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Principi e grandi famiglie a Forte dei Marmi per l’omaggio a Fulco Ruffo di Calabria

Da Astrid del Belgio a Mafalda di Savoia, dai Romanov a Claude d’Orléans Borbone: la Versilia riunisce esponenti delle grandi casate europee per ricordare Fulco Ruffo di Calabria, asso dell’aviazione italiana nella Grande Guerra, nell’ottantesimo anniversario della morte.

Fulco Ruffo di Calabria

Principi, discendenti delle grandi dinastie europee, imprenditori e protagonisti della società italiana e internazionale si sono ritrovati a Forte dei Marmi per rendere omaggio a Fulco Ruffo di Calabria, Medaglia d’Oro al Valor Militare e tra i più celebri assi dell’aviazione italiana durante la Prima guerra mondiale. Una commemorazione di grande rilievo storico e istituzionale, organizzata nell’ottantesimo anniversario della morte del principe e aviatore italiano.

A catalizzare l’attenzione è stata S.A.R. la Principessa Astrid del Belgio, nipote dell’eroe e figlia di Alberto II del Belgio e della Regina Paola, giunta in Versilia per rappresentare la famiglia reale belga e rendere omaggio alla memoria del nonno materno.

Accanto a lei, un parterre che ha riunito nomi legati ad alcune delle più importanti famiglie aristocratiche europee: la Principessa Mafalda di Savoia, Claude d’Orléans Borbone, i granduchi di Russia George e Victoria Romanov, Guglielmo Giovanelli, il marchese Giuseppe Ferrajoli e Massimo da Cepparello.

Tra gli ospiti anche Nicola Santini, Stefania Santini, l’imprenditore Franco Zanellato, Pietro Meschi ed Elettra Marconi, insieme a esponenti del mondo culturale, imprenditoriale e della società italiana ed europea.

Fulco Ruffo di Calabria accoglie gli ospiti a Forte dei Marmi

A fare gli onori di casa, tra gli altri, Fulco Ruffo di Calabria, discendente dell’aviatore, presente insieme alla moglie Concita Borrelli. La coppia ha accolto e intrattenuto gli invitati giunti da diverse parti d’Italia per partecipare alla giornata commemorativa.

Un incontro nel quale il carattere istituzionale della celebrazione si è intrecciato con una dimensione più intima e familiare, trasformando Forte dei Marmi nel punto d’incontro tra casate unite da legami storici, relazioni e memorie condivise.

La presenza della Principessa Astrid del Belgio e dei numerosi rappresentanti delle grandi famiglie europee ha conferito alla commemorazione una particolare dimensione internazionale, sottolineando il legame tra la storia personale di Fulco Ruffo di Calabria e quella delle monarchie europee del Novecento.

Principi e grandi famiglie a Forte dei Marmi per l’omaggio a Fulco Ruffo di Calabria
Nicola Santini con i Granduchi di Russia per l’omaggio a Fulco Ruffo di Calabria
Principi e grandi famiglie a Forte dei Marmi per l’omaggio a Fulco Ruffo di Calabria
Concita Borrelli con Elettra Marconi, il Principe Guglielmo Giovanelli e Stefania Santini

Principi e grandi famiglie a Forte dei Marmi per l’omaggio a Fulco Ruffo di Calabria Principi e grandi famiglie a Forte dei Marmi per l’omaggio a Fulco Ruffo di Calabria

A Forte dei Marmi un parco intitolato a Fulco Ruffo di Calabria

La giornata è iniziata alle 16.45 in via Papa Giovanni XXIII, con la cerimonia di intitolazione a Fulco Ruffo di Calabria del parco retrostante Villa Bertelli.

Dopo l’arrivo delle autorità e delle Associazioni d’Arma, il sindaco di Forte dei Marmi Bruno Murzi ha aperto ufficialmente la commemorazione. Sono seguiti lo scoprimento della targa dedicata all’aviatore, gli onori militari, il Silenzio d’ordinanza e la deposizione della corona.

Un momento solenne che ha voluto consegnare alla memoria pubblica della città il nome di una delle figure più rappresentative dell’aviazione militare italiana della Prima guerra mondiale.

Chi era Fulco Ruffo di Calabria, asso della Grande Guerra

Nato nel 1884 e morto nel 1946, il principe Fulco Ruffo di Calabria fu uno dei più celebri aviatori italiani della Prima guerra mondiale. Pilota da caccia e protagonista di numerose azioni durante il conflitto, concluse la Grande Guerra con venti vittorie aeree riconosciute, entrando nella storia dell’aviazione italiana.

Per le sue imprese ricevette la Medaglia d’Oro al Valor Militare, massimo riconoscimento italiano al valore.

La figura di Fulco Ruffo di Calabria è però strettamente legata anche alla storia delle monarchie europee del Novecento. Fu infatti padre di Paola Ruffo di Calabria, che nel 1959 sposò il principe Alberto del Belgio e che, dopo l’ascesa al trono del marito come Alberto II, divenne Regina dei Belgi. Oggi è Regina Paola del Belgio.

Un legame dinastico che spiega anche la presenza a Forte dei Marmi della Principessa Astrid, figlia di Alberto II e Paola e dunque nipote diretta dell’asso italiano.

A Villa Bertelli il ricordo dell’aviatore e della famiglia Ruffo di Calabria

Conclusa la cerimonia nel parco, gli invitati si sono trasferiti negli spazi di Villa Bertelli, accolti dal presidente della Fondazione Ermindo Tucci.

Qui la commemorazione è proseguita attraverso un approfondimento storico dedicato sia alla figura dell’aviatore sia alle vicende della famiglia Ruffo di Calabria.

Il professor Marco Gemignani, dell’Accademia Navale di Livorno, ha ripercorso le imprese militari del principe nell’intervento dal titolo “Il Principe Fulco Ruffo di Calabria, asso della caccia nella Grande Guerra”.

A seguire, Domenico Savini, storico delle grandi famiglie, ha ricostruito origini e vicende della casata attraverso l’intervento “I Ruffo di Calabria, storia di una grande famiglia”.

Principi, aristocratici e grandi famiglie riuniti in Versilia

La commemorazione, promossa dal Comune di Forte dei Marmi e dalla Fondazione Villa Bertelli, presieduta da Ermindo Tucci, si è conclusa con il Vin d’Honneur negli spazi della villa.

Un momento conviviale che ha riunito la Principessa Astrid del Belgio e il parterre internazionale intervenuto in Versilia, chiudendo una giornata nella quale memoria storica, aristocrazia europea e legami familiari si sono incontrati nel nome di Fulco Ruffo di Calabria.

Forte dei Marmi ha così reso omaggio non soltanto a un protagonista della storia militare italiana, ma a una figura il cui nome continua a intrecciarsi con la storia delle grandi famiglie europee, dall’Italia al Belgio, a ottant’anni dalla sua scomparsa.

 

Redazione

Scritto da Redazione

La redazione di VanityClass.

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