anni di insicurezze, e diventato oggi un progetto fatto di moda, danza, studio e ambizione. «Vorrei rappresentare una bellezza autentica, multiculturale ed elegante, ma piena di vita».

Yasmine Peralta

A volte una passerella non serve soltanto per mostrare un abito. Può diventare il luogo in cui imparare, finalmente, a guardarsi con occhi diversi.

È accaduto a Yasmine Peralta, 17 anni e mezzo, modella e fotomodella italo-dominicana che sta costruendo passo dopo passo il proprio percorso nel mondo della moda. Dietro gli shooting, le sfilate e l’obiettivo di una macchina fotografica c’è però una storia che parte molto prima: da una ragazza timida, dai giudizi ricevuti durante gli anni della scuola e dalla necessità di riconquistare fiducia in se stessa.

Oggi Yasmine guarda avanti. Milano e Parigi rappresentano il sogno, le grandi maison un traguardo possibile, ma la sua idea di futuro non si esaurisce nella moda. Ci sono il ballo caraibico, lo studio e la curiosità verso televisione, cinema e comunicazione. Soprattutto c’è una convinzione che sembra accompagnarla in ogni nuovo passo: la bellezza può attirare uno sguardo, ma è la personalità a renderlo memorabile.

Intervista esclusiva a Yasmine Peralta

Yasmine, sei ancora giovanissima, ma hai già iniziato a muovere i primi passi nel mondo della moda e della fotografia. Quando hai capito che questo poteva essere davvero il tuo mondo?
A essere sincera, all’inizio non pensavo minimamente che potesse essere il mio mondo. Da piccola ero timida e alle medie mi dicevano che ero brutta. Con l’aiuto e l’intuito dei miei genitori ho deciso di provare con i concorsi di bellezza, quasi per disperazione e come una sfida con me stessa. Volevo capire se avessero ragione loro oppure se dentro di me ci fosse qualcosa di bello che io non riuscivo ancora a far emergere. Salire su una passerella è stato un vero atto di coraggio, ma soprattutto un modo per riprendermi la mia autostima.

Yasmine Peralta, la moda oltre l’immagine: «La mia forza è essere me stessa»

Il tuo percorso è iniziato molto presto. C’è un momento che, ancora oggi, ricordi più degli altri?
Non dimenticherò mai il mio primo concorso. Avevo 14 anni. Mi misero un microfono davanti e mi chiesero: Cos’è per te la felicità?. Il vuoto totale. Non mi è venuto neppure in mente di dire: La Nutella!. Ero così bloccata dall’ansia che sono scoppiata a piangere davanti a tutti. Mi sentivo a pezzi, ma mia mamma mi ha sostenuta e mi ha invitata a resistere e a portare a termine la serata a testa alta. Poco dopo sono arrivate le prime piccole sfilate vere e i primi shooting per alcuni brand. Quando ho visto quelle fotografie sono stata molto contenta: per la prima volta ho visto una ragazza fiera, con una bella luce e una personalità vera. È stato lì che mi sono detta: Ok, non piango più. Questa sono io e vado avanti.

Sui social e nelle campagne vediamo il risultato finale, ma dietro una fotografia o una passerella c’è molto altro. Qual è la lezione più importante che la moda ti ha insegnato finora?
Da fuori si vedono le foto patinate, i vestiti stupendi e sembra tutto magico. La realtà è fatta anche di sveglie alle sei del mattino, giornate intere sui tacchi con i piedi che pulsano dal dolore, il freddo o il caldo nei camerini, i pasti a orari improbabili… e poi tornare a casa la sera distrutta con i libri di scuola ancora da aprire. Ho capito però che, quando una cosa la ami con tutta l’anima, la stanchezza passa in secondo piano. Ho imparato a stringere i denti e a non mollare, perché ogni sacrificio mi sta costruendo come persona.

Oggi nella moda un volto può non bastare più: identità e personalità sono diventate parte del racconto. Quanto conta per te portare in passerella ciò che sei?
Per me è fondamentale. La bellezza senza personalità non ti porta da nessuna parte: svanisce dopo due secondi. Io sono italo-dominicana e le mie radici si sentono tutte, soprattutto quando ballo caraibico. La musica e il ballo mi scorrono nel sangue da sempre. Mi hanno insegnato a camminare a testa alta, a sentire il ritmo del mio corpo e a mettere passione nelle cose che faccio. Quando sfilo o poso, non faccio la modella «fredda»: ci metto dentro il mio calore, la mia solarità e la mia storia.

Yasmine Peralta, la moda oltre l’immagine: «La mia forza è essere me stessa»

È l’anima che fa la differenza, non solo la taglia che porti.

Milano e Parigi sono due capitali della moda. Qual è il sogno che vorresti trasformare in realtà?
Sognare non costa nulla, quindi punto in alto. Vorrei essere la protagonista di una campagna mondiale per una grande maison di moda, a Milano o a Parigi. Mi piacerebbe tantissimo rappresentare una bellezza autentica, multiculturale, elegante ma piena di vita. Vorrei essere un punto di riferimento per tante ragazze che magari oggi si sentono invisibili o sbagliate, per far capire loro che nessun sogno è troppo grande se ci credi fino in fondo.

Moda, ma non necessariamente soltanto moda. Come immagini la Yasmine del futuro?
Adesso che iniziano a cercarmi in tanti e arrivano delle proposte, la tentazione di montarsi la testa ci sarebbe, ma io rimango con i piedi ben piantati a terra. Mi godo il momento senza eccedere in nulla. Tra qualche anno mi immagino sicuramente una donna indipendente e serena, che studia e che fa il lavoro che ama. La moda e il ballo caraibico sono le mie priorità, ma sono curiosa. Se capitasse un bel progetto in televisione, nel cinema o nella comunicazione, ci proverei, purché mi permetta di essere me stessa al cento per cento.

Se potessi incontrare oggi la Yasmine di 14 anni, quella ragazza salita per la prima volta su una passerella con la paura di non farcela, cosa le diresti?
Intanto vorrei tornare indietro nel tempo di pochi anni e dirle: «Guarda cosa siamo riuscite a fare». A me stessa voglio dimostrare che le ferite del passato possono trasformarsi nella nostra forza più grande e che nessuno al mondo ha il potere di farti sentire «sbagliata» se tu, per prima, impari ad amarti e a lottare per te. Ogni sfilata, ogni scatto e ogni mio sacrificio sono la prova che la mia determinazione è stata più forte delle mie insicurezze e dei giudizi degli altri.

Yasmine Peralta e una bellezza che parte dall’identità

Forse la parte più interessante della storia di Yasmine Peralta non è sapere fin dove riuscirà ad arrivare, ma osservare da dove ha deciso di partire. Non dalla sicurezza, ma dall’insicurezza. Non dalla certezza di sentirsi bella, ma dalla necessità di scoprire un’immagine di sé diversa da quella restituita dai giudizi degli altri.

A 14 anni piangeva davanti a un microfono senza riuscire a rispondere a una domanda sulla felicità. Oggi parla di Milano, Parigi, grandi maison, televisione e cinema senza nascondere l’ambizione di voler andare lontano. In mezzo ci sono le passerelle, gli shooting, la scuola, il ballo, le sveglie all’alba e quella normalità che spesso scompare dietro l’immagine perfetta di una fotografia.

Ed è forse proprio questa la parte più contemporanea del suo racconto. In un mondo che produce continuamente nuovi volti, Yasmine Peralta prova a costruire qualcosa che vada oltre l’immagine: un’identità riconoscibile. Perché essere fotografati può richiedere un istante. Imparare a essere se stessi, invece, è un percorso molto più lungo.

Yasmine Peralta, la moda oltre l’immagine: «La mia forza è essere me stessa»

 

Redazione

Scritto da Redazione

La redazione di VanityClass.

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